10Agosto2020

 

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Coronavirus in Basilicata. Trovati positivi 36 immigrati ospitati in regione. Le reazioni della politica

Sono in tutto 36 i migranti risultati positivi al Covid 19: 26 a Potenza e 10 nella provincia di Matera. Lo comunica la Task force regionale.

 

Per quanto riguarda la città capoluogo, gli esami hanno riguardato un gruppo di 50 persone, tutte di sesso maschile, proveniente dal Bangladesh e arrivato in pullman a Potenza nella notte del 15 luglio. I migranti erano sbarcati a Lampedusa l'11 luglio dalla Libia e subito dopo trasferiti ad Agrigento, da dove sono partiti per il capoluogo lucano.

Appena arrivati, sono stati accolti in un due diverse strutture e, come assicurato dagli enti che hanno la responsabilità della gestione, sono stati messi in quarantena e poi presi in carico dall'US Covid di Potenza, che ha eseguito i tamponi.

Su un gruppo di dieci migranti, ospitati in una prima struttura, i tamponi sono stati effettuati il 17 luglio e processati il 18. Sono risultati tre positivi. Sono stati sottoposti a tampone anche i 5 operatori, risultati negativi. Sull'altro gruppo di 40 migranti, ospitati in una seconda struttura, i tamponi sono stati eseguiti il 20 luglio. 23 ospiti sono risultati positivi al Coronavirus. Il tampone è stato esteso agli 11 operatori, risultati tutti negativi.

I tre tamponi risultati positivi il 18 e processati dal Crob di Rionero sono stati confermati con gli esami di secondo livello presso il laboratorio di riferimento regionale dell'Ospedale San Carlo di Potenza.

Per quanto riguarda la provincia di Matera, sono stati effettuati tamponi su un gruppo di 12 migranti e di questi 10 sono risultati positivi. I migranti, originari tutti del Bangladesh e arrivati il 15, sono attualmente in isolamento in una struttura dedicata nella città di Irsina. Gli operatori della struttura e gli altri ospiti della stessa saranno sottoposti a tampone nella giornata di domani.

Tutti i soggetti risultati positivi, al momento dell'esecuzione dei tamponi, erano asintomatici.

LE REAZIONI DELLA POLITICA

SALVINI (Lega): «Questo governo mette in pericolo l'Italia»: lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, riferendosi alla vicenda dei migranti trovati positivi al coronavirus dopo il loro trasferimento in Basilicata dalla Sicilia. «La Basilicata - ha aggiunto Salvini - non è più una regione 'Covid free': grazie a questo governo, ben 23 immigrati trasferiti nei centri di accoglienza sono risultati positivi. Italiani in quarantena per mesi, clandestini - ha concluso il leader della Lega - infetti liberi di sbarcare».

BARDI (Pres. Giunta Basilicata): "Chiediamo con forza al Governo di intervenire per monitorare i flussi che stanno avvenendo nel Sud Italia di persone arrivate nel nostro Paese senza adeguati controlli sanitari": lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, dopo che 25 migranti trasferiti in Basilicata dalla Sicilia dopo lo sbarco sono risultati positivi al coronavirus.
«Non vogliamo - ha aggiunto Bardi - che tutti gli sforzi dei lucani di questi mesi, che ci hanno portato a essere la prima regione Covid free d'Italia, siano vanificati da test sierologici evidentemente inefficaci. Bloccare spostamenti a rischio, monitorare la situazione, effettuare tamponi in tutte le zone a rischio e presidiare il territorio». Nel sollecitare "vigilanza al massimo e tolleranza zero», Bardi ha detto che «la priorità del governo deve essere quella di tutelare la salute, non di allargare le maglie senza garantire controlli adeguati. Bisogna dare alle Regioni strumenti necessari per tutelare le comunità locali».
Riferendosi ai migranti giunti in Basilicata, il presidente della Regione ha spiegato di aver concordato con i prefetti di Potenza e di Matera «di evitare gli spostamenti in uscita dalle strutture e di Irsina e Potenza da parte degli immigrati giunti nelle ultime ore nella nostra regione».

PASQUALE PEPE (Senatore Lega): «La Basilicata è stata la prima Regione Covid free in Italia. Oggi, grazie al Ministro Lamorgese e al Governo Conte, che ha chiuso gli aeroporti ma ha aperto i porti, abbiamo, solo tra gli immigrati che ci hanno 'regalato' ben 36 positivi, ed ancora si aspettano gli esiti di altri tamponi». Lo ha scritto su Facebook il sen. Pasquale Pepe, capo del dipartimento per il Mezzogiorno della Lega. «Per di più - ha aggiunto - mi dicono, e lo approfondirò per via istituzionale, che diversi di questi ospiti, nei giorni scorsi e fino a poche ore fa, andavano tranquillamente a spasso. Non è accettabile, per niente!».

