Come si uccide un sogno

Doveva essere la strada che dalla provinciale Pisticci - San Basilio, si sarebbe dovuta collegare con via Togliatti e rappresentare una via di grande importanza per il traffico di Marconia.

Ma la sua funzione principale doveva essere di strada di piano regolatore come dorsale principale di tutte le aree di nuova urbanizzazione delle aree C.
Un sogno che dura ormai da 50 anni e sembrava che nel 2010 si potesse finalmente realizzare.
Ma così non è stato, per le note vicende politiche dell'epoca (dimissioni di 11 consiglieri comunali) e da allora tutto ciò che si era costruito comprese le opere di urbanizzazione (acquedotto e fognatura) è caduto in rovina.
Era l'inizio di un evento che per Marconia avrebbe potuto rappresentare quel salto di qualità nello suo sviluppo alla conquista del ruolo che le compete nel comprensorio del metapontino occupando essa una posizione strategica e centrale nell'arco ionico lucano.
Oggi ho voluto ripercorrere quella strada ed ho avuto un momento di sconforto e di delusione pensando a tutte le occasioni perdute da questo comune per colpa delle amministrazioni che si sono succedute dal 2010 ad oggi.
Tornando alla strada visitata oggi e facendo considerazioni sul regolamento urbanistico ancora da redigere perché si vuole dare allo stesso contenuti e norme diverse da quelle già adottate nel 2010 mi viene spontaneo considerare che inseguire ancora tale progetto poteva avere un senso nel 2010 quando questo paese non aveva ancora imboccato ancora la via del declino e del tracollo.

La strada che vi mostro attraverso le foto, doveva essere la spina dorsale dell'urbanizzazione di tutte le aree C, ma allo stato quando ora mai cittadini di questo paese si trasferiscono nei paesi vicini (Policoro, Scanzano, Bernalda, Matera, ecc.) e quando il mercato delle abitazioni nuove in Marconia ha raggiunto valori che non coprono nemmeno i costi di costruzione allora si capisce che per questo paese ormai è la fine e a nulla potrà servire l'adozione e l'approvazione dello strumento urbanistico che doveva essere approvato nel 2010.
Allora io dico al attuale amministrazione di rinunciare agli sforzi che voi state compiendo per dotare questa comunità di uno strumento urbanistico che oramai non potrà essere mai attuato
è come somministrare a un malato la medicina a morte avvenuta.
Al sindaco, all'assessore all'urbanistica, al progettista, ai responsabili comunali tutti indaffarati alla redazione e all'adozione del regolamento urbanistico, dico mettetevi tranquilli, che semmai ci doveste riuscire non servirà a niente perché arriva con anni di ritardo.

Quanto esposto è uno dei tanti problemi che affliggono questa comunità ma ce ne sono tanti altri e ci sarà modo e tempo per tornarvici ancora.

Michele Leone
Consigliere Comunale Pisticci

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