09Dicembre2019

 

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Se la scuola dice no

Questa nota, nasce dopo aver accolto richieste da parte di numerosi genitori i cui figli frequentano IC Quinto Orazio Flacco di Marconia e dopo un confronto costruttivo tra  associazioni del territorio ed affronta due tematiche care tanto ai genitori quanto alle associazioni scriventi.
Il tema è la Scuola, intesa sia come luogo sicuro e pulito, citando il vademecum redatto da Cittadinanza Attiva : “L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente e sicuro. Le condizioni igieniche e di sicurezza dei locali e dei servizi devono essere tali da garantire una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e le persone”.
Il tema è, però, anche la Scuola in quanto struttura pubblica,  che può essere vissuta anche al di fuori degli orari scolastici.
Abbiamo provato a chiedere ai nostri figli “ Che scuola vorresti? Le risposte sono state talmente concrete e semplici da lasciarci a bocca aperta. Potremmo accontentarli con facilità, in fondo chiedono, accoglienza, rispetto, colore, comodità e pulizia.
Da parte dei genitori uno dei temi che all’inizio di ogni anno scolastico ritorna e sembra non trovare mai soluzione riguarda la pulizia dei locali scolastici, tanto da risultare agli atti diverse richieste protocollate. E’ notizia di questi giorni la presenza di ratti nel plesso delle scuole medie, ma queste sono problematiche che da anni riguardano le criticità dei plessi, criticità che ad esempio si accentuano nei periodi di pioggia, piovendo nelle aule, e queste sono storie note alle quali sembra non esserci mai una soluzione definitiva. 
Si aggiungono quest’anno, disagi dovuti alla gestione del plesso di Monreale a Marconia.  In seguito al dimensionamento scolastico, è ormai noto a tutti che la gestione è ufficialmente passata all’ IC San Pio Di Pietrelcina , eppure ad oggi a due mesi dall’inizio scolastico si registra una situazione di stallo poco chiara, che si ripercuote su famiglie e in questo caso anche sulle associazioni che propongono progetti ad entrambi gli Istituti. 
Ci facciamo portavoce di un  un gruppo di genitori che ha chiesto chiarimenti relativi all’utilizzo di due aule scolastiche, che dall’inizio dell’anno sono adibite a deposito su iniziativa della D.S uscente,  salvo destinare un’aula piccola e angusta, una sorta di sgabuzzino, come classe in cui ci sono bambini di terza elementare. 
Vorremo sottolineare a chi di competenza che quando le richieste riguardano la pulizia e la sicurezza dei plessi,  da genitori esigiamo risposte ed atti concreti.
Il sentimento diffuso che abbiamo registrato è una sorta di frustrazione derivante dal fatto che ogni proposta indirizzata all’IC Q. Orazio Flacco negli anni, ogni richiesta di dialogo su temi rilevanti che riguardano i nostri figli non solo in quanto studenti, sia stata ignorata o nella migliore delle ipotesi se affrontata negata. Il risultato, negli anni, una lunga sequenza di No, No non si può. 
Per molto tempo si è pensato che il rapporto privilegiato potesse limitarsi a quello tra scuola e famiglia, salvo poi alzare anche qui un muro, colpevoli molte volte anche genitori invadenti, questo lo capiamo, ma per un genitore invadente ce ne sono tanti altri che invece vogliono e possono lavorare bene con e per la scuola, sempre che questa sappia e voglia riconoscere la qualità delle proposte ricevute.
In questi giorni ci sono stati incontri tra genitori di Pisticci e Marconia e il confronto tra le 3 associazioni scriventi, MaMa APS, l’ASD Albatros Onlus e l’ASD Volley Pisticci-Marconia  ed è emerso che la questione scuola, intesa in senso di struttura, luogo pubblico e della comunità,  va affrontata non solo in quanto genitori, ma anche dal punto di vista delle Associazioni che operano sul territorio. Le Associazioni rappresentano una dimensione straordinaria delle opportunità offerte dal territorio ed il nostro, quello di Pisticci e Marconia ne è ricco.
