17Novembre2019

 

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Precisazioni di un irreprensibile difensore del campanile...

Ho pensato e ripensato se intervenire o meno dopo aver letto il comunicato del sindaco di Pisticci, Viviana Verri, in risposta ad un mio pezzo pubblicato sabato 24 marzo sulla Gazzetta del Mezzogiorno (https://www.facebook.com/viviana.verri.1/posts/10214030026657756). Non intendo alimentare polemiche, ma credo sia opportuna qualche precisazione nel rispetto di quella stessa chiarezza da me invocata nell'articolo citato.
Come anche gli articoli da me firmati nel corso di questi anni possono confermare, il sottoscritto è stato sempre presente nel difendere il territorio, ovviamente per quello che ha potuto fare e nel limite delle sue funzioni.
Nell'ordine, ricordo a chi ha la memoria corta (o fa finta di averla) che chi scrive è stato:
1)vice presidente del Comitato di Difesa del Tribunale (peraltro creato dal sottoscritto e dall'Avv. Eligio Iannuzziello) nel periodo in cui la sezione distaccata di Pisticci stava per essere soppressa;
2)il primo (e l'unico) a parlare di assassinio politico dell'ospedale di Tinchi da parte della Regione Basilicata, peraltro in tempi non sospetti;
3)l'unico a denunciare che, in merito alla recente querelle del dimensionamento scolastico, alcuni sindaci hanno giocato a Risiko sulla pelle dei bambini (e non mi riferivo certo al nostro sindaco, come pure qualcuno ha, incredibilmente, avuto il coraggio di sostenere).
Dunque, io c'ero eccome!
Ma oggi si usa così: tu segnali un problema? Diventi campanilista, e pure dell'ultima ora! Ti riscopri un deprecabile cacciatore di scoop (come se un giornalista debba stare a guardare l'asino che vola invece di darsi da fare), quando invece la funzione di certe iniziative era, ed è, solo e soltanto quella di porre all'attenzione di tutti (istituzioni comprese) un malessere che è quotidiano e sempre più pressante.
Il corrispondente, invece, deve solo abbassare lo sguardo e fare finta di niente? O, se agisce, deve accettare automaticamente di finire nel tritacarne delle offese, delle falsità, della demagogia un tanto al chilo?
Sappiatelo tutti, nessuno escluso: io NON CI STO.
SARO' SEMPE IN PRIMA LINEA a segnalare le cose che non vanno e sempre nell'ottica della verità, senza alchimie politiche o simpatie/antipatie personali. Io sono scevro da condizionamenti politici: mi piace scrivere e lo faccio con il maggiore equilibrio possibile (ma non sono perfetto), senza avere il fine ultimo di colpire Tizio o Caio, la destra, la sinistra o le stelle, che siano cinque o in altro numero.
Quanto al merito della questione, il sindaco sostiene e assicura che non c’è alcun trasferimento di alcun ufficio a Marconia. Bene, ne prendiamo atto e, ovviamente, verificheremo in futuro se tutto ciò corrisponderà a verità. Una precisazione, però, è d’obbligo: a parere del sottoscritto non è importante che gli uffici restino per forza a Pisticci. La cosa importante, l’unica per salvare il salvabile, è che qualcuno dica qual è la visione globale che si ha del territorio, a prescindere dall’ubicazione degli uffici: avere una vision, infatti, sarebbe del tutto fondamentale per evitare le divisioni ed esaltare, ciascuna per le sue caratteristiche e le sue necessità, le varie anime che compongono il nostro territorio.
Concludo ribadendo che quando si interviene in veste istituzionale per smentire una notizia, sarebbe quantomeno opportuno evitare allusioni e accuse a chi, sempre per ciò che ha potuto, non ha mai fatto mancare il suo appoggio alla comunità. Che, mi pare anche superfluo sottolinearlo, per il sottoscritto va da Pisticci a Marconia, passando per Tinchi, Centro Agricolo, Casinello e Pisticci scalo.
Le chiacchiere stanno a zero: la nebbia (non solo climaticamente parlando) è una pessima cosa, ma, a quanto pare, qui si lavora sempre e comunque per non farla diradare.

Piero Miolla
giornalista pubblicista senza tessere di partito