Mentre la situazione sta tornando lentamente alla normalità, i Forconi Lucani fanno sapere alla Prefettura di Matera che il movimento non si scioglierà e annunciano nuove azioni nei prossimi giorni. Lo hanno deciso nel corso del sit-in che si è svolto questa mattina nella città dei Sassi, in Piazza Vittorio Veneto, terzo appuntamento che segue i due incontri tenutisi il 23 e il 25 gennaio rispettivamente a Policoro e a Matera, e che è stato concordato con i camionisti materani. Al grido di “Giù le mani dalla nostra terra” hanno ribadito la loro volontà di conservare un orizzonte ben orientato alla realtà regionale, pur non escludendo e anzi auspicando un confronto con i Forconi di tutta Italia e pur riconoscendo che le responsabilità dell'attuale situazione di impoverimento generalizzato dei lucani siano da attribuire tanto alla classe dirigente regionale quanto a quella nazionale, le quali “lasciano che la nostra regione sia terra di saccheggio per avventurieri, speculatori, multinazionali e banche che utilizzano le nostre risorse lasciandoci devastazione ambientale, problemi alla salute, disoccupazione che aumenta, il PIL ai posti più bassi nazionali, i giovani che emigrano, le aziende che chiudono”. Così si legge nel documento diffuso dal movimento alla vigilia dell'appuntamento materano, nel quale sono stati esplicitati i quattro obiettivi principali per i quali lo stesso continuerà a lottare. In cima alle priorità il diritto a produrre che oggi pare essere garantito soltanto alle lobby in grado di esercitare pressioni sul potere politico e viene sistematicamente negato, invece, ad artigiani, contadini e piccole realtà aziendali che devono fare i conti con l'aumento dei costi produttivi, con l'aggressione di Equitalia e delle banche e con le difficoltà di accesso al credito. Diritto a produrre perché solo così si possono creare nuovi posti di lavoro o semplicemente conservare quelli già esistenti. Il diritto al futuro, infatti, è il secondo punto all'ordine del giorno nel documento programmatico dei Forconi Lucani: no alla disoccupazione, no alla perdita dei diritti, no alla precarizzazione, no alla fuga dei giovani.
D'altro canto la Basilicata possiede le risorse giuste per uno sviluppo economico equilibrato che eviterebbe il rinnovarsi perpetuo dei flussi di emigrazione, tuttavia ciò non accade perché non è mai stato avviato un piano a lungo termine che le tuteli come beni comuni e riproducibili. Ecco perché il terzo obiettivo su cui le varie anime del movimento hanno trovato un accordo è la difesa della terra che contempla anche la necessità di redistribuire equamente la ricchezza derivante dallo sfruttamento oculato dell'oro nero e dell'oro bianco.
Infine, ma non meno importante, specie per un movimento che ha fatto della comunicazione uno dei suoi punti di forza, i Forconi Lucani rivendicano il diritto alla trasparenza delle informazioni, perché lo sfruttamento si può perpetrare solo laddove insiste l'ignoranza e trova un valido ostacolo nella consapevolezza e nella partecipazione. Partecipazione che è stata più volte invocata e che ha trovato una pronta risposta nei giovani: questa mattina, mentre era in corso il sit-in davanti alla sede della Prefettura provinciale, le strade di Pisticci sono state attraversate dal corteo degli studenti dell'Istituto Polivalente “Giustino Fortunato” che hanno manifestato la loro vicinanza alle ragioni dei Forconi Lucani. Per le strade del centro jonico si sono riversati i ragazzi del Liceo e dell’Ipia, che in questo modo hanno aderito alla protesta, sulla falsa riga di altre scuole del territorio metapontino protagoniste di alcune iniziative nei giorni scorsi. La manifestazione si è conclusa con il sit-in di piazza Umberto I.
Cessa, invece, l’emergenza legata ai blocchi degli autotrasportatori, ormai rimossi. Le pompe di benzina e gli scaffali dei supermercati tornano a riempirsi ma il Movimento dei Forconi Lucani, nato sulla scia di quello promosso dai pastori sardi e dagli agricoltori siciliani, non sembra cedere il passo alla normalità e apre la vertenza lucana.
Marika Iannuzziello
Inserisci nei preferiti
Condividi
Invia ad un amico
Commenti (0)

Scrivi commento









