10Agosto2020

 

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Università di San Pietroburgo ed Unibas. Il protocollo sul cinema è un successo di Lucania Film Festival e Lucana Film Commission

Un protocollo d’intesa fra l’Università statale del cinema di San Pietroburgo e l’Unibas. Il documento, che sarà formalizzato ad ottobre, è maturato nell’ambito degli scambi culturali del Lucania Film Festival e del suo spin off, il LFFamily, che con la città russa ha messo in campo forti sinergie. A credere nelle potenzialità del percorso il direttore della Lucana Film Commission, Paride Leporace, che ieri sera, sul Terrazzo del Festival, assieme al direttore artistico della kermesse di Allelammie, Rocco Calandriello, ha raccontato i passaggi salienti dell’iter che ha portato alla stesura dell’intesa internazionale, curata nei dettagli dalla professoressa Manuela Gieri, docente di cinema, fotografia e televisione presso l'Unibas.

Ospite della serata, Aurelia Sole, rettore dell’Università di Basilicata. “Fra Unibas ed Università del Cinema di San Pietroburgo – ha spiegato Leporace – possiamo costruire un percorso virtuoso che ci porti a raggiungere risultati estremamente interessanti. Adesso occorrerà riempire il Protocollo dei contenuti necessari a mettere in campo azioni concrete. La Lucana Film Commission crede in questo progetto ed avrà un ruolo anche nell’ambito della sua autonomia finanziaria”.

A mettere a fuoco gli obiettivi dell’intesa è stata Aurelia Sole, rettore dell’Unibas. “Fra gli obiettivi della nostra Università – ha spiegato – c’è l’internazionalizzazione. L’accordo con l’Università del Cinema di San Pietroburgo prevede scambi di studenti e docenti, attività di ricerca, studi sulle nostre due lingue, forme di Erasmus con paesi extra europei. Come Università, abbiamo anche il compito di coinvolgere i soggetti privati che, ad esempio, si stanno specializzando su tecniche laser scanner e computer grafica, perché solo mettendo a sistema tutte queste risorse ed iniziative, si può fare massa critica e produrre lavoro, che è poi la vera sfida che ci riguarda tutti. In tal senso Matera ha dimostrato che le cose si possono fare. L’auspicio è che diventi volano per l’intera Basilicata. Nella direzione tracciata dal Protocollo con la prestigiosa Università di San Pietroburgo, l’Unibas farà la sua parte”.

Nel dibattito è intervenuta anche la giurata russa del LFF, produttrice e coordinatrice del programma "Cinema italiano in Russia", che ha spiegato come un protocollo del genere va ad inserirsi in un più ampio programma di collaborazione culturale già esistente fra i due Paesi e che la chiave del successo è nella capacità di creare forti sinergie fra partner pubblici e privati.

Il direttore artistico del Lucania Film Festival, Rocco Calandriello, ha posto l’accento sugli intrecci creativi che il concorso di cinema più longevo di Basilicata ha saputo creare nel tempo. Basti pensare alla storia di ‘My grandfather was a cherry tree’, short animation delle registe russe Olga e Tatiana Poliektova che ha vinto l’ultimo Giffoni Film Festival ed ha un’ambientazione in Basilicata, ispirata dalle loro precedenti partecipazioni al LFF, sia da registe che da giurate. La loro è stata una preziosa funzione di raccordo nella creazione delle sinergie con l’Università del Cinema di San Pietroburgo, nelle due occasioni in cui il LFF si è trasformato in Family, facendo da ambasciatore della cultura lucana, non solo cinematografica, ma anche culinaria e produttiva.

Non è un caso che la serata si sia conclusa con l’omaggio di Paride Leporace al cinema russo ed alla ‘Corazzata Potemkim’, capolavoro Sergei Eisenstein, girato ben 90 anni fa e reso ancor più celebre in Italia dal particolare ‘tributo’ comminatogli ne ‘Il secondo tragico Fantozzi’ di Luciano Salce, un cui spezzone è stato proiettato in sala.