Riceviamo e pubblichiamo la replica del presidente dell'associzione ASD Cavalieri di San Rocco, avvocato Vito Forte, all'articolo del 24 Agosto a forma di Leonardo Viggiani, ex presidente della citata associazione.
Caro direttore,
Le scrivo in qualità di Presidente della ASD Cavalieri di San Rocco alla luce delle ultime simpatiche riflessioni rilasciate da Viggiani Leonardo nell’articolo del 24 agosto scorso.
Chiarisco sin da subito che non vi è spirito polemico, anzi, considerando il Viggiani quale semplice cittadino che esprime delle personali osservazioni sull’evento, esprimo i miei sinceri ringraziamenti per lo spirito critico con cui lo stesso espone.
Tuttavia mi preme offrire alcune personalissime considerazioni dal momento che in modo gratuito ed ingiustificato il sottoscritto viene qualificato come “indegno” in un passaggio dell’articolo.
Sono stato eletto per acclamazione dall’intera assemblea dei soci ASD nella seduta del 25/03/2011 (due soli voti contrari quello di Viggiani Leonardo e del figlio!!), in quanto inizialmente voluto da molti, subito dopo gradito a quasi tutti (dico quasi perché per pochi scomodo ed ingestibile) perché ritenuta persona imparziale e chiamato a ripristinare quel senso di ordine e di legalità all’interno della ASD mancato nella precedente gestione per colpa del precedente Presidente come a tutti noto poi sfiduciato.
Sin da subito rappresentai a tutti i soci che il mio operato, non come cavaliere, ma come Presidente, come uomo e come professionista, lo avrei espletato solo nel rispetto delle regole.
Orbene nel nostro caso trattandosi di associazione strettamente collegata al Comitato Feste patronali per quanto attiene all’organizzazione ed esecuzione degli eventi festivi in onore al Santo patrono le regole vengono dettate prima dall’autorità ecclesiastica, la quale presiede il Comitato, e poi da quella civile.
In merito mi preme evidenziare che le regole imposte sia nel corso degli eventi del 2011 che in quelle del 2012 sono state sempre adottate per una duplice finalità : 1) corretta adesione agli aspetti spirituali e formali del culto religioso del Santo Patrono; 2) tutela della pubblica sicurezza.
Altri fini o presunti obiettivi non vi sono stati ed altre letture al riguardo sono solo figlie di personalismi e di bieca e gratuita strumentalizzazione ed ostruzionismo.
Per quanto attiene alle prescrizioni emesse dal locale Dirigente del Commissariato di P.S. queste, ma vedo che non tutti lo comprendono o non vogliono farsene una ragione, costituiscono un aspetto serio, importante ed imprescindibile per la corretta organizzazione ed esecuzione degli eventi in questione e vengono adottate per evitare problemi ai cavalli, ai cavalieri ed a terzi. Nel caso che ci riguarda, le condizioni particolari del tragitto ( la ristrettezza della carreggiata segnata anche dalla presenza di bancarelle) diverse rispetto a quelle più garantiste di altri centri urbani limitrofi, ma anche gli ultimi eventi verificatisi ed in particolare la caduta da cavallo del piccolo Carone, hanno imposto e da qualche tempo e comunque in vigore nel 2011, un particolare rigore nella loro adozione tanto da indurre l’autorità a limitare sino ad un massimo di 30 cavalli per il giorno 17 ed un numero massimo di 10 cavalli per il giorno 15. Sottolineo che nel 2011 la prescrizione per il giorno 15 limitava la presenza dei cavali sino a numero di 6 e solo grazie ad un confronto dialettico, misurato e positivo tra ufficio di Presidenza della ASD, rappresentanti del Comitato, autorità ecclesiastica e ufficio di competenza del Commissariato di P.S. si è pervenuti ad una diversa prescrizione per il giorno 15 elevando il numero da nn. 6 a 10 cavalli.
Si tratta ed è evidente di disposizioni di natura legale delle quali mi rendo conto non tutti evidentemente hanno coscienza ma personalmente avevo ed ho il dovere di rispettarle e farle rispettare.
Per quanto attiene alle indicazioni adottate dall’autorità ecclesiastica ritengo e ne ho fatto pubblica menzione in tutte le assemblee dei soci che le stesse devono essere rispettate anche se non condivise da qualcuno in quanto vengono emesse da soggetto che possiede potere direttivo ed organizzativo ed anche conseguente onere di responsabilità nei confronti dell’intera comunità.
