24Novembre2017

 

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Soccorso sanitario in Basilicata: tempi del 118 non soddisfacenti

"La Basilicata, nel 2015, è adempiente nell'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), ma raggiunge un punteggio finale pari a 170, in regresso di ben sette punti rispetto alla precedente valutazione relativa all'anno 2014 e, soprattutto, di soli 10 punti ad di sopra della soglia minima necessaria per garantire i LEA. Un risultato poco soddisfacente tanto per i lucani, le cui esigenze di salute pretendono adeguata qualità delle cure, tanto per la governance sanitaria, chiamata a confrontarsi con i risultati conseguiti dalle realtà più virtuose( Toscana, Piemonte ed Emilia Romagna) piuttosto che con le altre regioni del Mezzogiorno d'Italia che fanno registrare gravi ritardi nell'erogazione dei servizi sanitari".
Lo dichiara Michele Napoli, presidente del gruppo consiliare Pdl - Forza Italia.
"L'analisi condotta dal Ministero della Salute - prosegue Napoli - ci consegna la fotografia di una Basilicata che fa registrare buoni risultati nel livello della prevenzione, sia in tema di copertura vaccinale nei bambini, sia in tema di screening, ma che deve ancora migliorare nel settore dell'assistenza ospedaliera, nel quale, rispetto a prestazioni come la percentuale dei parti cesarei primari e la percentuale di pazienti con frattura del femore operati entro 2 giorni, si registrano valori peggiori rispetto a quelli dei parametri di riferimento elaborati dal Ministero della Salute”.
“Anche la dimensione territoriale dell'assistenza – dice Napoli - evidenzia criticità con riguardo alla presa in carico dei soggetti anziani nelle strutture residenziali. Il dato che però desta maggiore preoccupazione è rappresentato - spiega  - dal funzionamento del sistema di emergenza-urgenza ed in particolare dall'indicatore ‘intervallo allarme target mezzi di soccorso’. Una locuzione tecnica che – sottolinea Napoli - indica il tempo che intercorre tra la chiamata al 118 e l'arrivo sul posto del primo mezzo di soccorso".
“Il dato della Basilicata su questo indicatore è di 27 minuti e senza mezzi termini un risultato che lo stesso Ministero considera scostamento non accettabile rispetto al valore di riferimento normale che non può essere superiore a 18 minuti. Un indicatore, quest'ultimo, che ha un peso notevole nella valutazione dell'efficacia dei sistemi sanitari regionali, rappresentandone in un certo senso il biglietto da visita. Del resto - ricorda Napoli - chi sta male la prima cosa che fa è quella di chiamare il 118".
“Dalla verifica LEA effettuata dal Ministero della Salute emerge infine ‘che la Basilicata fa registrare la peggiore performance tra tutte le regioni d'Italia con riguardo a questo parametro’. Di qui la necessità – precisa Napoli - di utilizzare questa valutazione per migliorare il livello qualitativo e di appropriatezza dei servizi sanitari erogati ai nostri cittadini, affrontando con lungimiranza ed adeguata capacità programmatoria i nodi che investono la governance del nostro sistema sanitari”.
“E' in tal modo –  conclude il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale - che si garantisce, nei fatti, l'universalità del diritto alla salute e si impedisce ai cittadini di sentirsi di serie A o di serie B a seconda del luogo di residenza”.

   

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