Doverosa precisazione del presidente dell’Ater Innocenzo Loguercio in relazione all’articolo apparso sabato su Pisticci.com riguardante la dichiarata inagibilità di una palazzina di Marconia, con conseguente sgombero delle 12 famiglie ospitate nel civico 17 di via Camerino. L’azione finalizzata ad approfondire le indagine tecniche sullo stato dell’edificio sarà condotta da tecnici dell’Università di Basilicata e non di Bari, come invece riportato nell’articolo, e l’incarico sarà formalizzato oggi. Nel dare la notizia Pisticci.com, rispetto a questo specifico passaggio, aveva comunque citato una fonte ufficiale del Comune di Pisticci ripotando una nota diffusa sabato scorso.La questione della palazzina di Marconia sarà presto discussa in una tavolo con il sindaco Di Trani, il presidente Loguercio ed il Prefetto di Matera. Da alcuni sopralluoghi effettuati da tecnici Ater è emersa una situazione di criticità consistente “nella presenza di lesioni da compressione e/o presso flessione su alcuni pilastri nonché nella qualità del calcestruzzo impiegato che, dalle prove sclerometriche ha fornito risultati insoddisfacenti; alcune pilastrate sembrano non essere perfettamente in asse; il fabbricato sembra che versi in una situazione di sofferenza strutturale generalizzata”. Le famiglie interessate dall’ordinanza di sgombero emanata dal sindaco Di Trani sono state per ora trasferite in una struttura ricettiva del territorio di Pisticci.
Sulla questione è intervenuto anche il capogruppo di Fli nel Consiglio comunale di Pisticci, Domenico Lazazzera, con una lettera inviata al sindaco di Pisticci, al prefetto di Matera ed al presidente dell’Ater in cui si chiede che “venga prodotta in via cautelare, ma con urgenza una verifica strutturale delle altre palazzine ubicate sulla stessa via Camerino che ad occhio di profano paiono mostrare pericolosi e gravi segni di cedimento”. Lazazzera si dice “certo che verrà fatto tutto quanto nelle disponibilità dei destinatari della missiva e nel più breve tempo possibile, per valutare eventuali provvedimenti da adottare e per ridare la serenità alle famiglie che abitano nelle palazzine Ater di via Camerino”.
Intanto è ancora da determinare la data dell’incontro tra tutte le parti interessate da questa vicenda nella sede della Prefettura di Matera.
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