17Luglio2019

 

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‘Ballate d’Argilla’, molto più di un album musicale

Non solo un’opera musicale, ma un tuffo nella storia locale e, più in generale, nelle tradizioni antropologiche. Tutto questo è Ballate d’Argilla, l’album acustico di Giuseppe D’Avenia D’Andrea, artista di Pisticci laureato in economia, che ha ideato testi e musiche. “Attraverso la musica, suono e parola abbracciano la cultura con un approccio multidisciplinare – ha spiegato D’Avenia -. Nell’album ci sono racconti su personaggi fantastici e reali, tradizioni e simboli che tramontano e/o si rinnovano”. Cosa l’ha ispirata? “Il richiamo degli antenati, dallo spirito della terra natia, ammantata da un paesaggio argilloso primordiale”.
Ballate d’Argilla è stato registrato negli studi musicali Chora: una registrazione in uno studio professionale per produrre un’opera di qualità. “Ballate d’Argilla include ballate, cioè quella forma letteraria di trasmissione orale tra le più antiche d’Europa, un brano di musica world multi-strumentale e una poesia sonora. I testi sono in vernacolo pisticcese, lucano, lingua italiana e grecanico salentino”.
Come è maturato il progetto? “Dopo un periodo di gestazione artistica di circa 15 anni, dedicato a ricerche su tradizioni popolari, culturali e musicali e allo studio della chitarra acustica e dei suoi linguaggi, con un approccio musicale compositivo più che chitarristico in senso stretto. L’album invita ad un viaggio nello spazio e nel tempo, in una dimensione percettiva sospesa tra realtà e sogno: è racconto sonoro lontano dalle mode del mercato discografico con sonorità miste di musica folk, tradizionale, etnica, jazz, mediterranea ed europea; preghiere, canti, stornelli, lamenti”.
Un lavoro di ricerca e studio delle radici culturali, quelle del Metapontino e della Basilicata che invita alla riflessione sulla dicotomia tra vecchio e nuovo, tradizione e innovazione, materialismo economico e spiritualismo. Un lavoro musicale e culturale a 360 gradi.
La scelta del titolo? “Ispirazione, visione e intuizione artistica sono filtrate attraverso l’argilla che scorre nelle mie vene: la musica come espressione dell’essenza della terra in cui sono nato. Le Ballate d’argilla sono ispirate dal paesaggio inquietante dei calanchi che caratterizzano lo spazio dove l’appennino sfuma verso lo Jonio. La grande ambizione di questo album è diventare un documento culturale sonoro di riferimento per le generazioni future”.
Alla realizzazione dell’album hanno collaborato, tra gli altri, i pisticcesi Rocco Raimondo e Antonio Fauzzi. L’album è acquistabile al link www.giuseppedaveniadandrea.it/shop.

Piero Miolla