24Novembre2017

 

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Gli studenti dell’ITT Giustino Fortunato partecipano al Progetto Educativo Antiviolenza organizzato dal Centro Pio La Torre di Palermo

Con l’avvio del nuovo anno scolastico, parte nuovamente il ciclo di attività che vede impegnati gli studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico Giustino Fortunato di Pisticci nel campo della legalità e in difesa dei diritti umani.
Il calendario si presenta ricco ed impegnativo ed anche quest’anno sarà scandito dalla partecipazione in videoconferenza  ad eventi socio culturali  altamente informativi e formativi  per le giovani generazioni; eventi cui  gli studenti parteciperanno tramite l’utilizzo del sistema comunicativo Skype o tramite piattaforme digitali che, azzerando la distanza fisica tra scuole di varie parti d’Italia,  consentiranno loro di interagire confrontandosi sulle varie tematiche proposte o addirittura rendendoli protagonisti di laboratori interattivi.
Il primo evento dell’anno scolastico si è svolto il giorno 11 ottobre 2017 nell’ambito del Progetto Educativo antiviolenza organizzato dal Centro Studi Pio La Torre di Palermo, sotto l’egida del MIUR. Il progetto prevede la partecipazione degli studenti ad una serie di videoconferenze che si concluderanno nel mese di aprile 2018, in occasione dell’anniversario dell’omicidio di Pio La Torre, con lo scopo di accrescere la conoscenza e la valutazione critica della violenza in generale e delle mafie, del loro ruolo negativo nelle società nazionali, dei loro rapporti complessi con la realtà economica, sociale, istituzionale e politica.
 In videoconferenza dal Cinema Rouge et Noir di Palermo , gli studenti di oltre 100 scuole italiane, fra cui gli studenti del triennio dell’Istituto Tecnico Tecnologico  del G.Fortunato seguiti dalle docenti Elisabetta Barbuto ed Annamaria Alati, hanno avuto modo di ascoltare il Prof. Luigi Vannucci, sociologo dell’Università di Pisa, sul seguente tema “ Ruolo delle mafie e restringimento dei diritti, il sistema della corruzione e della violenza ( in generale e della tratta)”.
Preceduto dal messaggio del Ministro dell’Istruzione e introdotto dall’intervento del Dott. Vito Lo Monaco, Presidente del Centro studi Pio La Torre, il Prof. Vannucci ha parlato della violenza che la corruzione esercita sulla società civile, sui cittadini onesti che vengono defraudati dei propri diritti oltre che del proprio denaro; della violenza  scatenata ad opera della Mafia che interviene in maniera prepotentemente interessata  per “calmierare” il mercato della corruzione con delle precise “regole” dettate da loschi interessi;  della collusione dell’organizzazione mafiosa con la politica  “sporca” , la politica del malgoverno che privilegia gli interessi di pochi sacrificando l’interesse collettivo.
E’ stata, inoltre, sottolineata l’importanza fondamentale che l’istruzione può avere nella lotta alla corruzione, alla mafia e alla violenza. Solo con la conoscenza e la consapevolezza dei propri diritti, i cittadini potranno mantenere un presidio attivo che tuteli l’intera collettività contro il malgoverno e la corruzione. Esortando i giovani in tal senso, il relatore ha ritenuto di dovere mostrare all’intero uditorio le opere di Ambrogio Lorenzetti, esposte nella Sala dei Nove del Palazzo pubblico di Siena . Realizzate dall’autore a cavallo degli anni di grazia 1337 e 1339, le stesse rappresentano in maniera allegorica e molto significativa le cause e gli effetti del Buon Governo e del Cattivo Governo. 
Numerose le domande rivolte al relatore che ha risposto esaurientemente citando, fra gli altri, il bellissimo “Apologo sull’onestà nel paese dei corrotti” di Italo Calvino e le parole pronunciate da Papa Francesco il giorno 21 settembre 2017 in occasione dell’incontro con i membri della Commissione Parlamentare Antimafia.
Secondo il Pontefice, infatti, lottare contro le mafie significa non solo reprimere, ma agire a livello politico ed economico affinche si possa costruire una nuova coscienza civile, la sola che può portare a una vera liberazione dalle mafie. Serve davvero educare ed educarsi a costante vigilanza su sé stessi e sul contesto in cui si vive, accrescendo una percezione più puntuale dei fenomeni di corruzione e lavorando per un modo nuovo di essere cittadini, che comprenda la cura e la responsabilità per gli altri e per il bene comune.
Prossimo appuntamento Mercoledi 8 Novembre. I relatori saranno il Prof. Rocco Sciarrone , sociologo UNITO e il Prof. Antonio La Spina – sociologo LUISS e l’argomento trattato sarà “ L’espansione territoriale delle mafie. Differenze di genere nella diffusione della corruzione”.

Prof. Elisabetta Barbuto

   

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