Le mezze verità dell'assessore Lettini

Ho appreso con piacere di essere stato oggetto di attenzione nel corso del consiglio comunale da parte dell'assessore Lettini.  Sorpreso di tanto ho dovuto rivedere la registrazione della seduta consiliare e ho così appreso delle mezze verità dell'assessore.
In primis devo ringraziarlo perché il suo intervento mi offre la possibilità di intervenire nella discussione politica per chiarire alcuni aspetti volutamente omessi dal solerte assessore.
Il tema che ha scaldato il cuore dell'assessore ha riguardato la questione  della Tari e della legittimità della delibera consiliare approvata a luglio.
Si pregia l'assessore della nota del Ministero in risposta ad una legittima richiesta fatta da alcuni consiglieri comunali di minoranza, dalla Lista dei Cittadini e dal sottoscritto nella qualità di coordinatore provinciale di Sinistra Italiana, con la quale si esponevano dubbi e si chiedevano chiarimenti in ordine alla legittimità dell'operato dell' Amministrazione Comunale.
Pare opportuno ricordare all'assessore che, contrariamente a quanto da lui sostenuto in consiglio comunale, Sinistra Italiana e la Lista dei Cittadini hanno formalmente richiesto un incontro per discutere della problematica relativa all'aumento della Tari e che tale richiesta è rimasta priva di riscontro. E allora approfittando dell’apertura al confronto e al dialogo manifestata dall'assessore Lettini in consiglio comunale mi permetto di chiedere come mai un professionista del suo spessore ha ignorato che il bilancio e l'approvazione del piano finanziario relativo alla Tari andava approvato entro il 31 marzo scorso e per quale motivo non sono state individuate misure per evitare l'aumento della Tari, essendosi limitato ad effettuare in maniera ragionieristica un mero calcolo di ripartizione tra il costo del contratto di raccolta e smaltimento dei rifiuti e il numero della popolazione contribuente.
Ritornando al merito della questione, ad oggi, il dato oggettivo che ha provocato la situazione di incertezza è da individuarsi nella tardiva approvazione del bilancio e nella conseguente richiesta di annullamento in autotutela della delibera adottata e non certamente nella legittima richiesta di intervento chiarificatore fatto dalla minoranza e da altre forze politiche.
Inoltre mi preme ricordare all'assessore che, in uno Stato di diritto, sulla legittimità degli atti decide il Tribunale Amministrativo e non certamente il Ministero.
Ricordo all'assessore che è  compito delle opposizioni chiedere il controllo di legittimità degli atti amministrativi e che continueremo suo malgrado a vigilare sull’operato dell'amministrazione.
Rivendico il diritto di dissentire e anche di sbagliare non avendo di certo la pretesa di dare interpretazioni autentiche alle norme come invece fa l’assessore Lettini e non avrò certamente problemi a prendere atto della bontà dell'azione amministrativa della maggioranza a cinque stelle quando un giudice accetterà la legittimità degli atti.
All'esito accoglierò l'invito di dedicarmi all'ippica.

Il coordinatore provinciale di Sinistra Italiana
Giuseppe Miolla

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