20Marzo2019

 

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  • Geom. Mario Petracca
  • Avv. Alessandra D'Angella
  • Avv. Giuseppe Miolla
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Gaffe o no, quella di Di Maio rivela una verità su Matera. La Capitale 2019 è più 'vicina' alla Puglia

A volte una gaffe può raccontare più di mille verità.
Non entriamo nel merito delle conoscenze del Ministro Di Maio, prendiamo solo spunto dai dubbi che ha innescato il suo interessamento espresso alla fiera del Levante su Matera Capitale della Cultura 2019.
Senza volerlo ha sollevato perplessità sul ruolo che attualmente ricopre la città di Matera per la provincia, piuttosto che nei confronti della Puglia.
E’ innegabile che la Regione Basilicata è ormai diventata un insieme di distretti. Quello dell’auto a Melfi, energetico a Viggiano, di gestione a Potenza e poi, come dicevamo, della cultura a Matera.
Non abbiamo dimenticato il metapontino, ma ad esso vorremmo riservare una considerazione. Malgrado sia un territorio vocato all’agricoltura, malgrado il potenziale inespresso nel comparto turistico con le sue vaste spiagge, i musei, i paesi caratteristici, le tradizioni locali, rischia di diventare solo un hub per lo stoccaggio ed il trattamento dei rifiuti.
Può essere questo il prezzo da pagare per i riconoscimenti alla città di Matera? Non sappiamo se c’è realmente un nesso tra le due cose, di fatto bisogna avere il coraggio e denunciare l’abbandono della provincia materana.
Nemmeno questa occasione porta speranza. Matera viaggia con lo sguardo orientato alla Puglia. La città è un cantiere aperto, si lavora al completamento della super strada Matera – Bari, si fanno accordi con gli aeroporti pugliesi, si progetta la ferrovia sempre sulla stessa tratta. Gli alberghi, i ristoranti e i B&B di Altamura, Gravina, Santeramo, beneficiano a pieno di questa opportunità, mentre il metapontino resta al palo.
Certo è quasi demagogico ritornare sugli stessi argomenti, ma è il solo modo per denunciare questo colpevole disinteresse da parte di tutte le forze politiche.
A parte le solite moine, la volontà sul destino della pista Mattei accomuna i vari schieramenti. Stesso disimpegno se parliamo della tutela ambientale. Si riscontrano le solite chiamate alle armi che nascondono, anche malamente, l’unico interesse: il consenso elettorale. Diciamoci la verità! L’aeroporto in Basilicata non lo vuole nessuno e per questo se ne mettono in dubbio gli innumerevoli benefici per l’agricoltura e il turismo. La strada statale Ferrandina – Matera è oramai impercorribile e, gli interventi di manutenzione, servono solo a tener buona l’opinione pubblica. Una ferrovia locale sulla stessa tratta, malgrado siano state consumate già tantissime risorse, rimane un miraggio.
Del resto sono stati assegnati fiumi di denaro per Matera 2019. Quanti di questi soldi sono previsti ad esempio per collegare Matera al metapontino e alla provincia in generale? Quale importo è stato destinato a progetti, idee, alla valorizzazione e conoscenza delle tradizioni dell’entroterra?
Il vero grande bussiness lo farà Matera (e meno male!), con la Puglia intera che ne beneficerà anch’essa. Non ce ne duole affatto, Matera Capitale della Cultura, dovrebbe essere un’opportunità di rilancio per tutto il Sud. Ci rammarica però costatare che a una terra bistrattata, dimenticata, all’occorrenza evocata solo in campagna elettorale, com’è la provincia di Matera, non si destinino nemmeno le briciole.
Per una volta siamo d’accordo con Di Maio. Chiederemmo anche noi ad Emiliano cosa si sta facendo per Matera e a Di Maio stesso cosa sta facendo il suo Governo per il metapontino.

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