13Dicembre2019

 

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I grandi classici rivivono nella notte della cultura

liceo nottebiancaSi è svolto nella serata del 15 gennaio, nel Liceo Classico "G. Fortunato" di Pisticci, un evento di carattere nazionale al quale hanno partecipato 236 scuole, sparse in tutto il territorio. Si tratta della "Notte Nazionale del Liceo Classico", promossa dal Liceo "Gulli e Pennisi" di Acireale, già alla sua seconda edizione.
Promotore dell’iniziativa è stato il Dirigente Scolastico, professor Francesco Di Tursi, che ha intuito l'importanza e il significato di questa manifestazione. L'evento nasce dall'intento prioritario, ma non unico, di promuovere ed incentivare la cultura classica, quella cultura che è alla base della nostra formazione, aperta e predisposta ad ogni tipo di conoscenza, umanistica e scientifica. Durante la serata, si è voluto dare voce a quei grandi spiriti che hanno parlato un linguaggio universale, investigando in ogni campo del sapere, scoprendo l'uomo all'uomo ed invitando ognuno ad essere se stesso, consapevolmente. Ma cosa significa avere consapevolezza di sé? Significa, come afferma il noto grecista Franco Montanari, avere un atteggiamento critico nei confronti della realtà, passare al vaglio della ragione quelle tradizioni a volte supinamente accettate, o le autorità consolidate; significa prendersi uno spazio di libertà di pensiero, pensiero arduo, inquieto e mai acquiescente e sottomesso. Ebbene, "se i classici servissero solo a questo, ci basterebbe per volerli nella nostra vita e in quella delle persone a cui vogliamo bene".

Lo spettacolo che si è svolto dalle 18.00 alle 24.00, si è articolato in più momenti e in più spazi. Nella sala adibita a biblioteca, gli alunni si sono esibiti in letture recitate di parti di opere, come avveniva già nella prima età imperiale, quando si affermò la moda delle “recitationes”: Omero, Saffo, Aristofane, Teognide, Euripide, Catullo, Virgilio, Seneca hanno fatto risentire la loro voce, emozionando per la modernità dei testi il pubblico presente.
La ricostruzione di un simposio ha trasmesso l'atmosfera lieta, ma nello stesso tempo impegnata del banchetto, mentre l'ecclesia ha fatto assistere ad una tipica giornata di Ateniesi, riuniti in assemblea.

Nel Senato romano, allestito nel primo piano dell'Istituto, Cicerone ha denunciato apertamente le trame criminose di Catilina, il primo attentatore della libertà e della democrazia. Lo spettacolo si è concluso con performance poetiche e musicali, che hanno evidenziato l'universalità dei temi trattati dagli antichi, ripresi ed elaborati dai moderni cantautori italiani: Branduardi, Baglioni, De Andrè, Vecchioni.
La presenza della cittadinanza è stata numerosa ed entusiasta e tale partecipazione ha dimostrato, ancora una volta, come la scuola sia un'istituzione fondamentale per la crescita della società e che come esattamente afferma Virgilio: "Mens agitat molem".
Gli alunni, fortemente coinvolti, hanno mostrato nelle loro interpretazioni una particolare sensibilità affinata e resa più matura dalla “frequentazione” dei classici e dalla passione e dalla cura dei loro insegnanti.

professoressa Maria Grazia Pastore