26Gennaio2020

 

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Incendi, per i Vigili del Fuoco gli interventi in Lucania sono 1350. Critiche all'iniziativa della Regione

Nonostante la grave emergenza incendi che quest’anno sta impegnando il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, in una lotta impari contro chi attenta al patrimonio boschivo, in Basilicata, indicando la luna, c’è chi ancora guarda al dito e non alla luna. La necessità di utilizzare in maniera opportuna ed efficace le risorse umane ed economiche è il primo passo per cominciare a gestire e fronteggiare al meglio le emergenze, sempre più gravi e frequenti. Le segreterie CISL fns, CONAPO, CONFSAL, USB e CGIL di Basilicata apprendono, con stupore, l’avvio della formazione di ulteriori e, a nostro umile parere, non necessari Direttori delle operazioni di spegnimento. La presenza in regione Basilicata di oltre 20 unità DOS, inquadrati nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, rendono il nostro territorio ampiamente dotato di tecnici idonei a coordinare le operazioni di spegnimento, anche in caso di utilizzo di mezzi aerei, di qualsiasi tipologia, dimensione o entità. Per l’attuale campagna estiva antincendio boschivo, la flotta aerea di Stato che, ricordiamolo, fa parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, è stata ulteriormente incrementata rispetto allo scorso anno. In particolare, per l’anno 2017, sono attivi, in tutta Italia, 16 velivoli Canadair CL415 e 4 elicotteri Erickson S64F, oltre ad altri elicotteri del comparto Difesa e del Corpo Nazionale dei Vigili  del  Fuoco. Per quest’ultima attività sussidiaria, oltre ai 16 Canadair, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha messo a disposizione del COAU 15 elicotteri per la campagna antincendi boschivi (AIB) 2017, utilizzando in parte elicotteri provenienti dall’ex Corpo Forestale dello Stato, in parte mettendo a disposizione propri velivoli. Infatti, per il disposto dell’art.3-bis della legge 131 del 7 agosto 2012, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile del Ministero dell’Interno assicura il coordinamento tecnico e l’efficacia operativa sul territorio per le attività di spegnimento con la flotta aerea di sua proprietà, avvalendosi della Sala Operativa Coordinamento e Assistenza al Volo (SOCAV) dei Vigili del Fuoco e delle sale operative degli Esercenti dei mezzi aerei o eserciti direttamente dal CNVVF. Chiaro appare il più che proporzionato numero di operatori dei Vigili del Fuoco DOS presenti in Basilicata. Necessario sarebbe, invece, rivedere la ripartizione degli investimenti sulle dotazioni di mezzi e strumenti idonei atti a fronteggiare, prevenire e ridurre i danni conseguenza dei numerosi e frequenti incendi. Insufficienti, infatti, risultano i mezzi antincendio boschivo idonei per strade sterrate o dissestate, determinando, sovente, l’utilizzo improprio di mezzi dedicati al soccorso tecnico urgente e incendi di interfaccia, ovvero autopompe di grosse dimensioni,
assolutamente non adeguate per le aree rurali prive di rete stradale frequentemente interessante dal fuoco. Totalmente e inspiegabilmente non prevista è l'attività antincendio boschivo dopo le ore 22, nonostante i gravi ed estesi roghi che hanno interessato, nelle ore notturne, decine di ettari di vegetazione in agro di Miglionico, Bernalda, Aliano, Rotondella, Nova Siri e Pomarico, con l'impiego prolungato di numerose squadre di Vigili del fuoco, sottratte al soccorso tecnico urgente. Dalla riunione relativa al percorso di attuazione del D.lgs. 177/2016 in materia di lotta attiva agli incendi boschivi, tenutasi la scorsa settimana e presieduta dal Capo Dipartimento, alla presenza del Capo del Corpo, del Direttore Centrale per l’Emergenza, dal direttore Centrale per le Risorse Logistiche e Strumentali si è appreso che al 25 luglio 2017 gli incendi di vegetazione che hanno visto l’intervento del C.N.VV.F. sono stati 47.000, 2033 interventi con i soli mezzi aerei del Corpo Nazionale, 45800 le squadre VV.F. intervenute (singoli interventi), un incremento, rispetto 2016, pari al 300%. In tale sede è stato anche comunicato un dato statistico, meritevole di riflessione, che prende in considerazione gli interventi espletati dalle squadre AIB