24Novembre2017

 

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Un evento di grande spessore culturale. La Notte Bianca del Liceo è un successo di contenuti e di pubblico

Grande successo di pubblico per La Notte Bianca del Liceo Classico. La terza edizione dell’evento, al quale ha aderito anche il Giustino Fortunato di Pisticci per il secondo anno consecutivo, ha raccolto ampi consensi proponendosi come elemento di assoluto pregio culturale e di prestigio per le quelle scuole che hanno scelto di credere nel progetto.
Il Classico di Pisticci ha allestito un ampio programma dalle ore 18.00 e fino oltre la mezzanotte di domenica scorsa.
Nel prologo è stata data lettura di frammenti dell’Antigone, poi è toccato al Sirtaki, la danza tradizionale che ha introdotto all’apertura dell’evento, salutato da una degustazione di prodotti tipici e realizzato anche grazie alla collaborazione di ex studenti. Due piani della struttura, inoltre, hanno ospitato le mostre attraverso percorsi storici e didattici. La mostra “Sulle tracce di Pitagora” è stata curata della professoressa Grazia Panetta. La scelta di dedicare questa mostra a Pitagora tiene conto della sua grandezza di filosofo e matematico, che lo rendono ancora oggi così moderno e attuale. Pitagora, inoltre, rappresenta, forse meglio di chiunque altro, l’essenza della cultura classica e del metodo analitico che quotidianamente viene insegnato nel Liceo. La conoscenza del mondo avviene attraverso il metodo analitico applicato alle arti, alle scienze umane, alla natura e il successivo sviluppo di paradigmi interpretativi che preparano gli studenti a comprendere ciò che li circonda.
La mostra “Nessuno genera se non è generato” è stata curata, invece, della professoressa Meligeni. Il focus ha riguardato il tema della scoperta del padre in Omero, in Dante e Tolkien ed ha messo in evidenza il compito del padre che è quello di aiutare il figlio a incontrare se stesso e a giudicare la realtà: la paternità come esperienza che svela la grandezza e la limitatezza dell'uomo. La mostra “Il classico è un'ideale in movimento” curata dalle docenti Capistrano, Panetta e Meligeni, ha trattato la storia della lotta iconoclasta, a seguito di una escursione alle chiese rupestri di Matera da parte degli studenti.
Ruolo di spicco, nel corso della lunga serata, ha avuto il teatro a partire da “L’eredità violata”, a cura delle professoresse La Candia, Pastore e Calvini, uno spettacolo che, attraverso Virgilio e Fanca Rame, Eschilo, Leopardi e Sciascia, Omero e Pasolini, Catone e Calvino, Aristofane e Gaber, Quintiliano e “Il Maestro di Vigevano” di Lucio Mastronardi, ha voluto comunicare l'antico e, nello stesso tempo, fare una costante riflessione sulla complessità del presente per considerare quanti dei valori e dei principi del mondo classico siano rimasti tali e quanti piuttosto si siano trasformati in disvalori. Il tutto per dimostrare che la funzione dei classici non è quella di opporsi al presente, ma di governarlo.
“L’isola che non c’è”, è stato un 'excursus' sulla storia e sul concetto di democrazia, dalla sua formazione ai nostri giorni. Le letture, tratte da storici e filosofi greci e da importanti studiosi contemporanei, sono state intervallate da brani musicali, il cui testo è sembrato con esse coerente in vario modo. La sapiente regia di Daniele Onorati e il coordinamento di Giovanni Quinto, sull'idea della professoressa Angela De Benedictis, hanno determinato il grande successo della 'performance', definita da più spettatori "densa ed elegante". Onorati ha inoltre coordinato le attività organizzative in alternanza scuola/lavoro con le classi terze e gli inserti teatrali di “Antigone” e del “Lamento di Danae”.
“Nostoi” è stato coordinato dalla professoressa Capistrano e racconta i ritorni degli eroi achei, declinati poeticamente come metafora del viaggio dell'uomo attraverso la vita, coinvolgendo Kundera, Foscolo ed Eschilo.
Lo spettacolo di danza tradizionale Sirtaki è stato curato dalla maestra di danza Nunzia Vitale, ex alunna del Classico. La mostra spettacolo Flash di arte viva, a cura della professoressa Cirigliano inserita nel progetto di Alternanza Scuola Lavoro delle classi quarte, ha voluto dimostrare come i princìpi della cultura greca siano attuali, vivi, universali. Gli alunni hanno dato voce ai personaggi della iconografia antica di cui hanno nuovamente apprezzato i concetti di armonia, proporzione, ritmo e serialità, concetti che hanno, poi, ritrovato nella pittura del Novecento. Dalla consapevolezza che la nostra cultura è ancora oggi intrisa di quei principi è nata l’idea di fare un omaggio a Andy Warhol e a R. Magritte. Di questi è stata anche “rappresentata” l’opera Gli amanti del 1928 in cui i protagonisti, diventati di volta in volta Ettore e Andromaca, Paolo e Francesca, Giulietta e Romeo, hanno saputo esprimere sentimenti vivi e universali.
La Notte Bianca del Liceo Classico ha permesso di valorizzare l'istituzione scolastica e di riscoprire quanto importanti siano la cultura e le tradizioni antiche sullo sviluppo della società contemporanea, che affonda le radici in quella età arcaica oggetto di studio per gli alunni di un liceo classico.

   

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