10Dicembre2018

 

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E' morto Rocco Lo Franco, il pisticcese che fece fortuna in Canada

In giovane età, tutti qui lo chiamavano “il campione”, per le sue eccellenti qualità di calciatore al servizio della squadra locale più rappresentativa del primo dopo guerra, la “Lancia” del Presidente Michele Caruso. Ma altri riconoscimenti prestigiosi sono giunti nel corso degli anni, tra cui quello più significativo di “lucano del secolo”, assegnato dal Lucania Club di Toronto, in rappresentanza di circa cento mila lucani, tra cui tantissimi pisticcesi, che risiedevano nella provincia dell’Ontario. Nella motivazione, tra l’altro, si faceva riferimento al suo lungo e proficuo impegno che gli aveva sempre prodotto per la diffusione e promozione della cultura, della storia e tradizioni italiane e della sua terra di origine.
Parliamo del nostro compaesano Rocco Lo Franco, emigrato in Canada nel 1957 e, purtroppo, venuto a mancare nella giornata di lunedì 6 agosto scorso.
Era nato il 14 luglio 1937. Un personaggio molto caro ai pisticcesi, ma anche ai policoresi che qualche anno fa gli avevano conferito la cittadinanza onoraria e che - come spiega Giuseppe Coniglio nel suo libro a lui dedicato “Rocco Lo Franco il lucano del secolo” - si è fatto apprezzare per le sue doti di comunicatore, organizzatore e promotore di iniziative sociali, culturali, economiche e sportive. Non c’è stato un settore della vita in cui non abbia lasciato traccia significativa del suo passaggio, con la sua passione e il suo impegno, il suo ottimismo e il suo sorriso che infondeva sicurezza e fiducia”.
Imbarcato sulla Saturnia, motonave carica di dolori e speranze, sbarca in Canada ancora con i pantaloni corti, ma pieno di speranza e fiducia per il suo futuro. Si adattò subito alla nuova vita, facendo i lavori più umili e saltuari affrontando i primi difficili tempi in terra straniera.
Capì subito che doveva impara l’inglese, cosa che fece in poco tempo grazie alla sua intelligenza e impegno. Entrò in politica, e nel '67 entrò a far parte del Partito Conservatore Progressista che più delle altre forze sembrava vicino alla sua ideologia. Nel '71 ebbe la nomina nel Workers Compensation Board (l’Inail italiana). Dal '75 all’80 fu Consigliere capo per il premier Wiliam Davis. Dall’82 all’87 fu Presidente della Lega Nazionale Calcio Canadese.
Tra le varie innumerevoli onorificenze, la decorazione di medaglia d’argento della Regina Elisabetta, la nomina a cittadino dell’anno nel 1980 da parte della stampa etnica canadese, ma anche l’apprezzamento di alcuni Grandi del tempo come Henri Kissinger e Giovanni Agnelli.
Nel '75 fu nominato Ambasciatore per Industria e Turismo dal Governo dell’Ontario e Ambasciatore della citta di Policoro per il Nord America nel 2007.
Nel 1974, portò a Pisticci in visita ufficiale il Presidente dell’Ontario Davids. Una simpatica iniziativa, quella del 1975, quando invitò a dirigere il traffico di Toronto al vigile pisticcese Pietro Di Tursi. Tra le altre, l’impegno di portare la Statua originale della Madonna di Viggiano in Toronto, dove vivono migliaia di lucani devoti della Vergine. Recentemente Pisticci, durante l’ultima sua visita ( 28 agosto 2015), gli aveva tributato una speciale serata nella gremita piazza Elettra di Marconia, ricca di testimonianze e commoventi ricordi, con il conferimento della onorificenza di “Cittadino illustre di Pisticci”. Chiuse quella indimenticabile serata una diretta telefonica con Roberto Bettega, suo carissimo amico dai tempi della sua permanenza canadese.

Michele Selvaggi