19Settembre2018

 

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Dimensionamento scolastico: sindaco di Pisticci audito in IV Commissione regionale

Si è tenuta in mattinata l'audizione in IV Commissione regionale del Sindaco di Pisticci sul tema del dimensionamento scolastico, in cui è stata ribadita la ferma volontà di non modificare nulla dell'assetto didattico delle scuole del territorio.
"Il Comune di Pisticci ha approvato all'unanimità un deliberato di Consiglio Comunale aperto in cui si ribadisce con forza la contrarietà a qualsiasi forma di dimensionamento scolastico per gli Istituti Comprensivi del territorio che, allo stato attuale, hanno i numeri perché il loro assetto rimanga invariato.
Alla presenza del Sindaco di Craco dott. Lacicerchia, ribadimmo anche la ferma di volontà che gli alunni delle scuole di Craco non venissero assegnati all'Istituto Comprensivo di Montalbano, come paventato dalla Provincia, ma di lasciare che rimangano parte integrante del nostro I. C. "Padre Pio da Pietrelcina", tutelando le esigenze delle famiglie della comunità limitrofa e garantendo la continuità didattica degli alunni di Craco.
Inoltre, in seguito ad una serie di incontri con le direzioni didattiche, la proposta, da parte loro emersa nel corso della riunione in Provincia, di accorpare due corsi della scuola media “Q. O. Flacco” all'Istituto Comprensivo di Pisticci è risultata impraticabile, oltre che per problemi strutturali, soprattutto per i problemi di natura didattica che creerebbe la coesistenza di due diverse direzioni all’interno della stessa scuola. Il Consiglio Comunale di Pisticci, inoltre, ha espressamente deliberato che, nel caso in cui nei prossimi anni dovessero verificarsi riduzioni della popolazione scolastica presso l'Istituto Comprensivo di Pisticci, debba essere monitorato e rivisto il Piano di dimensionamento proprio per individuare una soluzione all'interno del nostro territorio.
Per quanto riguarda gli istituti d'istruzione superiore, chiediamo che la proposta di istituzione di un convitto afferente all'Istituto Alberghiero di Marconia, ritenuta impraticabile dalla Provincia, sia rivalutata in sede regionale, poiché qualificherebbe ulteriormente l’offerta didattica del nostro territorio.
Ringrazio tutti i componenti della IV Commissione regionale per aver ascoltato le nostre richieste e chiedo al Consiglio regionale che si riunirà nei prossimi giorni, di tenere in debita considerazione la volontà dei territori su un tema delicato che coinvolge giovani studenti, conformando alla stessa i contenuti del piano proposto dalla Provincia”.
Sulla stessa posizione il sindaco di Craco Giuseppe Lacicerchia, che ha contestato l’ipotesi di spostare la scuola di Craco nel comprensivo di Montalbano, spiegando che “i percorsi educativi sono gestiti da moltissimi anni con l'istituto Padre Pio di Pisticci, con la realizzazione di molte attività integrative comuni”. A suo parere “non si può pensare di spostare una comunità come un pacco postale. Cambia la direzione, cambia il percorso didattico, il problema demografico è un problema generale, manteniamo lo status quo e fra sei mesi incontriamoci e facciamo una riflessione più strutturale, anche perché con l’approvazione della legge sui piccoli Comuni scattano una serie di salvaguardie e che in regione si dovranno pianificare. Bisogna far gli Stati generali della scuola per fare un disegno organico di riforma, altrimenti il rischio è che si mettono solo delle pezze. Ed è inaccettabile che tutto questo venga fatto con dei sotterfugi”.
Contraria all’ipotesi di piano della Provincia di Matera anche la presidente del consiglio d’istituto del comprensivo Quinto Orazio Flacco di Marconia, Mirna Mastronardi, per la quale “un intero territorio, il consiglio di istituto, il collegio dei docenti, il Consiglio comunale, hanno chiesto di essere ascoltati, cosa che non è avvenuta e si vogliono spostare bambini da Marconia a Pisticci senza tenere conto che quei numeri sono bambini” A suo parere “è a rischio la continuità didattica, i bambini chiedono di trovare i propri insegnanti e così non sarebbe qualora la proposta della Provincia fosse rispettata. Chiediamo che non venga modificato l’attuale assetto, abbiamo i requisiti e non capiamo perché dobbiamo essere penalizzati”. Francesco Malvasi del tavolo verde ha affermato che il Piano "non tiene conto delle esigenze dei territori, e si aggiunge al precedente Piano piano precedente che è stato fallimentare perché ha depotenziato l'offerta formativa soprattutto degli istituti tecnici, con l'aggregazione dell'agrario al classico. L'agrario è stato un punto di riferimento che ha formato generazioni di tecnici a supporto dell'agricoltura lucana, con una petizione popolare firmata da mille cittadini abbiamo chiesto che venga istituito un  polo agrituristico autonomo per recuperare la specifica identità che ha caratterizzato per quarant'anni l'istruzione nel Metapontino.