12Agosto2020

 

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Jonica: ‘Inaccettabile riduzione stanziamento da 20 miliardi a 4,2 miliardi’

Al 31 marzo scorso lo stanziamento per ammodernare e mettere in sicurezza la SS 106 ionica, struttura strategica per il Metapontino e per un  comprensorio più ampio che riguarda il Tarantino e il Cosentino, si riduce da circa 20 miliardi iniziali a 4,2 miliardi. Una riduzione inaccettabile. Lo afferma il vice presidente del Consiglio Regionale Paolo Castelluccio (Fi) facendo riferimento a quanto si legge nel decimo Rapporto della Commissione Ambiente della Camera sulle infrastrutture strategiche "dalla 'legge obiettivo' alle opere prioritarie". Tale riduzione di costo per la SS 106 come per altre strade come la A3 Sa-Rc  - spiega il Rapporto - è in parte imputabile a quella che viene definita la nuova strategia dell'Anas per completare e mettere in sicurezza la rete stradale nazionale, che privilegia gli interventi di sistemazione e messa in sicurezza della rete stradale esistente rispetto alle nuove opere.
Secondo Castelluccio poiché il Ministro per le Infrastrutture Delrio ha annunciato che stanno per uscire dal Ministero le linee guida per la selezione delle opere pubbliche, c’è l’occasione ravvicinata per riprendere la concertazione Regione-Ministero-Governo-Anas per verificare i criteri di valutazione e di selezione degli interventi che non devono penalizzare il Metapontino alle prese con la fase di rilancio produttivo.
Senza le infrastrutture adeguate – tra le quali inseriamo l’aeroporto Enrico Mattei di Pisticci per il quale si è sempre in attesa degli adempimenti dovuti da parte della Giunta e del Consorzio Industriale  – ogni progetto e programma è destinato al fallimento. Non si possono scaricare sul nostro territorio responsabilità riconducibili all’aumento incalzante di spesa per  lavori pubblici per effetto di  "varianti", "lievitazione dei costi" e "incertezze sui tempi" ed è necessario monitorare l’attuazione del Codice degli Appalti che offre la possibilità di revocare finanziamenti di opere non più ritenute prioritarie o in situazione di stallo per spostarli sulle opere reamente prioritarie.
Solo più investimenti in opere pubbliche possono garantire nuova occupazione e sviluppo dei  territori raccogliendo le sfide di competizione ed innovazione.