15Dicembre2017

 

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Stipendi Teknoservice: le posizioni di Fp Cgil e Comune di Pisticci

Abbiamo letto sulla stampa locale le dichiarazioni della Sindaca Verri in merito al mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori della Teknoservice, azienda che gestisce il servizio di raccoltae smaltimento dei rifiuti nel comune di Pisticci.
Per la FP CGIL di Matera, la Sindaca Verri non può pensare di   liquidare  la questione del mancato pagamento degli stipendi dicendo: “Mensilmente noi effettuiamo pagamenti a Teknoservice proprio per garantire il servizio,” e poi continua: “attualmente queste fatture sono in contestazione così come sono stati addebitati alla ditta i costi delle sanzioni per gli inadempimenti contrattuali”. E’ una posizione che il sindacato  non può accettare perché scarica una contesa tra azienda e Comune sull’anello più debole – i lavoratori – schiacciati tra due contendenti  e – senza colpa - alla fine sono i soli a pagarne le conseguenze.
Per la FP CGIL se ci sono – come ci sono - responsabilità nel mancato pagamento degli stipendi questi sono da addebitare tanto all’azienda quanto al Comune. Appesantita per il Comune  in quanto stazione appaltante. In questo ruolo avrebbe potuto applicare l’articolo 30 c.6  del codice degli appalti che  prevede, in caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale dell’azienda che gestisce il servizio, il pagamento diretto ai lavoratori delle retribuzioni arretrate.
Inoltre, è appena il caso di ricordare che il ruolo del Comune di Pisticci è fondamentale negli appalti di servizi di pubblica utilità affidati, perché oltre alla doverosa sorveglianza sul servizio a tutela dei cittadini, può e deve, in quanto committente pubblico, garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori ad iniziare dal diritto alla corresponsione del giusto salario. Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di verificare se il contratto nazionale di lavoro applicato dall’azienda sia quello del settore di riferimento cosi come prevede l’articolo 30 c. 4 del codice degli appalti.
Anche perché il contratto nazionale per i lavoratori   dell’igiene ambientale prevede una serie di istituti   contrattuali quali la Pensione Integrativa,l’Assistenza Sanitaria Integrativa nonché il fondo di accompagnamento alla pensione in caso di invalidità. Istituti contrattuali a tutela di  questi lavoratori che ogni giorno hanno a che fare con la raccolta dei rifiuti che altri contratti nazionali spesso  non hanno.
Dalla corretta applicazione del contratto nazionale  discendono conseguenze dirette sul lavoro, sulle condizioni dei lavoratori e delle loro famiglie e infine, sui cittadini utenti.
Se  è un diritto  la qualità del servizio,  lo è anche  il  diritto alla qualità del lavoro.

FP Cgil Matera

In replica a quanto affermato dalla Fp Cgil di Matera il sindaco di Pisticci, Viviana Verri, ha tenuto a precisare: "ribadiamo, ancora una volta, che il Comune di Pisticci provvede regolarmente ogni mese al pagamento delle fatture relative all’espletamento del servizio di igiene urbana, affidato alla ditta Teknoservice, somme che sono necessarie a garantire la regolarità del servizio e, anche degli stipendi dei dipendenti. Le somme oggetto di contestazione tra Teknoservice e Comune di Pisticci attengono ad altre attività che esulano dal pagamento mensile dei canoni relativi al servizio. Se ci sono responsabilità nei confronti dei lavoratori, non sono certamente addebitabili all’Amministrazione Comunale: i rapporti tra Comune e ditta vanno tenuti nettamente distinti da quelli tra datore di lavoro e dipendenti, alla cui tutela sono deputati proprio quei sindacati che, oggi, applicano l’antica tecnica dello ‘scarica barile’, sempre comoda per giustificare le proprie mancanze.
In riferimento al Codice degli Appalti, infatti, l’art 30, al comma 6, prevede che, in caso di ritardi nei pagamenti dei dipendenti, è necessario procedere ad una segnalazione ufficiale al Comune di Pisticci, magari attraverso quegli organi deputati alla tutela dei lavoratori, cosa che, in questo caso, non è assolutamente avvenuta. Se avessimo conosciuto la situazione di ritardi nei pagamenti, infatti, il Responsabile Unico del Procedimento avrebbe intimato alla ditta di provvedere entro quindici giorni e, in caso di ulteriore inadempimento, procedere al pagamento degli operai.
Per cui respingiamo al mittente le accuse relative ad una scarsa attenzione nei confronti dei lavoratori, con cui l’Amministrazione ha tenuto e continua a mantenere un atteggiamento di apertura e di dialogo".

   

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