02Luglio2020

 

  • image
  • image
  • image

Download Template for Joomla Full premium theme.

Deutschland online bookmaker http://artbetting.de/bet365/ 100% Bonus.

Online bookmaker bet365

Danneggiato il murales in Piazza Bologna. L’indignazione sui social

Brutta sorpresa questa mattina in Piazza Bologna a Marconia. L'opera di street art che da quest'estate colorava un luogo di ritrovo in pieno centro è stata ritrovata danneggiata, molto probabilmente ad opera di qualcuno che ha agito senza rispetto per un'opera di arte pubblica donata recentemente alla comunità. Sembrano abbastanza evidenti, infatti, i segni di manomissione da parte di sconosciuti, anche se la pioggia caduta a partire da ieri sera e per tutta la notte scorsa deve avere fatto il resto.
Il murales era stato dipinto da tre artisti durante l'evento Street don't lie.
Immediate le reazioni indignate da parte di molti cittadini e di alcuni rappresentanti delle istituzioni, incluso il Sindaco Viviana Verri e il Presidente del Consiglio comunale, Gianpiero Andrulli, che hanno espresso la loro solidarietà agli autori dell'opera.
"Ogni volta che ne romperanno uno, farò di tutto per permetterne la realizzazione di altri 10", promette dal suo profilo Facebook Andrulli, invitando a non arrendersi, mentre Verri esprime "il più profondo rammarico e una rabbia fortissima per quanto accaduto questa notte al murales in Piazza Bologna, realizzato nel corso dell'evento Street Don't Lie Marconia: l'atto vandalico è il segnale evidente di problematiche sociali che minacciano la nostra comunità e che vanno affrontate con fermezza, coraggio e con l'apporto di tutti, Forze dell'Ordine e cittadini.
Gesti del genere non devono farci perdere la speranza di credere nella nostra terra, ma devono spronarci a dare di più, ad investire in cultura e aggregazione, a riappropriarci degli spazi sociali e di tornare ad essere una comunità autentica, fattiva e unita.
"La street art, in quanto tale, ha un suo corso; nasce e muore in strada, ed è di proprietà di tutta la comunità", spiega Antonio Poe, uno degli autori dell'opera, insieme a Fenix e Mare1, che aggiunge: "Sapevamo che si trattava di una struttura temporanea, ma il nostro timore era che andasse distrutta a causa del maltempo, non ad opera di vandali". E lancia una provocazione: "Chiunque voglia mettere a disposizione un muro, una parete, una qualsiasi superficie liberamente, può contattarmi. Un paese più colorato è un paese più vivibile, per ognuno di noi, immaginate per i nostri bambini".

Marika Iannuzziello