03Agosto2020

 

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Fiamme in pineta: incubo incendi a Pisticci

Aggiornamento 23.55 - Brucia ancora il fuoco ripartito questa mattina nella pineta alle pendici di Pisticci e poi giunto a ridosso di località Fondo Messere ed ormai ai piedi delle Varre.
Con le squadre da terra che non entrano nelle zone calanchive interessate dall'incendio ormai attecchito in più punti ed il canadair che ha cessato di effettuare i suoi lanci alle ore 18.00, le fiamme hanno continuato a farsi strada in pineta, con un'azione mitigata soltanto dall'assenza di vento, che quantomeno ha nuovamente abbassato i ritmi di combustione e di attecchimento dei roghi, facilmente visibili nelle ore notturne. 
Nel frattempo, rispetto all'ultimo aggiornamento, è ovviamente più ampia la superficie interessata dal fuoco, che adesso ha probabilmente superato i 50 ettari, anche se le stime saranno effettuate ed episodio concluso. 
Si spera che il ritorno della luce, fra alcune ore, possa permettere di completare le attività di spegnimento efficaci soltanto dal cielo. Fondamentale appare, pertanto, il ritorno del canadair il prima possibile per provare a domare fiamme che attraverso un intervento più puntuale non si sarebbero propagate su una porzione di pineta così vasta.

ore 14.59 - Negli ultimi giorni l’emergenza e le criticità determinate dagli incendi che stanno caratterizzando una stagione estiva particolarmente calda e secca si sono spostate in un territorio prossimo a Pisticci centro. Ieri mattina ed oggi, in particolare, le fiamme hanno interessato una porzione di pineta ai piedi del centro storico, partendo da una zona posta a valle, al di sotto di località Madonna delle Grazie, non distante dalla strada dei calanchi. La fascia boscata prosegue poi verso zona Varre, pure interessata da vasti incendi boschivi negli anni passati.

L’incendio è in corso al momento in cui andiamo in stampa. Risulta, anzi, che il fuoco, nonostante i lanci di un canadair impegnato da circa tre ore, abbia risalito un costone portandosi a ridosso della provinciale Pisticci - mare all’altezza di località Fondo Messere.
La recrudescenza del fuoco, che ieri sembrava spento, ha distrutto alcuni ettari di pineta e sterpaglie. In base alle prime stime riferite dall’assessore comunale alla Protezione Civile Francesco Radesca si tratta di almeno 20 ettari distrutti solo oggi, che vanno ad aggiungersi ad alcuni ettari andati in fumo ieri. Allo sforzo delle squadre da terra, formate da Vigili del Fuoco, volontari di Protezione Civile, squadre antincendio provinciale e Carabinieri Forestali si è aggiunto nella seconda parte della mattinata un canadair che ha effettuato diversi lanci provando a mitigare le fiamme che, seppur contenute, hanno comunque continuano ad interessare il bosco nonostante l’assenza di vento avesse ridotto la velocità di propagazione, poi aumentata nel primo pomeriggio assieme alla ventilazione.

Le zone raggiunte dal fuoco risultano per lo più impervie. In base a quanto riferito da Radesca le squadre sono  impegnate soprattutto nel non facile tentativo di evitare l’ulteriore estensione delle superfici interessate e tengono d’occhio alcune proprietà a ridosso dei punti più critici.
Non è chiaro, al momento, se l’incendio di oggi sia una ripresa di quello spento nel pomeriggio di ieri oppure sia stato causato da nuovi inneschi. Fra i due episodi, tuttavia, c’è prossimità.
Sempre in tarda mattina un altro incendio è divampato lungo a Pisticci - mare in zona Castelluccio, poco prima della discesa che immette sul tratto di strada che conduce a Tinchi. In fumo per lo più sterpaglie anche se la vicinanza delle fiamme ad alcune abitazioni di campagna ha suscitato un po’ di apprensione.
Due giorni fa, nel tardo pomeriggio di mercoledì 23 agosto, un altro incendio aveva interessato Pisticci centro, questa volta a due passi dalla zona abitata, non lontano dal distributore di carburanti Q8, ai piedi del cimitero comunale, all’imbocco della provinciale per Marconia e per il mare. Il fuoco, partito proprio da bordo strada, era risalito lungo un appendice per essere poi contenuto in tempo dalle squadre da terra.
Niente a che vedere, tuttavia, con la criticità in corso. Secondo le ultimissime il fronte del fuoco si è esteso per via del vento ed anche perchè l’unico canadair operativo ha smesso di fare lanci da circa un’ora (probabilmente per la necessità di fare rifornimento). L’intervento del velivolo era stato invocato già dalle prime ore del mattino, ma la situazione su scala nazionale ha permesso di disporne solo alcune ore più tardi. E così un incendio che, se preso in tempo, sarebbe potuto essere contenuto con relativa facilità pare adesso rappresentare un pericolo dalle potenzialità molto serie che inizia a rievocare gli scenari di alcuni anni fa.

Roberto D'Alessandro