19Dicembre2018

 

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Grieco, Fd: dal Comune nessuna azione per bonifica e messa in sicurezza discarica

La Regione Basilicata, con la DGR n. 249 adottata il 23 marzo scorso, ha approvato 13 interventi per un totale di 14,55 milioni di euro, utilizzando fondi del Patto per lo Sviluppo della Basilicata (pari a 9,47 milioni di euro) e quelli rivenienti dal Piano Operativo Ambiente (pari a 5,08 milioni).
Fra i 13 interventi previsti, nessuno riguarda la discarica La Recisa di Pisticci, che come specificato in delibera con altre due discariche, è già stata resa conforme alle disposizioni della direttiva 1999/31/CE.
Occorre però precisare che, pur essendo stati effettuati interventi funzionali e strutturali presso “La Recisa” di Pisticci, tali da raggiungere i livelli di conformità previsti dalla Direttiva, nel periodo successivo agli interventi, in seguito ad ordinanze regionali e provinciali, si sono resi obbligatori trattamenti e smaltimenti, tanto da prevedere il temporaneo abbancamento delle balle di sopra-vaglio presso la sommità del bacino della discarica.
Tutto questo ha creato un sistema di stress gestionale operativo alla piattaforma, tanto da determinare provvedimenti contingenti, quali blocco dell’AIA, prescrizioni formulate da ARPAB (verbale di Cd.S. dell’11.10.2016 e 01.02.2017), piano di caratterizzazione, inoltre, con la DGM del Comune di Pisticci n. 71 del 31.03.2017, è stata prevista l’integrazione di piezometri nel piano di caratterizzazione della Discarica La Recisa, per un valore di 17.080,00 (IVA Compresa) alla Ditta Teknoservice (Determinazione n.13 del 28.03.2018).
Considerato che, il rinnovo dell’AIA ed avvio dell’impianto, prevede azioni propedeutiche quali la bonifica e lo smaltimento delle balle presenti sulla sommità, per un importo di circa un milione di euro, si chiede quali azioni (atti documentati) sono state intraprese, affinché, la discarica “La Recisa” del Comune di Pisticci rientrasse fra discariche da bonificare e mettere in sicurezza.
Allo stato, non ci risulta siano stati avviati progetti utili, per utilizzare questi finanziamenti o altri per la messa in sicurezza, determinando un accumulo sconsiderato di percolato, con possibili, quanto prevedibili, contaminazioni esterne (vedi Ordinanza Sindacale n. 155) dopo le piogge intense di queste ultime settimane.
Considerato il continuo aumento del costo della gestione dei rifiuti che si abbatte sulla popolazione, si chiede, che fine abbia fatto il progetto 4.0 di DIFFERENZIAZIONE RIFIUTI CON SENSORI A SPETTROMETRIA (valore € 4.650.000,00) che avrebbe consentito anche di ridurre il numero di pattumelle per la differenziazione del rifiuto da cinque a due e il progetto di COMPLETAMENTO DELL’ IMPIANTO DI BIOSTABILIZZAZIONE (valore € 850.022,00) progetti definitivi, già agli atti della Regione per un importo totale di circa € 5.500.000,00 di Euro.
I progetti su menzionati consentirebbero di mettere a reddito la discarica La Recisa, come piattaforma per lo smaltimento dei rifiuti, gli eventuali introiti potrebbero abbattere il costo della gestione dei rifiuti da ripartire tra i cittadini ma, vige il disinteresse più totale si va avanti per inerzia sfruttando il vantaggio introdotto dall’amministrazione Di Trani per il Comune di Pisticci di poter smaltire ad un costo simbolico il percolato della discarica presso Tecnoparco, senza nessuna progettualità che nel breve termine porti ad un ciclo virtuoso a costo zero. Per questo e per i due anni e mezzo di “cambiamento” in peggio l’attuale Amministrazione dovrebbe responsabilmente farsi da parte.

Lino Grieco