19Settembre2020

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Di Trani punzecchia la Verri

“Se eletta, sarò il primo sindaco a timbrare il cartellino. Il Comune sarà la mia casa e la trasparenza sarà il mio impegno per il popolo pisticcese”. Sono le parole del candidato sindaco Viviana Verri sostenuta dal “Movimento 5 stelle” che nell’ultimo suo incontro con la gente in piazza Umberto I, tra l’altro, ha ribadito la volontà di andare avanti con il suo programma frutto di un progetto in cui crede fermamente, nato da tempo e portato avanti qualunque sia il risultato del ballottaggio del 19 giugno.
La giovane candidata grillina, ha anche fatto capire di non gradire le espressioni abbastanza familiari di Vito Di Trani che più volte dal palco la chiama con il suo nome di battesimo “Viviana” o in dialetto pisticcese “ menenna” o  “ uagliedda”. Lei che ha un nome e cognome – dice - ma anche un rispettabile titolo professionale che la individua.
Si va avanti così a tre giorni dal quel ballottaggio che ci dirà chi sarà il primo cittadino di Pisticci per i prossimi 5 anni. I due si punzecchiano forse senza farsi troppo male e la cosa ci riporta all’episodio dell’altra sera al comizio di Forum Democratico in piazza Umberto I. Mentre parla Di Trani, compare la Verri che segue con attenzione, nei pressi del palco. La cosa non sfugge all’oratore che poi quasi dialoga a breve distanza, con l‘avversario, augurando alla stessa “un successo nelle prossime amministrative, ma non adesso. Non prima però, di una esperienza di 5 anni con il suo gruppo, tra i banchi della opposizione in Consiglio Comunale”.
Insomma un “in bocca al lupo”…..postumo all’avversario del ballottaggio del 19 giugno. Un episodio, quello dell’altra sera, che ci  ha comunque riportato ad uno degli ultimi comizi di Di Trani, al primo turno, proprio nella stessa piazza, quando a conclusione del suo intervento ebbe a dire: “Io non ce l’ho con Viviana Verri e con i ragazzi del suo gruppo che comunque hanno avuto coraggio abbracciando la politica in un momento particolare della vita amministrativa della nostra città, puntando su un programma, con alcuni punti in comune con il nostro, a parte qualche diversa sfumatura. Ma prima devono fare esperienza”.
Ma c’è di più, perché proprio lo stesso sindaco uscente, commentando i risultati elettorali, tra l’altro  aveva affermato “Non pensavo che il voto di protesta facesse un risultato così eclatante, ma è importante che quella protesta non abbia riguardato noi, atteso che abbiamo confermato i consensi di 5 anni fa. Che a raggiungere il ballottaggio a Pisticci siano i “grillini” e il sindaco “più grillino dei grillini”, è fatto che la dice abbastanza lunga”.
Ovviamente la Verri, quando era sul palco insieme con l’onorevole Alessandro Di Battista, leader del movimento, in piazza Elettra, ha contestato di voler accettare di fare esperienza di 5 anni all’opposizione, dicendosi fiduciosa che questa volta il popolo pisticcese premierà lei e il suo movimento.

Michele Selvaggi
pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno