12Agosto2020

 

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Centri dialisi: Il Comitato di Tinchi fa chiarezza su alcuni punti

1) Tetti di spesa: Nell’articolo del 15 Novembre il giornalista Miolla riporta le seguenti dichiarazioni del titolare dei centri dialisi privati della Basilicata: “….la dialisi è un servizio che, di fatto, salva la vita al paziente …. e non può continuare a prevedere tetti di spesa…., …. e il paziente è libero di scegliere se fruire del pubblico o del privato”, inoltre afferma che: “ …. esempi di altre regioni, nelle quali il tetto di spesa per le prestazioni della dialisi non c’è”.
Condividiamo che non dovrebbe esserci un tetto di spesa, e che il paziente dovrebbe avere la possibilità di scegliere tra pubblico e privato. Bisogna però precisare che altre regioni, comunque, hanno stabilito regole per ridurre i costi delle prestazioni dialitiche in convenzione, al fine evitare opportunismi legati alla necessità assoluta di erogare prestazioni salva vita. Alcune regioni hanno stabilito un prezzo del rimborso unico, indipendentemente delle metodiche dialitiche erogate, altre regioni, pur mantenendo una differenziazione dei rimborsi tra la varie metodiche, hanno posto un limite percentuale all’erogazione dei trattamenti dialitici a maggiore rimborso in linea con la media nazionale ovvero 30% - 40%.
Per chiarezza occorre ricordare che nella Regione Basilicata la percentuale di trattamenti a maggiore remunerazione è inferiore al 30% in quanto tali trattamenti sono necessari per particolari condizioni cliniche e che per tali trattamenti la regione ha previsto una tariffa superiore del 60% rispetto a quella prevista per i trattamenti normali. In sintesi, due trattamenti a maggior rimborso consumano una spesa equivalente a tre trattamenti dialitici normali. A questo punto ci sovviene il dubbio che tali centri dialisi privati convenzionati della regione Basilicata abbiano raggiunto il tetto di spesa previsto in quanto erogano esclusivamente trattamenti a maggior rimborso e quindi ci domandiamo il motivo di questa prassi divergente dai centri dialisi pubblici.
Per quanto riguarda il tetto massimo pari a 820mila euro dei due centri di Potenza e Policoro, l’On. Cosimo Latronico, probabilmente ignora che questa somma era stata accordata in convenzione solo per il Centro Dialisi di Potenza, e successivamente tale importo è stato consumato anche dal Centro Dialisi di Policoro, accreditato dalla Regione, quale sede decentrata del centro dialisi di Potenza, sul cui procedimento amministrativo pende un giudizio di legittimità innanzi al TAR regionale. Ci chiediamo per quale motivo non sia stato attribuito dalla Regione, attraverso l’Azienda Sanitaria competente, ovvero quella di Matera e non di Potenza, un budget aggiuntivo per il Centro Dialisi di Policoro.
2) Costo della Dialisi nel Pubblico: Nell’articolo di Piero Miolla pubblicato il 15 novembre, viene riportato: “Ma sà quanto costa la dialisi nel pubblico? Per ogni paziente all’incirca 900 euro …… nel pubblico. Nel privato, invece, circa 300 euro”, dato ripreso in una nota diffusa dall’On. Cosimo Latronico. E’ evidente che le cifre sono totalmente errate e opposte. Probabilmente 300 euro costa una sola seduta emodialitica nel privato, quale rimborso della regione. Ci risulta che nel Pubblico, e ci riferiamo al nuovo Centro Dialisi di Tinchi, le singole sedute costano decisamente meno, sotto i 300 euro. Sfruttando poi tutta la potenzialità del Centro, ovviamente la cifra per ogni seduta potrebbe scendere ulteriormente.
Infatti vogliamo ricordare che la ASM per il centro dialisi di Tinchi fa fronte direttamente solo alle spese per il costo del personale e di alcuni servizi accessori, rimborsando le prestazioni erogate dal concessionario ovvero la società Spindial S.p.A. con uno sconto sulle tariffe di dialisi previste dalla regione pari al 55%, raggiungendo il valore medio per trattamento dialitico pari a circa 104 € contro i 300 € che deve rimborsare al privato convenzionato.
3) Numero di Prestazioni e cronica insufficienza delle strutture pubbliche in tema di dialisi: Nell’articolo di Antonio Corrado sul Quotidiano della Basilicata pubblicato il 16 novembre, circa il numero di prestazioni l’anno del centro dialisi Privato, viene riportato che: “la Sm2 eroga circa 10mila prestazioni l’anno”. Questo dato non è corretto in quanto, per effettuare 10mila prestazioni i centri dialisi Privati dovrebbero assistere 64 pazienti, visto che ogni paziente necessità di 156 trattamenti annui.
Per quanto concerne la citata insufficienza delle strutture pubbliche, il Centro Dialisi di Tinchi ha 15 posti dialisi, più 1 contumaciale, per cui può trattare 60 pazienti, più 4 contumaciali. Attualmente il Centro Dialisi di Tinchi tratta 42 pazienti, per cui può rispondere alla necessità di eventuali altri 18 pazienti, più 4 contumaciali.

Comitato Difesa Ospedale di Tinchi