23Settembre2020

 

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A 6 anni dalla scomparsa di Nicola Cataldo il ricordo di un grande politico

La nostra storia, non può prescindere dal ricordare alcuni personaggi importanti che hanno contribuito alla crescita della nostra città. A sei anni dalla sua scomparsa (2 settembre 2014) vogliamo ricordare un nostro personaggio illustre, Nicola Cataldo, “l’onorevole” come da tutti era chiamato, in quanto eletto primo parlamentare pisticcese dell’allora P.C.I. degli anni 60/70.
Nato il 22 ottobre del 1928, si laureò in giurisprudenza all’università di Bari il 25 aprile 1956 con il massimo dei voti. Fu eletto per la prima volta al Consiglio Comunale di Pisticci, nelle amministrative del 25 maggio 1952 nella lista Aratro e riconfermato nella lista del PCI, in quelle del 1956, del 1960, 1964, 1970, 1975, 1980, 1985 e 1990. Eletto per la prima volta sindaco di Pisticci il 31 maggio 1952 e successivamente l’1 dicembre 1960, 16 luglio 1975 ed 8 agosto 1993, carica che conservò fino al 7 maggio 1995. Eletto alla Camera dei Deputati nelle elezioni politiche del 28 aprile 1963, viene riconfermato in quelle del 1968 e 1972. Alle elezioni regionali del 1975, tra gli eletti al consiglio regionale, ma si dimette per incompatibilità con lo scranno di Montecitorio. Nicola Cataldo, nel corso dei diversi mandati parlamentari, ha ricoperto importanti ruoli nelle diverse commissioni parlamentari: tra l’altro, è stato membro della Commissione Giustizia e della Commissione Inquirente per il famoso “Caso Looked” inchiesta nella quale, furono coinvolti diversi parlamentari e ministri di quel periodo, tra cui i ministri Guy, Tanassi e Rumor e l’allora Presidente della Repubblica Giovanni Leone costretto poi alle dimissioni.
Nel mese di luglio del 2006 l’avvocato Cataldo, festeggiò i 50 anni di professione forense (tanti ed importanti processi soprattutto di natura penale, nei Tribunali di mezza Italia) ed in quella occasione gli fu conferita la prestigiosa “Toga d’oro” durante una significativa, importante, simpatica cerimonia presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Matera.
Dal novembre del 1976, sindaco della città, gestì il difficile dopo frana che in una notte aveva cancellato gran parte del rione Croci, il rione dove era nato e cresciuto. A lui, amministratore, dell’epoca, di concerto con il Genio Civile di Matera (era Dirigente Capo l’ing. Michele Leone), si deve infatti l’impegno per la trasformazione della zona franata, con la realizzazione di diverse opere, tra cui la villa comunale, il primo campo bocce e dei modernissimi campi di tennis, fiore all’occhiello delle strutture sportive pisticcesi, oltre al grande piazzale che poi sarà trasformato parzialmente in campo di calcetto da Michetti.
Sempre nel campo dello sport, lo ricordiamo in qualità di primo cittadino, presente all’inaugurazione nell’agosto del 1975, del nuovo stadio comunale in località S. Gaetano qualche anno dopo intitolato a Gaetano Michetti.
A Nicola Cataldo, si deve anche la realizzazione del primo campo di calcio a Pisticci, noto come “ponte Pisciacchio” alla periferia est dell’abitato nel 1953, ai tempi del primo mandato di sindaco. Appassionato di calcio, grande tifoso della Juve (passione che aveva condiviso con la madre Angelina Pastore, la sorella Ada e il fratello Amedeo), è stato anche Presidente Onorario della Pisticci Calcio. Come calciatore, si ricorda la partecipazione ad una famosa partita di calcio dei primi anni 50, al vecchio campo Pisciacchio tra “uomini di legge” (avvocati) e “uomini fuori legge” (altri professionisti).
Per lui – ricordiamo – fu veramente un grande dolore, la chiusura del Tribunale pisticcese, per il quale si era battuto a tutti i livelli. Negli ultimi anni lo ricordiamo anche Presidente Onorario della Sezione Anziani di Pisticci centro, attivo nelle varie iniziative, e della Federcaccia (la caccia, un’altra grande passione la sua).
In chiusura di questo nostro articolo, di Nicola Cataldo vogliamo ricordare soprattutto il periodo  che ha contraddistinto il suo lungo cammino politico  - prima con Alessandro Bruni che attraverso un manifesto, ricordiamo tutto sommato simpatico e che fece storia, quel “ Torna a scuola piccolo Colino”, che proprio nel giovane Cataldo, astro nascente del PCI locale, riconosceva, suo malgrado, la funzione della nuova dirigenza politica dell’epoca - poi con i vari esponenti democristiani del dopo guerra, da Mimì Calabrese a Rocco Grieco, a Nino Michetti, fino a Giovanni D’Onofrio, attraverso appassionate, epiche battaglie elettorali e non, contraddistinte da un significato preciso  di tutta un’epoca, quello di una politica con la P maiuscola di cui ora, purtroppo, non c’è più traccia. Al personaggio Nicola Cataldo, a sei anni dalla sua scomparsa, il doveroso pensiero di chi lo ha voluto bene, ma anche (interpretiamo) di chi lo ha politicamente e lealmente combattuto.

Michele Selvaggi