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Legambiente Pisticci qualifica il dibattito sul mare nostrum. Al Nautilus una iniziativa di successo

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legambiente_nautilusLe dinamiche della costa jonica con particolare riguardo all’erosione fra fattori antropici e cause naturali. E’ stato questo il principale tema di discussione all’interno dell’appuntamento organizzato da Legambiente Pisticci nella gradevole cornice del lido Nautilus a San Basilio, nell’ambito degli appuntamenti che hanno fatto da cornice alla presenza di Goletta Verde in Basilicata.
In questa ottica ha avuto massima rilevanza la lezione magistrale in dinamica costiera a cura del professor Sergio Longhitano, docente presso la facoltà di Scienze Geologiche dell’Università di Basilicata, seguita dalle integrazioni di cinque studenti dell’Unibas. In termini generali si è potuto apprendere che l’erosione costiera avviene per l’innalzamento del livello del mare e, pertanto, a causa del global warming, negli ultimi anni appare come un fenomeno più accentuato. Va pure tenuto conto, tuttavia, che tale fenomeno ha una sua ciclicità geologica, un aspetto che a volte viene trascurato in molti dei moderni processi di salvaguardia e ripascimento.  Per quanto riguarda la costa jonica lucana i sedimenti sabbiosi si spostano, in via predominante, da sud verso nord (dalla Calabria verso Taranto) con una accentuazione dei fenomeni erosivi soprattutto nella parte più a nord, ovvero nella zona di Metaponto. L’antropizzazione, in questo senso, è una concausa del fenomeno soprattutto per via dello sbarramento dei corsi d’acqua e degli interventi lungo la costa, come la cementificazione e la realizzazione dei porti. Ma occorre tener conto anche di un altro fattore del tutto naturale, ovvero la differenziazione della batimetrica che nella parte più a nord della nostra costa presenta un dislivello molto più vicino alla spiaggia rispetto a quella a sud. Si passa infatti da circa dieci chilometri di distanza a soli due chilometri nella zona più interessata dall’erosione. Per questo motivo, pertanto, non si può non tenere conto dei fattori di ordine geologico per spiegare il fenomeno erosivo nel metapontino.
All’incontro ha preso parte anche l’assessore all’ambiente del comune di Pisticci, Pasquale Domenico Grieco che ha puntato sulla necessità di trattare tematiche complesse e di grande interesse in maniera multidisciplinare al fine di individuare le soluzioni più efficaci. All’incontro ha partecipato anche Nunzio Cirino Groccia della segreteria nazionale di Legambiente. Una richiesta di approfondimento sul tema della dinamica costiera è pervenuta da Pino Passarelli, presidente del Comitato Sos Costa Jonica. Il suo intervento, finalizzato a dare maggiore rilevanza all’incidenza dei due porti lucani sui recenti fenomeni erosivi, ha sortito un ulteriore dibattito con il professor Longhitano.
Un ruolo differente ha avuto, invece, l’adesione del liceo classico Giustino Fortunato di Pisticci, rappresentato dal dirigente scolastico, Franco Di Tursi e dagli insegnati Grazia Panetta e Leonardo Grieco. Gli studenti dell’istituto hanno seguito quest’anno il progetto “Acqua e territorio” che rientra nell’ambito del programma regionale Epos. Coinvolte in iniziative sul campo, alcune classi hanno potuto scoprire gli antichi e moderni sistemi di canalizzazione e conservazione dell’acqua nel territorio passando dai sistemi di approvvigionamento idrico di Pisticci centro, alle cisterne ed ai pozzi del parco della Murgia materana, dalla diga di San Giuliano all’abbazia di San Michele Arcangelo a Montescaglioso. Dall’esperienza maturata nell’ambito del progetto è nata una mostra allestita per l’occasione presso il lido Nautilus.
L’evento di Legambiente si è concluso nella prima serata di domenica con la degustazione di prodotti ittici locali in seguito alla presentazione del progetto Pesce Ritrovato by Fish Scale, finanziato dalla Commissione Europea con lo strumento finanziario LIFE+,  che mira a preservare la biodiversità marina, a riscoprire le specie ittiche locali poco note e “ritrovate”, contribuendo così a ridurre gli scarti di pesca, diminuire lo sfruttamento delle specie oggi più consumate e infine a incrementare la domanda e il valore commerciale delle specie ritrovate.
Per il Circolo di Legambiente Pisticci, presieduto da Laura Stabile con la fattiva collaborazione di Francesco Vitelli, sicuramente un bilancio positivo al termine di una manifestazione ricca di contenuti e legittimata da una buona presenza di pubblico.

 

Roberto D'Alessandro


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