23Novembre2017

 

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Una città intera per l'ultimo saluto all'Onorevole Cataldo

Un pezzo della storia politica amministrativa della città, che se ne va. Pisticci piange la figura di Nicola Cataldo, l’uomo delle grandi battaglie del dopo guerra  sotto la bandiera del PCI, esponente di spicco del panorama politico della nostra regione, scomparso all’età di 85 anni. Giovedì scorso le esequie nella chiesa di Sant’Antonio dove il feretro era stato trasportato dalla camera ardente allestita dal comune nella sala consiliare.
In mattinata il mesto corteo che, partendo dalla sua casa di via Cairoli, si era diretto in piazza Umberto I. Un lungo pellegrinaggio di gente ha voluto rendere omaggio alla salma, tra cui, il Presidente della Corte di Appello di Potenza il dr. Vincenzo Autera, la PM Annunziata Cazzetta  (tra i politici notati il sindaco di Matera Salvatore Adduce, i consiglieri regionali Nicola Benedetto, Paolo Castelluccio e Vincenzo Santochirico). La commemorazione è iniziata col saluto dell’Amministrazione comunale da parte dal vice sindaco Domenico Albano in rappresentanza del sindaco assente per motivi istituzionali. Sempre per il comune, è intervenuto l’avv. Antonio D’Angella, nello studio Cataldo nei primi anni di professione, che ha tratteggiato il lungo percorso politico amministrativo del penalista, sottolineando le eccelse qualità dell’uomo al servizio del partito che lo portò a Montecitorio, ricordando le battaglie a favore dei contadini e dei lavoratori in genere e la esperienza amministrativa come sindaco della città per diversi lustri. Tanti ricordi e un saluto affettuoso di amicizia “all’amico e collega Nicola che se ne va”, da parte del commosso decano degli avvocati pisticcesi Francesco Onorati.
Non ha saputo trattenere le lacrime l’avv. Rocco Grieco, anche lui  plurisindaco di Pisticci e  per tanti anni avversario politico di Cataldo da lui ricordato come “primo sindaco del dopoguerra eletto dal popolo”, il cui rapporto con lo stesso, ha aggiunto “è sempre andato al di là delle nostre persone”.  Appassionato anche l’intervento dell’altro suo collega, l’avvocato Pietro Vena per gli avvocati pisticcesi, secondo cui “Nicola, persona e professionista eccellente e dalle doti umane, lascia a tutti una indimenticabile, straordinaria eredità di insegnamenti e affetti”.
Per l’Ordine degli avvocati di Matera, l’intervento di Nicola Rocco, secondo cui “ don Nicola era un  avvocato con la A maiuscola per il suo modo altissimo di esercitare la professione forense vero esempio per tutta la categoria”. L’avv. Rocco ha annunciato iniziative da parte dell’Ordine a favore del compianto illustre collega.
Infine per la Camera Penale, l’intervento dell’avv. Nicola Buccico legato alla famiglia Cataldo da lunga amicizia. Per Buccico, 50 anni di professione assieme: “la  passione politica e quella  professionale  si fondevano perfettamente in Nicola,  sempre rispettoso nei confronti dei giudici ma ugualmente rispettato come avvocato”. Buccico ha esortato il fratello Amedeo, suo figlio avv. Roberto e la nipote Rosanna a “continuare l’opera intrapresa da Nicola  per tenere sempre alto il suo nome”.
Una testimonianza politica infine quella del prof. Francesco Malvasi  del  Partito dei Comunisti Italiani, che “ il compagno Cataldo”  aveva visitato solo qualche settimana fa. Nel suo intervento Malvasi  ha sottolineato  gli ultimi anni di militanza e le varie battaglie politiche e civili a tutti i livelli dell’illustre concittadino – compreso quella contro la Liquichimica e le scorie di Scanzano – e  sempre a sostegno delle fasce più deboli della popolazione. A parte un’altra toccante testimonianza di un suo “compagno” di lunga militanza nell’allora PCI, Domenico Giannace, secondo cui  “con la scomparsa di Nicola, viene a mancare una delle figure più illustri non solo della nostra città, ma di tutto il panorama politico della nostra regione”.
La messa  di suffragio è stata concelebrata dal parroco don Michele Leone e don Leo Selvaggi. Nella sua  omelia  don Leone ha ricordato “gli incontri, i confronti ma anche gli scontri con lo scomparso, sempre nel pieno rispetto delle ideologie”. Dopo la cerimonia funebre, la salma è stata accompagnata al cimitero comunale nella cappella di famiglia dove  riposerà unitamente ai suoi genitori, il figlio e la sorella. Don Nicola - come rispettosamente lo ha chiamato l’Avvocato Nicola Rocco – ora ha la nuova, eterna residenza nel “Viale Della Giustizia”  del  camposanto cittadino, a pochi passi da quella  del suo  amico  fraterno, di infanzia, di studi e di professione, il   compianto nostro compaesano il Giudice Giovanni Cassano, già Procuratore della Repubblica di  Rovereto, per il quale, unitamente ad altri alti magistrati pisticcesi, Libero Panetta, già Procuratore della Repubblica di Matera e Procuratore Generale presso la Corte di Appello e  Paolo Blotti, già Procuratore Generale Corte d’Appello di Taranto  – ci confessava qualche mese fa – avrebbe fatto espressa richiesta all’Amministrazione Comunale perché venisse intestato a ciascuno una via, una piazza o un edificio pubblico della città. 

Michele Selvaggi

   

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