Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: Fidapa promuove cultura del rispetto

Il 25 novembre è la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita nel 1999 dall’Assemblea Generale dell’ONU. Questa data è stata scelta per ricordare il brutale assassinio delle tre sorelle Mirabal, avvenuto il 25/11/1960, ad opera dei servizi segreti dominicani per la loro attività di rivoluzionarie contro il regime dittatoriale di Rafael Leónidas Trujillo. Le donne furono catturate, torturate ed uccise, ma si disse che erano state vittima di un incidente stradale mentre andavano a visitare i loro mariti in carcere.
Nei primi dieci mesi del 2018, le donne uccise in Italia sono state 106, una ogni 72 ore. I dati legati alle molestie e alle violenze sono allarmanti: l’Istat infatti afferma che sono 6 milioni e 788 mila le donne che nel corso della propria vita hanno subito una forma di violenza sessuale o fisica.
La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è un’occasione di incontro, dibattito, confronto, discussione e soprattutto attenzione sul tema della violenza di genere e del femminicidio.
Quest’anno la FIDAPA BPW-Italy, sez. di Marconia - Pisticci, in collaborazione con il Comune di Pisticci ha organizzato un evento – dibattito, coinvolgendo gli studenti dell’ISS “Giustino Fortunato” di Pisticci. Durante l’evento, svoltosi presso l’Auditorium dell’Istituto Agrario “Cerabona” di Marconia, alla presenza del Sindaco Viviana Verri, della presidente del Distretto Sud-Est della FIDAPA, avv. Rosa Vulpio, della presidente di sez., dr.ssa Antonella Carbone e dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine sono intervenuti, l’avv. Ivana Giudice, presidente del Centro Antiviolenza Italiano, l’avv. Veronica Casalnuovo, vice presidente nazionale dell’osservatorio ONDP, e la dr.ssa Carmen Centola, psicologa, e referente per il Comune dello Sportello Antiviolenza Donna. Moderatrice del dibattito è stata l’avv. Rossana Florio, vice-presidente della sez. di Marconia-Pisticci della FIDAPA. Dopo i saluti, è stato proiettato un video, realizzato dal CAI, in cui erano rappresentate tutte le forme di violenza, da quella psicologica fino al femminicidio.
I ragazzi dell’Istituto, con il supporto del prof. Prillo e della prof.ssa Pastore, a loro volta hanno realizzato un video molto significativo che analizza le motivazioni profonde che possono portare ad atti di violenza e nel quale sottolineano come l’educazione al controllo delle emozioni, l’ “alfabetizzazione” dei sentimenti siano necessari per un corretto percorso di crescita e di formazione dell’individuo, presupposto fondamentale la prevenzione di tali atti. Durante il dibattito è emersa la necessità di un lavoro di prevenzione che parte dalla famiglia ma in cui la scuola è chiamata a svolgere un ruolo non meno importante.
In una società, per certi versi “malata”, non dobbiamo e non possiamo rimanere indifferenti, occorre oggi più che mai educare le giovani coscienze all’amore responsabile, basato sul rispetto reciproco e sulla libertà del singolo, non sull’intimidazione ed il possesso.  Servono nuove misure di prevenzione. “La cultura del rispetto” è una di queste, che non può che partire dalla formazione delle coscienze dei nostri giovani.  La vera rivoluzione culturale parte da qui.
“La violenza contro le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani” (Kofi Annan).

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