20Novembre2018

 

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Disostruzione pediatrica, la manovra ha salvato una vita

"Ci troviamo nel piccolo borgo di Montalbano J.CO , come al solito di presidio con ambulanza come in tante manifestazioni che si verificano in estate nel nostro territorio. Un fiume di gente passa davanti la nostra postazione. Tutto si svolge con il massimo ordine e tranquillità. Il cantante inizia il suo spettacolo. Effettuiamo qualche piccolo intervento di routine circa la misurazione di pressione e saturimetria ma niente di rilevante. Sono le 23.50 quando da lontano noto un autovettura sbucare tra folla in preda al panico più totale". Inzia così il racconto di Rocco De Marco, operatore della Croce Blu Pisticci Marconia, oltre che persona sempre impegnata nel sociale per il suo ruolo fondamentale all'interno del Nov di Protezione Civile.
"L’esperienza - spiega De Marco narrando un episodio che di recente lo ha visto protagonista - mi fa capire che qualcosa non va. Non ho nemmeno il tempo di scendere dal mezzo , mi ritrovo l’auto al fianco dell’ambulanza, la nonna gridando mi dice: “ mio nipote non respira più” ..” Per piacere fate qualcosa”! La nonna mi affida il neonato di un mese in braccio, non è collaborativo, resta immobile. Immediatamente attivo le procedure di protocollo per capire di quale tipo di ostruzione si tratta. Faccio delle domande alla nonna la quale mi risponde che il neonato stava poppando il latte ed a un tratto si è affogato. Il neonato si presenta cianotico, con atti respiratori lentissimi e frequenza cardiaca altissima praticamente in gasping. I presupposti mi fanno capire che la situazione è appesa ad un filo, attivo immediatamente la manovra di disostruzione ed al terzo colpettino fuoriesce del muco dalla bocca, il piccolo M. inizia nuovamente a respirare. Come da protocollo via radio avviso il coordinamento organizzativo della festa di allertare il medico di guardia ed il 118, e trasporto in ambulanza il piccino alla vicina guardia medica per garantire adeguata assistenza medica fino all’arrivo dei sanitari del 118 preventivamente allertati . Il neonato viene monitorato e assistito con ossigeno fino all’arrivo dell’ambulanza che lo trasporterà al P.S. di Policoro per i controlli del caso . A questo punto io e Valeria ci guardiamo negli occhi e tiriamo un sospiro di sollievo..Ce l’abbiamo fatta, anche questa volta abbiamo adempiuto al nostro compito. Arrivano genitori e parenti in guardia medica ma noi tranquillizziamo tutti, il bimbo respira, sta bene, tutto sotto controllo . Questa volta il destino ha giocato a favore, lo zio del piccolo stava andando in ospedale a Policoro con la propria auto, ma l’intuizione di fermarsi alla nostra Ambulanza è stata eccezionale. Ma non sempre siamo dietro l’angolo. Da sempre mi batto per la formazione e l ‘addestramento delle giuste manovre per salvare una vita, partendo in questo caso in primis i genitori, perché la differenza tra la vita e la morte la si fa nei primi minuti rispetto all’ostruzione. Bisogna sempre allertare il 118 che può aiutare telefonicamente i genitori o chi per loro in attesa dell’arrivo dell’ambulanza".
Il piccolo M. ha avuto la fortuna di trovare Rocco De Marco e Valeria Carangelo, nel posto giusto al momento giusto! Soccorritori volontari della CROCE BLU PISTICCI MARCONIA che in maniera professionale hanno saputo gestire la delicatissima situazione strappando il piccolo M. da una situazione ben più drammatica che si poteva delineare. Oggi il piccolo M. sta bene, gli esami hanno escluso qualsiasi lesione: "Per noi soccorritori questi avvenimenti ci segnano nel profondo ma sono la nostra forza per poter andare avanti in quello che amiamo fare: soccorrere e far si che possiamo migliorare sempre più.
Un ringraziamento - conclude De Marco - va di cuore al medico della guardia medica che ha supportato il piccolo insieme al nostro equipaggio, ed infine ma non per ordine di importanza sono d’obbligo i ringraziamenti al Comitato della Croce Rossa di Montalbano ed alla Protezione Civile di Montalbano per aver coadiuvato egregiamente le operazioni di arrivo dell’ambulanza del 118".