20Agosto2019

 

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Il cordoglio di una comunità ai funerali di Mingo Giannace

“Se ne è andata via una persona per bene”. E’ solo uno dei pensieri della gente comune che ieri affollava la chiesa Madonna del Carmine di Tinchi per i funerali di Domenico Giannace, il politico sindacalista pisticcese, che si è spento l’altro ieri all'età di 95 anni.
Per tutti un personaggio singolare, protagonista delle grandi battaglie politiche sotto la bandiera del PCI, di cui è stato sempre esponente di spicco nel panorama politico della nostra regione.
La cerimonia funebre è stata officiata da padre Lorenzo Marcucci che nella sua omelia ha, tra l’altro, sottolineato l’importanza  della figura di Mingo, amico di tutti e punto di riferimento della comunità. Da parte sua il sindaco Viviana Verri, nel suo intervento, anche a nome della Giunta, del consiglio comunale e della comunità tutta che rappresenta, si è unita al cordoglio della famiglia Giannace, ricordando lo scomparso per il suo impegno antifascista nella colonia confinaria di Salice e le lotte a fianco di braccianti e contadini non solo pisticcesi, per rivendicare sacrosanti diritti e quello recente a favore dell’ospedale di Tinchi. Un appassionato intervento è stato quello dell’avvocato Montagna, per tanti anni amico personale e di  partito che ha scomodato un po’ la letteratura politica del dopoguerra, ricordando episodi legati all’impegno di Giannace e in particolare uno  del 1974. “Erano i tempi dei cartelli con le scritte “Pane e Lavoro” nei lunghi cortei di cittadini alla ricerca di una occupazione, che  Domenico  difendeva  e sosteneva  - ha spiegato Montagna - che ha concluso con un appassionato e applaudito “Addio  amico carissimo e compagno di tante  battaglie. Non ti dimenticheremo mai”.
Un lungo pellegrinaggio di gente che conosceva, rispettava e voleva bene a Mingo, aveva già reso omaggio alla salma nella casa di contrada Caporotondo dove è spirato. Dopo la cerimonia funebre, la salma è stata accompagnata al cimitero comunale dal fratello Giuseppe, dai figli Pietro e Michele con tutta la famiglia, nella cappella dove riposerà unitamente alla sua  amata moglie Antonietta.

Michele Selvaggi