10Dicembre2019

 

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Per il Vice Sindaco di Craco Montemurro la Strada Provinciale Pisticci Scalo-Craco va inserita tra le compensazioni ambientali dovute dall’ENI alla Regione

La Strada Provinciale N. 5 (Ex SS. 176) è un collegamento essenziale per la comunità di Craco, oltre che per i comuni limitrofi, e dalla sua sistemazione dipende il futuro del nostro territorio.
Dal lontano 23 febbraio del 2013, in cui crollò il ponte al km 4+100, la nostra popolazione sta vivendo enormi disagi come la soppressione delle linee autobus di dimensioni standard, con la quale i nostri concittadini sono rimasti isolati e non adeguatamente collegati con servizi pubblici essenziali come scuole, ospedali, presidi di forze dell’ordine; gli imprenditori agricoli del posto hanno visto aumentare il costo delle forniture, così come quello per il noleggio di mietitrebbie ed attrezzature meccaniche; le agenzie turistiche lamentano un netta diminuzione del numero di visitatori.
Dopo una imbarazzante soluzione di fortuna, che è costata la vita di un cittadino, si è optato per l’installazione di un ponte Bailey che è tutt’ora utilizzato nonostante la costruzione (lentissima) del nuovo ponte, ormai da un anno in attesa di collaudo.
Le condizioni di viabilità della suddetta strada sono state peggiorate poi dalle Ordinanze n. 22 del 5 novembre 2018 e 23 del 16 novembre 2018 emesse dall’Amministrazione Provinciale di Matera che impediscono il transito ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 5 tn e larghezza superiore a 2,30 mt in entrambi i sensi di marcia in prossimità dei ponti al km 2+600 ed al Km 7+100.
Per evitare il passaggio dei mezzi pesanti in prossimità dei suddetti ponti sono state installate delle pericolosissime ed indecenti restrizioni di carreggiata che mettono a serio rischio l’incolumità degli automobilisti.
Tenuto conto che la suddetta strada è un’arteria strategica per il Mezzogiorno e per la Basilicata, inserita nell’asse Murgia-Pollino, e considerata la solidarietà e l’interesse dei comuni limitrofi (Pisticci, Montalbano, Tursi, Sant’Arcangelo, Stigliano, Aliano, Gorgoglione, Cirigliano);
Considerato che è praticamente vergognoso impiegare sette anni per ricostruire un ponte, e lasciare così un’intera comunità isolata;
Considerato che sono circa tre mesi che la nuova amministrazione sta sollecitando Provincia e Regione per risolvere una questione ormai decennale, ricevendo in cambio solo qualche articolo di giornale e vaghe promesse di ispezioni tecniche;
Considerato che è vitale per il futuro della nostra comunità sbloccare questa situazione di stallo che sta allontanando qualsiasi imprenditore dal nostro territorio;
Considerato che la stessa ENI è direttamente responsabile della devastazione della suddetta strada, a causa del ventennale trasporto su gomma di scarti petroliferi dal Centro Oli di Viggiano sino al centro di Tecnoparco in val Basento;
L’amministrazione Comunale di Craco chiede alla Regione Basilicata di inserire il finanziamento della messa in sicurezza del suddetto tratto di strada tra le compensazioni ambientali dovute dalla società.
Il petrolio avrebbe dovuto portare ricchezza ed innovazione nella nostra Regione, invece in 20 anni siamo stati privati anche delle vie di comunicazione essenziali per una vita decente!
Si parla di Banda Larga, di 5G, e poi non si è nemmeno capaci di riparare una strada! Questa è la politica delle chiacchiere e del malaffare: soldi spesi per una variante killer, ancora soldi spesi per un nuovo ponte abbandonato quando ormai sembrava ultimato, e adesso il rischio vero di dover chiudere il tratto di strada! Soldi spesi per due rotonde, una al bivio di Pozzitello e l’altra all’ingresso di Craco Peschiera, mentre nessuno si preoccupa di intervenire sui ponti che in caso di crollo porterebbero alla chiusura definitiva della tratta, e con i tempi impiegati per il primo ponte, nemmeno per il 2050 saremmo capaci di riaprirla.
Questa lettera vuole essere un appello dunque, un grido di rabbia e dolore, rivolto ai nostri Politici, quelli veri! È necessario pianificare un intervento strutturale su questo tratto di strada, che permetta di sistemare in via definitiva la questione: la Strada Provinciale N.5 va inserita tra le priorità del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti della Regione onde evitare che Craco sia il primo comune della Basilicata ad estinguersi nel secolo XXI.