regionali, risultati, fino ad oggi, pari al 10% circa degli interventi portati a termine dal Corpo Nazionale Vigili del Fuoco. Alla luce di questi dati, e di queste cifre, appare scontata la difficoltà in cui la Regione Basilicata si troverebbe senza il contributo attivo degli operatori del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco a cui è riconosciuto solo il 30% dell'intero importo stanziato per l'attività di contrasto agli incendi boschivi ( oltre 2,4 milioni di euro in totale) a fronte di un'attività di contrasto pari a quasi ad oltre il 70%. Continuare il questa direzione appare francamente non più sostenibile e oggettivamente difficile affrontare le emergenze. Carente e insufficiente appare anche la presenza di un solo operatore del C.N.VV.F presso la sala operativa unificata permanente, visto il ruolo prevalente e predominante che i vigili del fuoco hanno nelle operazioni di intervento e spegnimento della aree interessate da incendi. A conferma della necessità di rivedere l'assetto organizzativo AIB, si è avuto modo di riscontrare, nel tempo, numerose situazioni nelle quali il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco si è trovato ad operare in scenari complessi di incendi originatisi in ambito boschivo che successivamente, nel loro evolversi, hanno interessato aree abitate o industriali. A questo punto la legge ordinaria in materia di difesa dagli incendi prevede che la responsabilità della gestione delle operazioni di “Soccorso Tecnico Urgente” sia affidata alla componente VV.F. In tutti i casi di incendi, le squadre VV.F, operanti sul territorio sotto la direzione del ROS (responsabile delle operazioni di soccorso), applicano delle procedure operative standard (POS) che comportano una necessaria distinzione nelle priorità operative tra la difesa del bosco e quella della sicurezza delle persone e del patrimonio edilizio. L’area di separazione tra il bosco e la zona antropizzata prende il nome di “Area d’Interfaccia” e rappresenta il luogo di passaggio delle responsabilità operative tra le strutture attive nella campagna AIB, e quelle ordinarie del Corpo Nazionale dei VV.F.
Questo passaggio di competenze è stato chiarito dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3606 del 28 agosto 2007, emanata all’indomani di una stagione AIB tra le più tragiche della storia del paese. Infatti, sia la Direttiva PCM del 27 febbraio 2004 che la OPCM 3606/07 (Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri) chiariscono competenze e ruoli, indicando la Protezione Civile quale strumento Istituzionale di governo del territorio e assistenza logistica al soccorso, mentre spetta al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco l'esclusiva competenza della gestione del soccorso, essendo, tra l’altro, componente fondamentale del sistema di protezione civile nazionale. Inspiegabile appare questa fuga in avanti della struttura della Regione Basilicata che non sembra riconoscere gli sforzi e i risultati che gli operatori del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco hanno ottenuto in occasione delle recenti e impegnative emergenze, non ultima quella della neve, scongiurando vittime tra la popolazione bloccata per giorni dall'eccezionale nevicata, oltre al devastate incendio che ha colpito la fascia jonica, nella zona di Metaponto. Dalle schede di intervento inserite nei database dei Vigili del Fuoco risulta che in Basilicata, dal 20 Giugno al 31 luglio 2017, le squadre in servizio sono intervenutie su un numero di 1347 eventi afferenti alla tipologia"Incendi di bosco, sterpaglie, colture"; di questi risulta che 620 interventi sono stati effettuati in provincia di Matera. Alla luce delle considerazioni sopra esposte ci si auspica, per il futuro prossimo, un rafforzamento degli strumenti e professionalità in dotazione al C.N.VVF, oltre ad un più proficuo e concreto rapporto di collaborazione e interazione, insieme ad un opportuno coinvolgimento, considerati gli scenari di rischio che continuamente e frequentemente mettono a dura prova il sistema di soccorso della nostra Regione, costituito principalmente dai presidi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Le segreterie regionali e provinciali di CISL fns, CONAPO, CONFSAL, USB e CGIL di Basilicata