22Gennaio2018

 

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A Milano i funerali del concittadino Antonio Di Tolve

Nel pomeriggio di lunedì 8 gennaio, presso la chiesa parrocchiale di San Giovanni Bono nel quartiere Sant’Ambrogio della Barona di Milano, si sono svolti i funerali del concittadino Antonio Di Tolve morto tragicamente la sera di venerdì 29 dicembre scorso.
Il concittadino Antonio Di Tolve è stato investito presso le strisce pedonali in via Voltri, e nonostante l’immediato soccorso degli operatori del 118, decedeva dopo poco tempo all’ospedale San Paolo, poco distante dal luogo dell’incidente, ospedale, dove Antonio lavorava come centralinista.
I media milanesi ne hanno comunicata la notizia, senza indicare il nome della persona invertita, notizia che per tanti lucani e pisticcesi che vivono a Milano, pur nella sua tragicità è passata come le altre notizie. Due giorni dopo, un amico di Pisticci telefonicamente mi ha riferito che la vittima di quell’incidente era il concittadino Antonio Di Tolve. Antonio, lo conoscevo quando eravamo ragazzi, lui abitava nella Terravecchia, io frequentavo quei luoghi e la parrocchia dei Santi Pietro e Paolo. Purtroppo, come tutti i percorsi e le vicissitudini di chi per motivo di lavoro è emigrato al nord o all’estero, dopo con il tempo si è perso il contatto di quegli amici di gioventù, così è stato con Antonio Di Tolve. Alcuni anni fa occasionalmente nella piazzetta antistante alla Chiesa Madre, durante le festività di San Rocco ci siamo incontrati e salutati durante l’attesa per la visione dello spettacolo pirotecnico, così pur vivendo entrambi a Milano da quarant’anni, non ci siamo mai incontrati.
Adesso, riferisco purtroppo del suo funerale, che dopo i tempi tecnici giudiziari è stata concessa l’autorizzazione al funerale, così è stata celebrata la Santa Messa funebre da Padre Nicola Di Tolve della Congregazione dei Padri Missionari Pallottini di San Vincenzo Pallotti di Roma, fratello di Antonio. Ai funerali era presente la moglie Maria con i figli Emanuela e Micol, il fratello Nino e famiglia che vive anche lui a Milano, la sorella Elisa con il figlio Omar e il fratello Luciano con la moglie e il figlio venuti da Marconia e altri familiari di Antonio e della moglie.
La chiesa era gremita, c’erano i colleghi di Antonio, molte persone del Quartiere, poiché Antonio era inserito bene nel territorio, era molto apprezzato e stimato, erano così presenti anche i ragazzi in tuta atletica della Squadra Calcistica A.S.D. Alcione di cui Micol è l’allenatore.
Alle esequie funebri erano inoltre presenti diversi amici di Pisticci: Angelo Caruso, Rocco Porsia con la moglie Grazia Cazzetta, Mimmo Silletti e altri amici dell’Associazione Lucani a Milano, tutti per esprimere la vicinanza e solidarietà ai familiari di Antonio Di Tolve, pisticcese d’origine e milanese d’adozione.
Durante l’omelia Padre Nicola ha riflettuto sul cammino di ognuno di noi che pur se in un momento oscuro come quello della morte, bisogna continuare il cammino cercando di trovare la forza nella parola di Dio riferendo anche sul brano evangelico circa la morte e resurrezione di Lazzaro. Aggiungendo che se la perdita del marito, del figlio o del fratello, il dolore ci offusca la mente e la sofferenza è molta, bisogna riferirsi a Gesù che è l’essenziale e ci dice: “Io sono la resurrezione, Io sono la vita”, e qui occorre fermarsi e affidarsi completamente a Lui. 
La celebrazione funebre è finita con la benedizione e il saluto di condoglianze dei presenti verso i familiari di Antonio Di Tolve.
La morte di questo concittadino, porta al pensiero e all’amarezza che si ha quando scompare una persona cara, questo lo vive in particolare chi è lontano dalla propria terra d’origine, perché la morte del proprio caro è vissuta ancora con più dispiacere, avendo abbandonato la terra natia, e non hai potuto godere la gioia e la vicinanza dei genitori, dei fratelli o delle sorelle, così come l’hanno vissuto anche loro che sono rimasti al paese. 

Antonio Barbalinardo

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