E’ del mese scorso la richiesta protocollata di utilizzo della palestra scolastica all’IC Q. Orazio Flacco, da parte delll’ ASD Albatros Onlus (Associazione che opera nel settore sport paralimpici e sperimentali) e l’ ASD Scuola Volley Pisticci-Marconia,  le quali hanno ottenuto l’ormai scontato no a mezzo Pec da parte dell’Istituto.
Ci siamo chiesti, perché negarne a prescindere l’utilizzo, perché non motivare il diniego ottenuto, come da delibera del Consiglio di Istituto a mezzo pec?
Occorre ricordare che sul Territorio di Pisticci e Marconia insistono altre strutture  sportive scolastiche, tra cui l’ Istituto Tecnico Agrario a Marconia ed il Liceo Classico di Pisticci, quest’ultimo risulta beneficiario di un finanziamento Miur nell’ambito della programmazione triennale nazionale per l’edilizia 2018-2020 per la messa in sicurezza/completamento pari a 100.000 euro, di cui non conosciamo lo stato dell’arte. Per quanto riguarda l’ Istituto Agrario,  dopo averne fatto richiesta, risulta spesso molto oneroso da parte delle associazioni senza scopo di lucro sostenere spese extra, richieste a titolo di cauzione annua, cosa che non avviene in altri comuni a noi vicini. 
Quando si parla di contrasto alla povertà educativa, i primi aspetti che vengono in mente sono la qualità dell’istruzione, la presenza dei servizi sociali, l’accessibilità dell’offerta culturale, mentre è più raro associare questo concetto allo sport.
Su tutto, poi, emerge l’evidenza della questione giovanile, contrassegnata da un malessere esteso, di fronte al quale non sono più ammissibili omissioni e ritardi.
In tal senso lo sport si può paragonare ad uno spazio protetto in cui è possibile confrontarsi con gli altri, ma anche scoprire interessi, obiettivi e nuove mete. Lo sport è un utile strumento per uscire dai rischiosi circuiti dell’isolamento, ed è pertanto un efficace strumento di coesione e crescita culturale.
La presenza di palestre non è importante solo per le attività curricolari della scuola. Gli impianti sportivi degli istituti possono essere valorizzati anche per attività pomeridiane, diventando un punto di riferimento per le famiglie del territorio. Possono diventare quindi un presidio sociale ed educativo svolgendo un ruolo particolarmente importante per le famiglie con meno possibilità economiche. 
Nella proverbiale e conclamata carenza di strutture pubbliche nel nostro territorio, le palestre scolastiche offrono dunque una valida e determinante risposta alla crescita e allo sviluppo delle attività sportive e associative.
Auspichiamo si conceda l’utilizzo di questi spazi, in quanto luoghi simbolici, neutri, riconosciuti da tutti per costruire la comunità attraverso l’educazione dei giovani, ed il confronto e lo scambio tra estrazioni sociali e culture diverse.
Lanciamo pertanto un appello al Sindaco di Pisticci, Avv. Viviana Verri e alla DS dell’IC Q.Orazio Flacco Prof.ssa Anna Di Trani, ma anche al Dirigente dell’ IIS G. Fortunato, Prof. Di Tursi e al Presidente della Provincia di Matera Dott. Piero Marrese per chiedere loro di affrontare il tema dell’ utilizzo dei locali scolastici per attività sia sportive che associative, analizzandolo da un punto di vista più ampio, inserendolo in un contesto  che ha a che fare con la possibilità di offrire ai nostri ragazzi luoghi di aggregazione pubblici, di cui il nostro Comune è carente.
Chiediamo di  dialogare con le Associazioni e dare loro la possibilità, entro i limiti di legge e nella totale  trasparenza, di poter svolgere un’importante funzione sociale, troppe volte sottovalutata.
La scuola non può essere un mondo a sé stante, non può alzare muri, la scuola che ci piace è “condivisa”, una scuola che dialoga costantemente con la comunità territoriale, la scuola che ci piace è aperta” al territorio che ne ha cura e la aiuta a crescere.

MaMa Aps
ASD Albatros Onlus
ASD Scuola Volley Pisticci-Marconia