Cover di Renato Zero e fuochi pirotecnici fiore all'occhiello della festività della Madonna del Loreto

La cover "Resto Zero" contagia tutti nella serata di festeggiamenti della Madonna di Loreto. Una festa che quest'anno - per via dell'abbandono per motivi personali dell'organizzatore per qualche decennio, il sig. Pietro Cantasano – è stata in forse fino a poco tempo fa.

Poi, grazie all'impegno e tenacia di alcune famiglie del rione, che si sono opposte alla interruzione forzata di una festa che ormai sta a cuore a tutta la nostra città, anche quest'anno si è potuta svolgere e con notevole successo come ha testimoniato la notevole presenza di persone nella piazza antistante il tempio.
Dopo la processione e la santa messa serale, la esibizione della Cover di Renato Zero, condotta dal bravissimo artista Raffaele Di Matera di Santeramo, e dal suo staff di bellissime ballerine, con il ricchissimo bagaglio dell'intero repertorio, partendo dagli inizi e fino alle ultimissime perle, passando ovviamente per i suoi grandissimi successi, a partire dal gettonatissimo " Il Carrozzone", intonato insieme alla intera piazza, in apertura di serata.
Oltre un paio di ore di continuo spettacolo, con il cambio di look, volta per volta, sia per l'artista ( parecchio somigliante a Renato), che per le ragazze. Brani indimenticabili che hanno unito le ultime generazioni, cantate e recitate da un artista già conosciuto dal pubblico pisticcese, che gli ha tributato le ovazioni che meritava.
Con il grande pubblico di piazza Loreto, il nuovo parroco responsabile della parrocchia, don Rosario Manco, seduto in prima fila ad omaggiare lo spettacolo. Spettacolo presentato da uno speaker occasionale ma abbastanza bravo, Antonio Palma Barbalinardo, cresciuto in questo rione prima di trasferirsi a Milano.

Un simpatico fuori programma dell'artista Raffaele Di Matera, che durante lo spettacolo è sceso tra il pubblico, ballando con alcune ragazze, sulle note del repertorio zeriano.
Da sottolineare, come già avvenuto negli anni scorsi, le iniziative della Famiglia Rinaldi con la gustosissima e apprezzata "Pastorale" e quella di Teresa Lavecchia con il suo variegato menù gustato da tanti.
Una citazione particolare, quella degli spettacolari fuochi pirotecnici della ditta Danilo Madio di Bernalda, che praticamente hanno chiuso la serata.
Soddisfazione finale da parte di uno degli organizzatori, l'imprenditore Lino Lavecchia che ha assicurato l'impegno suo e degli altri anche per il prossimo anno.

Michele Selvaggi

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