23Novembre2017

 

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Istituto Giustino Fortunato, una presidenza da difendere

In riferimento a quanto scritto da Pietro Raucci nell’articolo del 30 ottobre recante il titolo ”Razionalizzazione rete scolastica: Pisticci e Marconia rivendicano seconda presidenza per gli istituti superiori”, l’I.I.S. “ G.Fortunato” non ha da rivendicare una seconda presidenza, ma ha da difendere l’unica presidenza possibile nell’istruzione secondaria del Comune di Pisticci. Ma procediamo per gradi cercando di ripercorrere i punti più importanti dell’articolo pubblicato dal direttore dei servizi Raucci.
1. Il dimensionamento scolastico riguarda quegli istituti che hanno meno di 600 alunni. Il Giustino Fortunato ad oggi conta 909 iscritti distribuiti tra la sede di Pisticci (Liceo Classico e ITT) e quella di Marconia (Alberghiero e Agrario). Non si  capisce il motivo di richiesta di razionalizzazione dal momento che l’Istituto non ha problemi numerici.
2. All’atto dell’accorpamento del Fortunato (Liceo- ITT-Alberghiero) e del Cerabona (Agrario) si brindò alla nascita di un polo CLASSICO-AGRO-ALIMENTARE che potesse, a partire dalla cultura della Magna Grecia, rilanciare, in modo consapevolmente storico, l’agricoltura e il turismo dell’area del Metapontino. Non si capisce cosa sia cambiato rispetto a quel 1 settembre del 2015; non si capisce perché si vuole smantellare un Istituto che allora veniva salutato come una scuola che avrebbe “contato” nella provincia di Matera per l’eccellenza della sua offerta e che avrebbe dato esempio di coesione e identità territoriale.
3. Policoro ha quattro presidenze, Pisticci solo tre; e con questo? Non ci pare che la qualità dell’offerta formativa e il futuro dell’istruzione di un territorio si debbano misurare dal numero di presidenze.
4. Le linee guida della Regione Basilicata emesse nel settembre del 2017 parlano di  “fusione degli istituti di secondo grado” che si realizza tra istituti “tra loro omogenei per ordine e tipo”. Ma il Fortunato non si sta fondendo con nessun’altra scuola, è già una realtà omogenea in quanto a obiettivi formativi, in quanto a parametri valutativi; è una realtà attiva e operante nel nostro territorio, capace di raggiungere, proprio grazie alla sua struttura composita, risultati positivi in termini di ampiezza dell’offerta formativa. Perché la vera grande sfida è quella di fornire una pluralità di opzioni e dare la possibilità di scelta affinché i nostri giovani non vadano a trovare la scuola altrove. E questo è possibile solo se si cammina insieme perseguendo un unico grande obiettivo.
5. La richiesta è quella di creare due poli: uno a Marconia, quello agro alimentare e turistico – tecnico-professionale, e l’altro a Pisticci, il polo dei Licei classico-scientifico-pedagogico. Ipotesi interessante, ma ci si chiede con quali numeri? Gli alunni del polo di Marconia, ad oggi, sono 585 e non 600 come richiesto dalla normativa; il polo liceale di Pisticci (che al momento consta del solo liceo classico e non ha un indirizzo scientifico o pedagogico, né potrebbe chiederli stante la normativa vigente, mentre il tecnologico è un istituto tecnico) presenta 324 unità. Quindi? O si vaneggia o qualcosa ci sfugge. Perché possano esistere in quanto poli di istruzione con presidenza e segreteria essi hanno bisogno di raggiungere la fatidica quota 600 e, pertanto, hanno bisogno o di  essere aggregati o di aggregare altre scuole. Siamo più chiari: l’Agrario potrebbe, in prospettiva, pensare di avere i numeri o con il solo Alberghiero o di riprendersi Garaguso o Matera, sempre che abbia la forza “ politica” di farlo. E Pisticci? Il Liceo classico e l’ITT che fine farebbero? Rischiano di essere accorpati ad altre realtà scolastiche in difficoltà di comuni limitrofi. Questa la fine di un prestigioso Liceo che è una realtà culturale importante per Pisticci? Questa la sorte toccata ad un Istituto Tecnologico che sarebbe dovuto essere il volano del settore scientifico- informatico del nostro Paese? O forse si pensa a un accorpamento in verticale con l’Istituto Comprensivo di Pisticci, spostando così il problema di qualche anno con nuove razionalizzazioni?
L’idea di un polo agricolo-turistico è giusta, ma perché perseguirla al di fuori dell’I.I.S. “G.Fortunato”? A favore di chi o cosa? Contro chi o cosa? Perché assumersi la responsabilità di smembrare ciò che funziona? Questa è la fine di scuole come il Liceo, l’ITT, l’Alberghiero, l’Agrario che hanno insegnato e insegnano ai pisticcesi, e non solo, ad essere presenti in ogni ambito con la fierezza della loro cultura e della loro professionalità?
Ci chiediamo: cui prodest? A chi giova tutto questo?
Altro che due presidenze, così  si rischia di essere appendici insignificanti di scuole che hanno i numeri per poter prendere le decisioni e imporle, di scuole che valorizzano il proprio territorio e non quello degli istituti aggregati.
Altro che due presidenze, si rischia di impoverire il territorio comunale, ma, del resto, i pisticcesi sono abituati a perdere, un po’ alla volta, servizi importanti.
Un Istituto forte può far sentire la sua voce ;e che essa provenga da una percentuale di alunni e insegnanti maggiore a Marconia  che a Pisticci cosa importa dal momento che prima di essere di Pisticci o di Marconia si è insegnanti o alunni di un unico territorio che va tutelato e salvaguardato?
Il Giustino Fortunato, nella sua struttura composita e varia, è ciò che di “ vivo” c’è a Marconia e a Pisticci, è ciò che dà  a questa  grande comunità la possibilità di pensare con consapevolezza al proprio futuro e solo per questo importante motivo andrebbe tenuto saldamente unito.

I Docenti del Giustino Fortunato

   

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