15Ottobre2018

 

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Agcom proroga l’uso dei modem marcati dalle aziende

Bisognerà attendere ancora, ed esattamente fino al 2019, per poter far sì che gli utenti che utilizzano internet, possano dotarsi di un proprio modem senza dover sottostare all’utilizzo e ai costi dei modem forniti dagli operatori della telefonia.
E’ l’ennesimo rinvio da parte di Agcom, l'Autorità Garante delle Comunicazioni, per quel che concerne i modem a banda larga.
Decise e sentite le proteste dei consumatori e dei produttori di modem per questo ulteriore rinvio. Il tutto continuerà a pesare sulle tasche degli utenti privati e non che continueranno a pagare i modem in “affitto” con ulteriori spese. Fin quando non ci sarà la libertà di scegliere e di utilizzare un proprio modem, continueremo a sborsare denaro molto spesso per servizi che non corrispondono nemmeno a quanto proposto dalle aziende come avviene ad esempio nel caso in cui ci si abbona ad una fibra con velocità a “100” mega per poi trovarsi a navigare a “30”.
La proroga, che potrebbe slittare ulteriormente anche dopo l’inizio del 2019, è stata ottenuta grazie alla costante pressione delle aziende telefoniche, che hanno sostenuto di non essere ancora “tecnicamente” pronte per questo passaggio. L’Agcom dal canto suo non si è fatta troppo pregare ed ha ulteriormente allungato i tempi andando ancora una volta contro gli utenti tutelando così gli operatori telefonici.

La “Free Modem Association”, che raccoglie i maggiori provider, si dice delusa per questa nuova proroga in quanto non è accettabile un atteggiamento troppo indirizzato verso le aziende che non tutela gli utenti. Soprattutto se di questo argomento si parla già dal 2016 senza che siano stati fatti passi in avanti.
Il tutto è decisamente simile a quanto accaduto con la questione della “illecita” tariffazione dei “28 giorni”. Moltissimi utenti, sebbene la tariffazione a 28 giorni non fosse “legale” e non sia più in vigore da qualche tempo, non hanno ancora ricevuto nessuno storno sulle bollette o incassato quanto indebitamente speso.
L’ennesimo caso che deve far riflettere molto su quanto le grosse aziende riescano a manipolare a loro piacimento i poco tutelati consumatori.
A noi ovviamente non resta che assistere all’ennesima farsa nella speranza che a sborsare non siano sempre i poveri soliti noti, cioè noi utenti

Alessandro Lopergolo

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