Nuovo assessore: la Verri ha dovuto accontentare parte del gruppo consiliare senza esautorare la sua vice

La delega all’igiene urbana, quelle alle politiche agricole, ai fondi europei, smart city e sviluppo di sistemi tecnologici e la delega generale nella frazione di Marconia, quest’ultima “ex art 15 comma 11 dello Statuto Comunale - ha tenuto subito a precisare il sindaco Viviana Verri - da esercitarsi in mia assenza e in assenza del vice Sindaco o di altro assessore”. Ma la precisazione del primo cittadino rispetto all'incarico dato al neo assessore Filippo Ambrosini potrebbe in realtà avere come presupposto dei retroscena maturati all'atto della richiesta di nomina da parte dello stesso Ambrosini e di altri consiglieri che ne perorarono la causa.
Il sindaco ha tenuto a spiegare il senso della delega generale nella frazione di Marconia, che in prima battuta sembra avvicinarsi alla dimensione di un secondo vice sindaco. Una interpretazione che prende piede anche alla luce delle richieste avanzate già a fine luglio da Ambrosini, con il supporto di altri due consiglieri del M5S, di ottenere oltre all’assessorato, con particolare interesse per l'igiene urbana, la carica di vice sindaco al posto dell’attuale vice Ricchiuti. Poi gli angoli sembrano essersi smussati ed il sindaco, che al di là delle parole di circostanza ha dovuto concedere il quinto assessorato su espressa richiesta di parte del suo gruppo consiliare (considerato che, in caso contrario, qualcuno arrivò a ventilare l’ipotesi di far venir meno il sostegno consiliare su alcuni punti economici importanti), è riuscito a non esautorare il suo vice.
L'art. 15 comma 11 Statuto Comunale così recita: il Sindaco ha potere di delega generale delle sue competenze ed attribuzioni ad uno degli Assessori che assume la qualifica di Vice Sindaco, come tale competente ad esercitare tutte le funzioni del primo in caso di sua assenza od impedimento. Può altresì esercitare lo stesso potere nei confronti di altro Assessore, conferendogli delega generale delle sue competenze ed attribuzioni nella frazione Marconia.
Il particolare ricorso alla norma statutaria sembra suonare, anche alla luce delle trattative interne al M5S consumate a luglio, come una sorta di punto di equilibrio nella distribuzione delle deleghe.
Diversa la lettura del primo cittadino: “Quest’ultima delega rappresenta uno strumento ulteriore di intervento più celere in situazioni di emergenza su Marconia e sul litorale, visto che l’organizzazione amministrativa si concentra maggiormente su Pisticci e, spesso, sindaco e assessori sono impegnati negli uffici centrali. In estate, poi, il territorio ospita una popolazione molto più numerosa, che si concentra anche sul litorale, per cui spesso è opportuno un intervento immediato”. La spiegazione, tuttavia, non appare del tutto convincente, visto che tutti gli amministratori già distribuiscono le loro presenze fra sede centrale e delegazione di Marconia e le distanze all'interno del comune jonico sono tutt'altro che insostenibili.
Per Ambrosini, in ogni caso, inizia oggi la sfida di far parte dell'esecutivo cittadino e contribure ad attuare quel cambio di passo nell'azione di governo tanto auspicato all'interno del gruppo consiliare.

Roberto D'Alessandro

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