13Luglio2020

 

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Rimborsopoli in Provincia, 23 condanne

La Corte dei Conti della Basilicata ha condannato 23 dei 24 convenuti a restituire alle casse della Provincia di Matera poco meno di 240 mila euro di rimborsi, gettoni e altre utilità percepite in maniera indebita.
I magistrati hanno accolto, ma soltanto in parte, le richieste del procuratore regionale Luigi Cirillo. Quindi hanno contannato gli ex presidenti d giunta e consiglio provinciale in carica tra il 2009 e il 2014, Franco Stella e Aldo Chietera a dare indietro, rispettivamente 17 mila e 950 euro incassati per le spese di missioni "fuori sede" che sono risultte prive di giustificazione documentale, o relative a incontri confinati all'interno della città dei Sassi.
Gli stessi Stella e Chietera, più altri 18 membri del Consiglio provinciale in carica nel 2010 (incluso Giuseppe Soranno, entrato di recente in consiglio regionale come esponente dela Lista Pittella presidente ndr), sono stati condannati anche a restituire quasi 190 mila euro per l'approvazione di "accertata natura dolosa", del regolamento, che prevedeva "rimborsi fofetari per l'uso del mezzo proprio", tutte le volte che un consigliere residente fuori Matera aveva impegni in Provincia "in misura pari ad 1/3 del prezzo del carburante moltiplicato per la distanza chilometrica" tra il luogo di residenza e la città. Nonostane nel 2008 il parametro di utilizzare per il calcolo fosse stato ridotto, a livello nazionale, a 1/5 del prezzo del carburante, e il segretario generale dell'ente, la dottoressa Carmela Gerardi lo avesse evidenziato più volte: prima oralmente, poi depositando un parere a riguardo del Ministero dell'Interno, poi ancora dando un suo parere negativo di regolarità tecnica, infine continunando a segnalare l'irregolarità in fase di liquidazione dei rimborsi in questione.
Per i giudici non può ritenersi "che il contenuto di tale norma regolamentare, tra le oltre cento che componenvano l'intero articolato, possa essere stato, per tale motivo, poco approfondito dai consiglieri, ovvero che sia potuto sfuggire alla loro attenzione (...) poichè il dibattito assembleare si è principalmente svolto su tale problematica". Quindi i consiglieri che votarono quel regolamento avrebbero mostrato una particolare pervicacia nel conseguire il risultato (quello, cioè, dell'approvazione di una disposizione regolamentare palesemente illegittima)".
La Corte ha assolto sul punto tutti i dirigenti dell'ente inizialmente convenuti per aver liquidato i rimbortsi in questione, inclusa la Gerardi che è l'unica dei 24 convenuti per cui sono cadute tutte le contestazioni.
Mentre i consiglieri Saverio D'Amelio, Nuccio Labriola e l'attuale sindaco di Tursi Salvatore Cosma sono stati cndannati anche persi fatti risarcire spese di viaggio dichiarando l'utilizzo di auto "non più circolanti alla data del viaggio ammesso a rimborso". E Nicola Buonanova per aver dichiaraato di vivere fuori Matera pur avendovi la residenza.
tre dipendenti dell'ente, Enrico Luigi De Capua, Francesco Menzella e Nicola Savino, dovranno restituire ancora 22 mila euro per i gettoni di presenza erogati a consiglieri e assessori regionali per "le riunioni congiunte" tra l'ufficio di presidenza del consiglio e i capigruppo "nemmeno contemplate dal regolamento".
Cosma e il consigliere Francesco Garzone, da ultimo, dovranno dare indietro, rispettivamente, 999 e 259 euro "corrispondenti al valore di due personal computer notebook acquisttai con i fondi erogati ai gruppi consiliari (...) non essendo gli stessi stati restituiti al termine del mandato, nel maggio del 2014".
Garzone si era difeso depositando la denuncia di smarrimento presentata ai carabinieri nel luglio del 2014, ma per i giudizi non sarebbe comunque riuscito a dimostrare l'assenza di negligenza nella custodia del bene.

L'elenco dei convenuti e le cifre da restituire
Francesco Stella euro 26.918,90
Aldo Chietesa euro 10.437,90
Anna Maria Amenta euro 9.479,90
Nicola Buonanova euro 15.701,90
Francesco Carbone euro 6.895,50
Cosimo Damiano Cinnella euro 9.479,90
Salvatore Cosma euro 10.567,98
Saverio D'Amelio euro 10.482,84

Vincenzo Di Pierro euro 9.479,90
Serafino Di Sanza euro 9.479,90
Vito Anio Di Trani euro 9.479,90
Francesco Garzone euro 9.739,10
Giuseppe Domenico Labriola euro 11.153,59
Nunziata Marzano euro 9.479,90
Donato Michele Paterino euro 9.479,90
Antonio Santochirico euro 9.479,90
Giuseppe Soranno 9.479,90
Antonio Stigliano 9.479,90
Nicola Tauro 9.479,90
Augusto Toto 9.479,90
Enrico Luigi De Capua euro 12.487,00
Francesco Menzella euro 7.483,00
Nicola Savino euro 2.259,00
totale euro 237.884,61

Leo Amato
pubblicato su Il Quotidiano del Sud