23Luglio2018

 

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Lettera aperta al mondo della cultura del nostro territorio

Permettetemi, gentili professionisti del Comune di Pisticci, di fare alcune mie riflessioni sul mondo culturale del nostro territorio. Negli anni passati ed ancora, per fortuna, il nostro Comune vanta in tutti i campi del sapere eccellenze in loco e fuori, che sono l’orgoglio della nostra gente di Pisticci ma, ancora di più, della gente della nostra amata Terra di Basilicata. Mi chiedo, però, al di là di questi brillanti bambini, giovani, adulti, alcuni professionisti, ma forse tanti, dove sono? Molte associazioni delle numerose, forse troppe, del nostro Comune, tra le quali anche l’Unitre di Marconia, di cui ricopro il ruolo di Presidente da tanti anni, si impegnano con entusiasmo, fatica, sempre con scarsissimi mezzi economici, sole a doverli affrontare, ad organizzare eventi, convegni, tavole rotonde ecc… ma con scarsissima partecipazione proprio dei rappresentanti della cultura.
Mi chiedo ancora. Quali sono i motivi? Forse con l’età viene meno la curiosità per la cultura? A tal proposito, vorrei rammentare una frase della saggezza contadina che tutti conoscete, espressa nel nostro bellissimo dialetto, e che lascio al vostro ricordo.
Non vorrei pensare che ci si senta arrivati e non più bisognosi di conoscere. Vorrei riportare alla mente il grande Socrate, con il suo conosciutissimo motto “Io so di non sapere”. La mancanza di tempo? Chi ignora che, se qualcosa ci interessa ed emoziona, il tempo si trova.
Sono altri i motivi? Sarebbe utili conoscerli. Non vorrei dilungarmi, permettetemi di chiamarvi, cari amici e colleghi professionisti. Vi dico soltanto “Sursum corda”.Riprendiamoci il nostro territorio. Ridiamo ad esso, oltre a quello e a tanto che viene già realizzato, una nuova linfa, non solo nella partecipazione a quanto viene proposto, ma nel migliorare, facendosi “buoni maestri” per le nuove generazioni e collaborando con le istituzioni, rischiarando il volto un po’ offuscato ed invecchiato del nostro ambiente. Torniamo, con orgoglio, ad essere il terzo paese della nostra regione.

Giuseppina Lo Massaro