PERRINO, LEGGIERI, CARLUCCI (Cons. Reg. M5S): "Era una reazione purtroppo prevedibile, evidentemente suggerita dal centurione tolvese delle truppe leghiste, quella che si è materializzata durante la seduta odierna del Consiglio Regionale.
La notizia dei casi positivi al Covid 19 tra alcuni richiedenti asilo accolti nella nostra regione ha scatenato gli xenofobi in salsa lucana. Bellettieri (FI), nonostante la dichiarazione moderata del Presidente Bardi, si è fatto portavoce di una mozione con l'intento di chiudere tutti i centri di accoglienza presenti sul territorio regionale. Gli alleati di bassa lega, nel solito tentativo di alimentare le paure e raccattare consenso in modo squallido, hanno inscenato un volgare teatrino squalificando l'onorabilità dell'assise di Via Verrastro.
Ad animare la pantomima c'è stato il solito Zullino che, da quando è stato fulminato sulla via di Giussano, ripete ossessivamente gli slogan della Bestia. Ricordiamo che solo qualche giorno fa Salvini in Senato dichiarava che l'emergenza Covid era ormai finita, esortando a porre fine alle misure di prevenzione.
Unica apprezzabile voce fuori dal coro padano-lucano è stata quella del Consigliere Acito, che si è distinto positivamente per ragionevolezza e buonsenso.
Inutile sottolineare che la maggioranza non aveva i numeri per affrontare la discussione e il Presidente Cicala ha preferito rimandare la discussione alla giornata di domani.

Siamo rammaricati per l'uso strumentale che è stato fatto dell'aula del Consiglio Regionale: forse qualcuno pensa di trattare i lucani alla stregua di una schiera di analfabeti funzionali.
La cattiva notizia è che i lucani non lo sono, ma - al contrario - sono in maggioranza persone dotate di buonsenso e raziocinio e non si piegheranno alle politiche incentrate sulla paura dell'altro".

BRAIA, POLESE, CIFARELLI, PITTELLA, TREROTOLA (Cons. Reg. centrosinistra, nota congiunta): "Il Presidente Bardi, in Consiglio, relazioni immediatamente sulla questione degli immigrati risultati positivi al covid e trovati nei centri di accoglienza di Potenza e Irsina. Per la tutela dei lucani, non possiamo tollerare ulteriormente il populismo.
Concordiamo con la condotta che il Presidente Bardi sta assumendo in queste ore insieme ai Prefetti di Potenza e Matera per impedire ogni spostamento dai centri e di chiedere al Governo di monitorare e controllare, indistintamente, tutti i flussi degli arrivi nel Sud Italia e nell'intero Paese. Bene che siano fatti prima che entrino nel territorio Regionale.
Contestualmente, ci piacerebbe che tale decisione fosse ufficialmente comunicata ai Consiglieri della sua maggioranza i quali, senza informazioni, dati e senza alcuna cognizione di causa, si sono avventurati nel proporre al Consiglio la discussione di una mozione finalizzata a 'chiudere i centri di accoglienza'.
Il tutto ignorando quasi competenze, modalità e effetti connessi a una decisione di tale portata, che andrebbero a cascata ad influenzare gli spostamenti, le procedure burocratiche e legislative, responsabilità e conseguenze di ogni tipo.
Non si possono presentare mozioni a questa velocità, vanno fatte adeguate valutazioni, rispetto alle quali chiediamo l'immediata relazione in assise anche dell'Assessore alla Sanità Leone.
La strumentalità delle posizioni e degli attacchi ingiustificati rivolti spesso dalla maggioranza a noi consiglieri di opposizione e, in particolare, quella di oggi del Consigliere Zullino, provocano reazioni a volte forti come quella assunta dal collega Perrino, stigmatizzata dal presidente Cicala che ha rinviato a domani la seduta.
Reazioni che sono la conseguenza di una modalità della maggioranza di centro destra a trazione Lega nell'affrontare temi delicatissimi come quelli della salute e della sicurezza dei cittadini, brandendo la clava del qualunquismo, con poca sostanza e consapevolezza dei ruoli e delle funzioni che si svolgono. Dimenticando che al Governo della Regione ci sono proprio loro, e non altri, e che prima di parlare e decidere bisogna sapere, conoscere e valutare.
Al Presidente Cicala chiediamo, infine, di assicurare domani prima dell'inizio del consiglio, su questo tema, una relazione dettagliata da parte del Governo Regionale riguardo l'accaduto, per valutare tutte le possibili azioni da mettere in campo. Non servono a nessuno generiche prese di posizione che non dicono nulla e che alimentano solo odio verso le persone minando la credibilità della politica lucana tutta, per soddisfare spesso istinti che la rappresentanza di una comunità come la nostra dovrebbe mantenere a bada e soprattutto sempre fuori dall'assise regionale".

VIZZIELLO (Cons. Reg. FDI): "Nonostante il senso di responsabilità dimostrato dai cittadini.lucani attraverso la rigorosa osservanza delle norme sul distanziamento sociale prescritte dalle ordinanze governative, i sacrifici di una intera comunità, quella lucana, rischiano di essere vanificati dal pressappochismo e dalla superficialità di chi, avendo responsabilità di governo,ha consentito lo sbarco sul territorio nazionale e il trasferimento presso i centri di accoglienza di centinaia di cittadini extracomunitari senza preoccuparsi di verificare le condizioni di salute degli stessi.
Non si può chiedere ai cittadini di essere responsabili se non si è data prova di responsabilità"-conclude Vizziello- una regola che è il fondamento morale prima ancora che giuridico di ogni comunità civile".