17Febbraio2019

 

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Il Sunday Times narra il successo di Chantal e del suo Mad Atelier

Mad Atelier, lo studio di architettura londinese, di Chantal Martinelli, è salito di recente agli onorti della cronaca sul Sunday Times. Per la giovane professionista lucana sicurmente un'attestazione importante per il suo lavoro, nato anche sulla spinta di alcuni amici dai quali erano pervenute le prime richieste di progettazione e ristrutturazione. Chantal Martinelli  è una cittadina di Pisticci, cresciuta tra Matera e Montescaglioso, ormai stabilita a Londra. Qui ha messo su famiglia assieme aJulien Desormeaux, che con lei aveva iniziato lavorando in part-time.
L'articolo sul Sunday Times è stto pubblicato lo scorso gennaio e racconta la loro storia.
"I giornalisti - ricorda Chantal - ci hanno fotografato nella nostra casa, per raccontare il nostro stile, l'uso del colore e il desiderio di esportare la mediterraneità nel mondo.
Infatti l’uso del gioco luce-ombra, dei colori ricchi e accesi e la selezione di materiali del mediterraneo sono i concetti guida del nostro studio di progettazione. Ci sarà l’argilla, si sentirà il legame alla terra, ci sarà il giallo dei limoni e i rosa e Rossi della melagrana. Un po’ di mediterraneo è presente in tutti i nostri progetti".
Chantal Martinelli ha studiato a Roma e nell'aprile 2005 si è laureata in Architettura alla Sapienza. Poi ha studiato per un anno di scambio culturale all'Ecole d'Architecture de Versailles. Infine, dopo alcuni anni dedicati al lavoro, è tornata agli studi intraprendendo un Master in Architettura e Urbanistica all' Architecture Association di Londra nel 2011.
"Dopo la laurea - ricorda -, prima di tutto sognavo di godermi un'estate lunghissima, come quando ero bambina". Ed invece la vita le ha offerto un'altra prospettiva, che lei ha saputo cogliere: "A fine maggio ricevo la telefonata di un architetto londinese che aveva bisogno di una mano per un concorso e mi sono precipitata a Londra per due mesi. Un'esperienza bellissima, ad eccezione dell 'estate londinese quell'anno equiparabile al nostro autunno.
Avevo appena iniziato ad assaporare la cultura inglese nonché a masticare meglio la lingua, quando era già tempo di tornare.
Mi sono detta che - dopo la mia tanto attesa estate del 2005 (che nel frattempo si era ridotta a poche settimane) avrei cercato un lavoro a Londra per approfondire gli aspetti culturali e professionali.
Dopo pochi mesi ho trovato lavoro nello studio di Norman Foster (Foster + Partners) a cui si sono susseguite altre esperienze in grandi studi di architettura: tra cui ARUP.
Dopo l' arrivo del mio secondo bambino, mentre ero in maternità, alcuni amici mi hanno chiesto di progettare la loro casa, altri di ristrutturarla e cosi è nato il mio studio MAD (Martinelli Architecture Design) che, dopo alcuni anni di pratica, è divenuto MAD ATELIER, inglobando la progettazione degli interni e l'arredo". Il sito ufficiale è consultabile all'inridizzo https://www.mad-atelier.com.
Oggi il suo successo è stato narrato dal Sunday Times, sicuramente una pagina importante della sua crescita professionale. Il giornale, inoltre, dedica anche spazio a pensiero che Chantal ed il marito hanno della Brexit, una prospettiva considerata in maniera negativa perchè, come tiene a precisare, "non crediamo in un'zione politica, quale il Brexit, che possa cancellare una storia secolare di scambi e culture che hanno disegnato l’Europa".
Con questo spirito Mad Atelier affronterà le nuove sfide professionali e di vita che Londra continuerà ad offrirgli.

Roberto D'Alessandro