15Novembre2019

 

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Quei tre anziani spariti nel nulla

E' il triste rituale di ogni anno di questi giorni. La festività della Madonna di Viggiano, che anche a Pisticci si onora la prima domenica di settembre, ci ricorda il mistero legata ai tre anziani del posto, spariti nel giro di qualche anno senza lasciare traccia.

Uno dei tre episodi, si verificò proprio la sera di domenica 5 settembre 1991, giorno della festa, quando un'anziana donna, Vincenzina Rosano, partecipa alla processione in onore della Madonna Nera. Al termine del rito, avrebbe dovuto far ritorno a casa, dove purtroppo non giunse mai.
Il mancato rientro, mise in allarme i familiari che con l'aiuto di amici e volontari la cercarono per tutta la notte. Contraddittorie testimonianze registrarono la sua presenza un'ora dopo la processione nei pressi della sua abitazione ma anche vicino ad una chiesa. Più o meno alla stessa ora, altri asserirono di averla notata a via Loreto e altri ancora a Piazza S.Rocco.
Uno spiegamento di volontari e forze dell'ordine si mobilitò alla sua ricerca. Il territorio fu setacciato cercando attentamente nei calanchi e nel Cimitero nelle cui vicinanze altri testimoni asserivano di averla notata quella sera.
Tutto vano come vani furono altri tentativi nei vicini ospedali dove si erano estese le ricerche. Zia Vincenzina, era proprio svanita nel nulla. Un giallo in piena regola che di li a poco interessò anche la trasmissione "Chi l'ha visto".
La scomparsa della Rosano, aveva seguito di qualche tempo quello di un altro anziano, tale Giuseppe D'Onofrio, conosciuto come signor "Bongiorno" del quale non si era saputo più nulla dopo essersi allontanato dalla sua casa di campagna.

Ma non finisce qui, perché le misteriose scomparse di anziani del posto, registrarono un altro fatto clamoroso, protagonista Domenico Lopatriello, 81 anni, ospite della casa di riposo Trifoglio Saggese di Ferrandina, uscito la mattina del 1° dicembre 1998 dalla struttura che lo ospitava, per non farvi più ritorno. Anche in questo caso, un vasto spiegamento di forze setacciò campi e zone impervie intorno alla città senza che fosse emerso alcun segnale per il suo ritrovamento.
Alle ricerche presenti anche i nipoti Maddalena e Leonardo Leone che batterono in lungo e largo l'agro del comune spingendosi fino ai confini con Stigliano, Craco e S. Mauro.
"L'avevamo incontrato solo pochi giorni prima - ci raccontarono i nipoti - e con noi aveva scherzato parecchio, esprimendo il desiderio di attraversare i calanchi a piedi per fare una capatina a Pisticci. Poi la sua scomparsa e l'affannosa ricerca, senza approdare a nulla".
Solo qualche anno dopo, uno spiraglio sembrò aprirsi sul suo ritrovamento. Da una trasmissione televisiva, qualcuno ritenne di aver riconosciuto l'anziano in una casa di riposo di una città campana. Accurate le ricerche, ma quel signore risultò non essere il pisticcese scomparso.
Ovviamente, i casi ricordati, non hanno nulla in comune, se non la residenza e l'età avanzata. Null'altro, ma una sola domanda: possono tante persone sparire improvvisamente senza lasciare traccia ? E'quello che si chiede a distanza di anni la gente di Pisticci. Senza ottenere risposta al mistero.

Michele Selvaggi