Ora se molti, come lamentato, non hanno potuto partecipare alle sfilate o meglio “parate” di cavalli lo si deve solo a tale RIGORE e non ad altro. Personalmente dispiace che in molti non abbiano potuto partecipare ma le regole non le statuisce il Presidente della ASD, il quale tuttavia nell’estate scorsa di concerto con i componenti del direttivo aveva rappresentato formalmente al Dirigente del locale Commissariato il proprio dissenso sulle prescrizioni relative ai minori, senza ottenere, purtroppo, alcunché. Né è possibile, è giusto ricordarlo, data la tempistica brevissima in cui le prescrizioni vengono emesse e notificate, impugnarle nelle sedi opportune. Diventa, gioco-forza, inevitabile accettarle.
Detto ciò devo ricordare che non è il primo anno che nella sera del 17 agosto vi sia un numero modesto di cavalli e successo anche in precedenza e senza particolari clamori. Non parlerei di insuccesso anzi devo registrare l’armoniosità del traino, la tecnicità con cui il carro trionfale è stato condotto sia dal suo cocchiere che dall’intera squadra di collaboratori aspetti che non sono certo passati inosservati agli addetti al lavori ed anche ai presenti.
Mi preme ancora ricordare che il sottoscritto non si è mai negato nella propria vita ad alcuno ci si immagini se avrebbe dovuto farlo nell’occasione denunciata nell’articolo. Sono persona nota a molti. È evidente che Viggiani è stato mal informato o è in mala fede o ancora non conosce l’importanza ed il peso delle parole, ma ripeto è simpatico e quindi va compreso perché in fondo è un bravo ragazzo.
La verità è che quest’anno nella seduta del consiglio direttivo della ASD Cavalieri di San Rocco del 26.06.12 presenti i suoi componenti, oltre al sottoscritto, Sig.ri CARONE Giuseppe, MASTROGIULIO Giovanni, GIANNONE Gianluca, Dott.ssa D’ALESSANDRO Maristella e Dott. CATALDO Cosmiano, si decise all’unanimità di affidare l’organizzazione esecutiva degli eventi festivi patronali al consigliere ed amico Dott. Cataldo Cosmiano per ragioni che certo non interessano né alla comunità si immagini a Viggiani, deliberato che venne poi consacrato nell’assemblea pubblica dei soci del 06.07.12. Pur essendo stato delegato l’amico Cataldo Cosmiano il sottoscritto non si è mai defilato, ha sempre coadiuvato il delegato, ha presenziato agli incontri in Commissariato, ha presenziato ai controlli dei cavalli perché persona abituata, come professionista e come uomo ad onorare i propri impegni. L’assenza nelle occasioni indicate nell’articolo è stata dettata da esigenze di lavoro e personali che ritengo non interessino a nessuno e anche per non sminuire quanto eseguito dall’amico Cosmiano e comunque mi piace ricordare che l’anno precedente il sottoscritto ha presenziato personalmente a tutte le occasioni e non perché presidente.
Nessun socio ha mai manifestato nei confronti del sottoscritto un gesto di disappunto per tale assenza o si è dichiarato offeso, ma stranamente lo fa Viggiani il quale non solo non è più socio della ASD Cavalieri di San Rocco perché indegnamente ha strappato la tessera dell’associazione dichiarando pubblicamente nella seduta del 01.08.11 di non voler far più parte dell’ASD Cavalieri di San Rocco 8, ma anche perché da semplice cittadino qualsiasi prima di parlare ha il dovere di informarsi.
Infine desidero chiarire che l’ASD Cavalieri di San Rocco non è “gestita” da famiglie perché se così fosse lo era anche prima durante la gestione dello stesso Viggiani. Vero è che all’interno della ASD vi sono soci che hanno sposato letteralmente il senso di appartenenza al Santo Patrono ed altri che non lo hanno fatto cercando di imporre esigenze personali a quelle associative. Anche nell’occasione degli elenchi inerenti ai cavalli e cavalieri che avrebbero dovuto sfilare da inviare all’autorità di P.S. tutti i soci ne erano a conoscenza, ma molti hanno deciso di non partecipare. Né binomi o privilegi ma solo libere, personali scelte tutte meritevoli di rispetto.
Certo tutto si può migliorare ma per farlo occorre primeriamente conoscere e rispettare le regole specie quando non si condividono perché in tal caso si offre un segnale di grande senso di civiltà e di democrazia; provare a cambiarle con astuzia a proprio vantaggio senza confrontarsi con gli altri crea solo una serie di errori ed incomprensioni. Se questo è quello che vuole Viggiani l’identità certo non la riacquisterà mai più perché il sottoscritto e soprattutto l’ASD Cavalieri di San Rocco un’identità la possiedono ed è ben visibile (tranne ai ciechi).
Caro Direttore un saluto cordiale e vivi complimenti per il servizio.
Il Presidente ASD Cavalieri di San Rocco
Avv. Vito Forte







