Dimensionamento scolastico: 'Il pastrocchio dell'amministrazione 5S di Pisticci'

Sul tema dimensionamento scolastico, per la ennesima volta nel giro di un solo mese, la sindaca Verri smentisce se stessa.
I fatti sono presto raccontati. Nello scorso mese di settembre la Regione Basilicata detta le Linee Guida per il dimensionamento scolastico che andrà in vigore a partire dal 2018, specificando che un requisito indispensabile per la salvaguardia scuole è avere un minimo di 600 alunni (400 in caso di istituti presenti in comuni definiti “montani”).
Nel Comune di Pisticci ci sono due comprensivi: il Padre Pio da Pietrelcina che conta circa 650 alunni e il Quinto Orazio Flacco frequentato da poco più di mille alunni. Dati che servirebbero a qualsiasi sindaco per sentirsi in una botte di ferro. Ma non alla nostra sindaca, la quale, infatti, già a novembre scorso e senza rivolgersi alla massima espressione dell’amministrazione (il consiglio comunale) ha provveduto a mandare una nota alla Provincia di Matera con una assurda e incomprensibile proposta di dimensionamento che vedeva “staccare” una primaria (la scuola Monreale) dal Comprensivo Flacco per farne dono al Pietrelcina di Pisticci. Il quale Pietrelcina, con i suoi 650 alunni non avrebbe – secondo la Legge – bisogno di alcun salvagente.
Dopo le proteste dei genitori, i quali si sono informati ed hanno pubblicamente denunciato l’errore (non sappiamo quanto inconsapevolmente) compiuto dalla Sindaca Verri, la maggioranza pentastellata ha pensato bene di convocare una assemblea pubblica durante la quale, messi di fronte ai contenuti delle Linee Guida ed ai numeri dei nostri Comprensivi, la sindaca ed i consiglieri comunali presenti – incalzati dalla minoranza – hanno fatto dietrofront. Esiste un video dell’assemblea nel quale si può vedere ed ascoltare la sindaca mentre dichiara che nel territorio di Pisticci non si accetterà alcun dimensionamento e promette un documento da mandare in Provincia già all’indomani dell’assemblea. Documento che però non verrà mai inviato.
Dopo soli tre giorni, però, sul tema dimensionamento si tiene a Pisticci un consiglio comunale aperto e la sindaca per la seconda volta smentisce se stessa dichiarando che le cose sono cambiate rispetto alla sua dichiarazione di tre sere prima e che sarà necessario presentare alla Provincia una proposta di dimensionamento delle scuole di Marconia. L’opposizione incalza ancora ed ecco che alla fine si approva all’unanimità una delibera nella quale l’intero consiglio dice NO al dimensionamento, pur lasciando una porta aperta alla possibilità di apportare modifiche il prossimo anno, nel caso in cui il Padre Pio da Pietrelcina veda il numero dei suoi iscritti calare sotto i 600.
Ma non è finita. Poiché non c’è due senza tre (e pure senza 4), la sindaca partecipa due giorni fa ad un incontro presso la Provincia di Matera, durante il quale, dopo aver richiamato la delibera di consiglio con cui si respingeva l’idea di dimensionamento, presenta una proposta concordata con le due presidi del territorio: cedere al comprensivo di Pisticci due sezioni della scuola media di Marconia.
Comprensibilmente, sul territorio è grande lo sconcerto, così, incalzata dai professori delle scuole medie (che vedono a rischio il proprio posto di lavoro) la Sindaca Verri pubblica un comunicato stampa sconcertante, smentendosi per la QUARTA volta in tutta la vicenda, nel quale dichiara che – in barba alla delibera di consiglio comunale – convocherà una commissione nell’ambito della quale mettere una punta una ennesima nuova proposta di dimensionamento da presentare alla Regione Basilicata (visto che ormai la Provincia di Matera ha deliberato, inserendo in delibera ESATTAMENTE QUELLO CHE LA SINDACA DI PISTICCI HA CHIESTO DURANTE UN INCONTRO PUBBLICO, REGISTRATO E VERBALIZZATO).
Appare evidente la considerazione pari a zero che la signora Sindaca del Comune di Pisticci prova nei confronti della massima assise democratica: il Consiglio Comunale.
Sappia la sindaca che smentire una delibera di consiglio, perseguendo un indirizzo dettato in commissione non solo è illegittimo, ma ricopre ancor più di ridicolo l’amministrazione comunale di Pisticci.
Mentre si sarebbe dovuta battere CONTRO ogni ipotesi di dimensionamento e contro le oscure trame dettate da altre Comuni, ritrattando quanto deliberato dal Consiglio la sindaca ha favorito altri territori e scatenato qui a Marconia e Pisticci una guerra tra poveri che certo non rimarrà senza conseguenze.
Ha forse dimenticato, la sindaca di Pisticci, che dietro questi teatrini e continui cambi di rotta, è in ballo il futuro scolastico dei bambini e dei ragazzi di questa terra, ai quali lei per prima dovrebbe dare il buon esempio?
Credevamo che il sindaco di una città come Pisticci dovesse battersi per i suoi cittadini e non farli diventare lo zimbello dell’intera regione.
Nel chiedere rispetto per i cittadini e soprattutto per i bambini di questo territorio, invitiamo la Sindaca Verri a battersi per il bene della comunità, non cedendo ai soprusi attuati da altri ai nostri danni e chiedendo alla Regione Basilicata il rispetto delle delibere e dei cittadini di ben tre comunità: Pisticci, Marconia e Craco.

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