Un incendio di enormi dimensioni ha interessato un vastissimo territorio intorno al centro abitato di Pisticci a partire dal primo pomeriggio di ieri (domenica 26 agosto). La maggior parte dei roghi si è esaurita o è stata domata attraverso numerosi interventi fino al cuore della notte. Le fiamme, dalle prime ricostruzione, hanno avuto origine da contrada Paolone, nei pressi della Basentana. In un primo momento hanno superato la superstrada, la ferrovia ed il fiume Basento fino al territorio di Pomarico, poi, al girare del vento, hanno preso la direzione di Pisticci, risalendo per una delle pinete nella zona calanchiva (già oggetto di intervento antincendio nella giornata di sabato), fino alle pendici dell’abitato, nella parte esposta a nord ovest.
La situazione è sfuggita dal controllo verso le 19.00 quando è iniziato a spirare un fortissimo vento, con le raffiche che hanno alimentato l’incendio ampliando notevolmente il fronte del fuoco.
A nulla sono valsi i tentativi di contenere i roghi da parte di due canadair, un fire boss ed un elicottero della Forestale che, fra l’altro, hanno dovuto sospendere i lanci all’imbrunire, proprio nella fase più acuta dell’incendio.
Sul posto uno schieramento di forze senza precedenti fra Corpo Forestale, Vigili del Fuoco, Polizia, Protezione Civile Regionale, Protezione Civile volontari, Consorzio di Bonifica, Polizia Municipale, Carabinieri, servizio antincendio della Provincia e numerose autorità, fra le quali il sindaco Di Trani sul campo insieme a personale degli uffici comunali.
Il fuoco ha interessato diverse case di campagna e di periferia, depositi e capannoni, ma non si segnalano danni alle persone, anche se nelle operazioni di spegnimento un vigile del fuoco è stato soccorso in ambulanza dopo una caduta. Sono saltate alcune linee di telefonia fissa, mentre in alcune zone il fuoco ha lambito i sostegni ed i cavi dell'alta tensione.
Un punto di notevole criticità è stato quello al di sotto della chiesa del Casale, dov’è presente, fra l’altro, un punto di stoccaggio carburanti che continua ad essere presidiato per motivi di sicurezza. Le fiamme hanno poi girato evolvendo verso la zona delle Varre, sempre all’interno della pineta. La provinciale Pisticci – mare è stata chiusa al traffico così come l’imbocco della galleria, poi riaperto in serata. In una delle fasi più concitate della giornata Pisticci risultava praticamente isolata.
Il fuoco ha oltrepassato anche la provinciale Varre iniziando ad attecchire sul versante opposto, che si affaccia sulla valle del Cavone. Poi è risalito verso località San Leonardo, mentre il precedente fronte di fuoco continuava a procedere verso la zona turistico collinare in zona campo sportivo.
Contemporaneamente le fiamme hanno interessato i costoni ai piedi di località San Pietro e Caporotondo. L’ipotesi che, in tal caso, si possa essersi trattato di un secondo incendio ha perso credito nel corso della nottata, quando ancora alcune squadre sono state impegnate in alcuni costoni in zona Varre, anche per evitare il rischio di veder propagare le fiamme alla pineta in zona madonna delle Grazie. L’unica, a questo punto, rimasta intatta.
La linea del fuoco ha raggiunto dimensioni senza precedenti. Della sua portata sarà possibile avere un’idea più precisa solo con il ritorno della luce naturale, ma v’è già la certezza di trovarsi di fronte ad un episodio senza precedenti, superiore anche al mega incendio che nel 2008 interessò buona parte delle zone adesso nuovamente bruciate da un incendio di portata ancora più ampia.
Roberto D'Alessandro

scritto da ValeDa , agosto 27, 2012
Ci sono passata ieri sera, era terribile lo scenario...
scritto da Nunzio , agosto 27, 2012
Ora basta, se si continua così Pisticci e le campagne limitrofi rischiano la desertificazione con danno al paesaggio ma soprattutto all'ambiente con ricaduta anche sulla stabilità idrogeologica.
Pisticcesi è arrivato il momento di mettere in campo tutte le nostre forze per poter da un lato contrastare questo fenomeno che viene provocato da gente poco sana di mente attraverso l'immediata denuncia di chi appicca
volontariamente i roghi, poi una politica fatta di iniziative che portino alla pulizia preventiva dei nostri boschi già dal mese di Marzo .E' l'ora di rimboccarci tutti le maniche coinvolgendo tutte le strutture possibili, formando gruppi di volontari che hanno a cuore la salute e la tutela del nostro amato territorio
Nunzio Forte
scritto da jon , agosto 27, 2012
...di questo si tratta una vera tragedia per la nostra già martoriata Pisticci...
e nessuno provasse a parlare di accidentalità , questo è un vero e proprio attentato a tutta la comunita e i terroristi sappiamo chi sono , basta fare due conti e capire chi ci guadagna ...






