14Ottobre2019

 

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Alta tensione in Consiglio comunale

“Un’aula di Consiglio comunale trasformata in una gogna mediatica nei confronti di un funzionario comunale, il quale, essendo assente, non ha potuto difendersi”. A sostenerlo è stato l’ex sindaco di Pisticci, Michele Leone, attuale consigliere comunale di minoranza, che, a margine della seduta nella quale, tra le altre cose, è stato approvato il piano di protezione civile, ha condannato taluni atteggiamenti.
Leone, oltre alle riserve di natura tecnica espresse sul piano, ha sottolineato che è “stato consumato un atto gravissimo, in quanto nel corso del Consiglio comunale sono stati fatti i nomi di funzionari e dirigenti in negativo, per cui credo ci siano gli estremi per sporgere querela da parte dei diretti interessati: personalmente farò una guerra infinita su questo tema. Se fino ad ora ho utilizzato il fioretto, infatti, adesso utilizzerò la scimitarra”, ha preannunciato l’ex sindaco. Il riferimento è a quanto dichiarato dall’architetto Francesco Bove, consulente incaricato dal Comune di Pisticci, il quale ha parlato di “mancanza di atti istruttori e di atti endo-procedimentali” che avrebbero determinato il ritardo nell’approvazione del piano, “che avrebbe dovuto essere approvato entro il 31 dicembre del 2016”.
La furia di Leone, però, non è stata l’unica ad abbattersi sulla maggioranza grillina che governa Pisticci. Anche Vito Di Trani ha usato parole molto dure abbandonando l’aula per protesta. Dopo aver ricordato che i consiglieri di minoranza hanno protocollato “il 27 settembre una richiesta di convocazione urgente di Consiglio comunale aperto su Tecnoparco e Sogemont”, Di Trani ha accusato la maggioranza di aver “tradito la comunità” e di non aver risposto “entro 20 giorni come prevede il Tuel. Se un tema così delicato non viene recepito in quest’aula e se non lo si vuole portare in discussione in questo consesso, cosa ci stiamo a fare noi qui?” All’obiezione del presidente dell’assemblea, Giampiero Andrulli, che ha ricordato come il tema Tecnoparco non fosse all’ordine del giorno, Di Trani ha chiesto di poter continuare a parlarne e, di fronte al diniego di Andrulli, l’ex sindaco ha dichiarato “tolgo il disturbo: la gente adesso sa per chi ha votato”.
Critiche alla maggioranza sono arrivate anche dal consigliere grillino Francesco Quinto, che si è astenuto nella votazione sul bilancio consolidato per “alcuni aspetti poco chiari”.
Sul piano delle decisioni, o Oltre al piano di protezione civile il Consiglio comunale ha adottato all’unanimità la “Nuova Carta della Bambina”, su proposta della sezione locale della Fidapa. “L’obiettivo – è stato spiegato dal vice sindaco, Maria Grazia Ricchiuti – è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica a un’azione mirata di contrasto alla drammatica emergenza della violenza di genere, per un’educazione delle giovani e dei giovani, scevra da pregiudizi, spesso all’origine di episodi di violenza, per promuovere la parità sostanziale tra i sessi e la valorizzazione delle differenze tra bambini e bambine".
La massima assemblea comunale, inoltre, ha anche approvato il bilancio consolidato, una variazione di bilancio del valore complessivo di un milione e 340mila euro, il nuovo schema di convenzione del servizio di tesoreria ed ha rinnovato la commissione comunale per la Tutela del Paesaggio.

Piero Miolla