Riceviamo e pubblichiamo ampio documento dell'onorevole Nicola Cataldo in merito alla nota vicenda del tribunale di Pisticci a rischio soppressione.



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Commenti (1)

scritto da cittadinostanco , giugno 16, 2012
“Armiamoci e partite” diceva Totò in uno dei suoi tanti film.
Ecco uno dei grandi “vecchi” della politica pisticcese che dopo aver partecipato da “protagonista” alle scelte fatte nel passato, aver guidato da Sindaco molte volte questa comunità in momenti cruciali, aver raggiunto i gradini più alti della politica di allora senza accorgersi, dall’alto della sua cultura, che il “progresso”, così come allora veniva chiamato, andava orientato, guidato, e soprattutto limitato per scongiurare gli sconquassi attuali, ci chiede di salvare l’ultimo orticello che ci è rimasto che guarda caso corrisponde anche al suo.
Caro il mio “Onorevole” è arrivato il conto del progresso così tanto perseguito dalla sua generazione, tutto il lavoro fatto dai suoi “braccianti” è andato in fumo grazie alle mancanze della sua generazione di politici che non hanno capito che il progresso doveva essere sostenibile e non sostenuto ad ogni costo: si è accorto e si è chiesto il perché la Valbasento non esiste più? si è accorto che le scelte urbanistiche ci hanno dato in dote volumi enormi e sparpagliati per una popolazione dai piccoli numeri? Si è accorto che le nostre ricchezze sono state svendute o sono in mano in mani incapaci? A! pardon! lo dice Lei stesso in questo comunicato scritto con mezzi di altri tempi (E’ una Olivetti? Non sta a me ricordarle le capacità imprenditoriali è politiche evocate da questo nome), ma è tardi, molto tardi.
“Scetate, Carulì, ca l'aria è doce” scriveva Di Giacomo: il tempo è cambiato, e in peggio.
Dov’è stato in tutto questo tempo, non certo a difendere poveri disgraziati e diseredati: sarà una mia carenza ma non ho memoria di Sue battaglie giudiziarie in tal senso.
Tanto per chiarirle qual è la situazione dalla nostra generazione: mio padre è riuscito a dare a me e ai miei fratelli tutto senza avere nessuno alle spalle, io, invece, devo lottare per un tozzo di pane come i “suoi” braccianti, anche perché non ho e non voglio avere “vecchi” , “nuovi” politici o “parenti potenti” alle spalle. Dové il progresso? Mi squilla il Cellulare.
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