21Settembre2020

 

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Botta e risposta Di Trani-Di Benedetto sulla questione depuratore

Anche se mancano ancora  8 – 9 mesi alla prossima tornata amministrativa per il rinnovo del Consiglio Comunale ed elezione del nuovo sindaco, in questi giorni  si ha già  la sensazione  di respirare un po’ di quella atmosfera che forse anticipa una prossima, accesa, competizione elettorale.
A far discutere, il depuratore fatto progettare dalla Giunta Di Trani e ubicato in località Madonna delle Grazie, che l’ex sindaco Di Trani difende dall’attacco del Commissario Cittadino di Fratelli d’Italia Francesco Di Benedetto, intervenendo su facebook.  
“ Da qualche giorno – scrive Di Trani - la mia amministrazione è oggetto di discussione per aver intrapreso circa  10 anni fa  l’iter per realizzare a Pisticci centro un impianto di depurazione liquami urbani, da parte di tal Di Benedetto, persona con cui non ho mai scambiato opinioni e del quale ne io ne altri componenti della mia amministrazione, abbiamo avuto critiche positive o negative che fossero, inerenti non solo il depuratore   ma anche altro. Forse ignora che qui non esiste depurazione, contravvenendo a leggi nazionali ed europee e che i liquami vengono sversati nei calanchi, aumentando il rischio di dissesto idrogeologico. Nello specifico – spiega Di Trani –  i reflui del Dirupo, fino a  5 anni fa,   venivano  convogliati presso Fosso Lasalsa e solo su impulso della mia amministrazione furono fatti progettare e fatti eseguire lavori per  allontanare gli stessi.
Attualmente Pisticci è un cloaca a cielo aperto e nessuno lamenta la presenza di miasmi. Il nuovo paladino  dell’ambiente, titolare di una fabbrica in Valbasento, mentre noi combattevamo le nostre battaglie a fianco  dei cittadini per eliminare o ridurre i miasmi  provenienti dalle vasche di Tecnoparco, nome che non riesce nemmeno a pronunciare, sebbene familiare, dormiva sonno tranquilli, non difendendo colpevolmente la propria salute, quella dei suoi dipendenti e degli abitanti del Quartiere residenziale!
Il depuratiore che dovrebbe essere realizzato a Pisticci – si legge ancora  nella nota - dista quasi un chilometro dall’abitato, mentre quello di Tecnoparco, dove il nostro  vorrebbe portare i liquami, è situato a ridosso dell’aggregato urbano per cui resta difficile da capire come i miasmi  possano raggiungere il centro abitato e non il quartiere Snam . Mentre il progetto per il depuratore di Pisticci almeno esiste, finanziato per 6 milioni di euro dalla Comunità Europea, non vedo in allegato una proposta alternativa, neanche due righe su fattibilità, impegno spesa  ecc. Di Questo passo, aggiunge Di Trani, il Comune non avrà mai quel depuratore che gli consentirebbe di non essere in infrazione e di non inquinare il fiume Cavone, cosa che offrì alla proprietà, di chiudere il Club Med che sorge alla sua foce. Censuriamo una possibilità per pubblicizzare il nulla a vantaggio di chi? Dove collochiamo questo repentino interesse politico: tra i 5 stelle? Alla corte di Salvini o della Meloni? Difficile stabilirlo”.
La replica di Francesco Di Benedetto, Commissario Cittadino di Fratelli d’ Italia non si è fatta attendere: “Apprendo da Facebook caro ex sindaco Di Trani, che continui imperterrito  nella deplorevole abitudine di rivolgerti in maniera spezzante nei riguardi di chi, manifestando un minimo di civile indignazione con modi e maniere urbane, dissente dal tuo pensiero. Non mi sorprende il fatto che tu abbia perso la memoria….Desidero quindi maieuticamente aiutarti per una semplice esigenza di giustizia e verità a far emergere dalla tua mente qualche ricordo che attiene tempo, luogo e ragione del nostro incontro”.
Di Benedetto ricorda a Di Trani la visita fatta alla sua azienda del comparto C della Valbasento all’inizio 2016 quando manifestò tutto il suo dissenso sulla opportunità di  allocare il depuratore in località Madonna delle Grazie e ciò a motivo della poca distanza dal centro urbano con una spesa elevata e per di più in una zona  soggetta a forte rischio idrogeologico e a devastanti eventi franosi come quello del 1976 del rione Croci. “Caro Di Trani – continua la nota – contrariamente a ciò che tu pensi, Pisticci si trasformerebbe in una sorta di cloaca a cielo aperto solo se venisse realizzato il depuratore che tu e la tua amministrazione avete  dissennatamente approvato decidendo di allocarlo a Madonna delle Grazie a poche centinaia di metri da Pisticci paese”.
Secondo Di Benedetto, a seguito dell’accumulo nella vasca  di depurazione della nuova struttura, si formerebbe una massa maleodorante  di liquami fognari pari a circa 3500 Mc. ovvero pari al carico idraulico  che Pisticci produce giornalmente, cosicché - aggiunge - “ il paese piomberebbe, suo malgrado nel più duro dei gironi infernali  di Dantesca memoria”.
Argomenti tutti che avrebbero  indotto il locale Circolo di FdI, di promuovere una petizione popolare attraverso cui chiedere all’attuale Amministrazione l’annullamento  delle delibere e del progetto per la realizzazione del depuratore a Madonna delle Grazie.
A margine del suo intervento Di Benedetto lancia l’idea di realizzare al posto del depuratore una rete di adduttori capaci di intercettare gli scarichi e convogliarli nella zona Valbasento nel depuratore di Tecnoparco e non più scaricati direttamente nel  Basento.
Il nostro servizio sull’argomento, riporta i passaggi più essenziali  dei due corposi interventi. Chi avesse interesse di seguire gli stessi per intero, trova completo rapporto su facebook.

Michele Selvaggi

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