22Ottobre2018

 

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‘Note dai calanchi’: in uscita il libro di Barbalinardo e Coniglio

Un book fotografico-biografico che ripercorre, attraverso immagini e aneddoti, la storia dei gruppi, dei cantanti e musicisti, dei cori e delle bande che si sono alternati nel territorio pisticcese a partire dagli anni '60 fino ai giorni nostri: è questo l'ultimo lavoro a quattro mani firmato dal musicista Lino Barbalinardo e dal professore Giuseppe Coniglio che, dopo aver collaborato alla stesura del saggio "Marconia e la sua Storia", presenteranno nelle prossime settimane il libro "Note dai calanchi", in corso di stampa.
Sono stati necessari più di cinque anni di ricerche per realizzare un lavoro che - spiegano gli autori - potrebbe risultare incompleto e non esaustivo e che tuttavia ambisce ad esserlo in vista di una eventuale ristampa.
Di certo non potevano mancare da questa prima edizione della raccolta dedicata alla musica locale gruppi come le antichissime orchestrine L'Aurora e La Rinascente, o band che si sono distinte per la loro longevità, tra cui I ragazzi del sud, Gli Sciacalli, Le Virgole, La Metamorfosi, La quarta dimensione, Le Lacrime di Haunoa, Il Fondo Cassa, New Stars, Headstones, Mercanti e Servi, Dream&rs, Heaven, Punkomat, Hidden Place, Madagaskà, Algol 3 e Skakkomatto. Tra i cantanti inseriti ricordiamo, solo per citarne alcuni, Anna Giovinazzi, Rosa Rello, Brunetta Forte, Giambattista Vitelli, Mara D'Alessandro, Clelia Croce, Michele e Marcello, Tony Minerba, Graziachiara Melissa, Carmen Quinto e Francesca Camardo, mentre nel capitolo dedicato ai musicisti trovano posto, tra glia altri, Valerio Fazio, Alessandro Vena, Francesco Stoia (oggi membro dei famosi Tiromanncino), Tony Miolla e Raffaele Bifulco. Per la musica popolare è appena il caso di ricordare La Pacchianella, l'Eco Lucana, Gli amici del Folk - l' uagliun pu cupa cup, Sholò, e il cantautore Renato Rago.
Nomi che, insieme a quelli che hanno avuto vita più breve, altrettanto numerosi, testimoniano un fermento culturale nella comunità pisticcese che si è espresso negli ultimi cinque decenni senza soluzione di continuità attraverso le sette note; da una stima approssimativa, sarebbero circa 60 le formazioni e gli artisti - autodidatti o professionisti - che hanno scritto la storia della musica locale a Pisticci a partire dalla seconda metà del Novecento, spaziando tra vari generi, dal pop al blues, dal rock al jazz passando per il metal e la musica popolare e folklorica. I numeri attuali invece, parlano di una decina di band di musica leggera, moderna e jazz, due gruppi folklorici e tre concerti bandistici, a cui è affidata oggi la staffetta della musica locale.
"Mi sono dedicato con molta passione a questo progetto editoriale - spiega Barbalinardo - perché credo che la musica, come diceva Platone, possa arricchire l'anima, non solo quella individuale ma soprattutto quella collettiva. Per questo motivo, consegno simbolicamente questo lavoro ai giovanissimi, che temo stiano allentando il legame con la musica, un'arte che ha sempre fatto da collante nella comunità, configurandosi anche come strumento di socializzazione e di crescita".
Più squisitamente storico, invece, il contributo di Coniglio, che ricorda come la musica locale moderna affondi le sue radici nell'epoca della Magna Grecia, come documentato dalle raffigurazioni dei vasi risalenti al V secolo a.C.; relativamente più recenti, invece, sono le testimonianze che collocano musicanti nelle dimore signorili del rione Terravecchia nel corso del Settecento.
Due diverse sensibilità, quelle di Barbalinardo e Coniglio, che hanno saputo insieme fotografare la complessità del fenomeno, raccontato nel suo alternarsi tra palchi noti e sale prova periferiche, tra tradizione e sperimentazione, tra professionismo e hobby, in un libro che ha il merito di colmare un vuoto nella già ricca pubblicistica locale.
A breve saranno rese note le date di presentazione del libro "Note dai calanchi". Nel frattempo, è già possibile visitare la mostra fotografica allestita presso la ex sede di Coldiretti, in Piazza Elettra a Marconia, dalle ore 18 alle ore 20:30, e prenotare una copia del libro.