21Novembre2019

 

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A Pisticci il ricordo di Nino Michetti

“L’uomo, l’educatore, il politico, l’Amministratore". A 20 anni dalla sua prematura morte, era il 12 agosto '99, la città di Pisticci ha ricordato con un convegno l’ex Presidente della Regione di Basilicata e suo ex sindaco, Nino Michetti. Nobile e apprezzata iniziativa organizzata dai parlamentari Cosimo Latronico e Giuseppe Molinari, amici personali e di partito. Idea condivisa anche da altri ex parlamentari lucani, Antonio Boccia, Filippo Bubbico, Nicola Savino, Saverio D’Amelio, Vincenzi Viti, Rocco Collarino e dal sindaco di Matera Raffaele De Ruggieri e da G. Paolo D’Andrea, “ per rendere un doveroso tributo al personaggio – come hanno spiegato Latronico e Molinari - e dare la possibilità anche a chi non lo ha conosciuto, di apprezzare l’impegno che ha contraddistinto la sua vita, lasciando le sue tracce in tutti i campi dove ha operato”.
Nato a Pisticci il 21 aprile '44 e laureato in Filosofia all’Università di Bari, giovanissimo si iscrisse alla D.C. dove fu eletto prima consigliere comunale e poi sindaco di Pisticci (80 -85) rivestendo anche la carica di Segretario Provinciale DC. Consigliere regionale nell’85, ricevette il prestigioso incarico di Presidente la Giunta regionale di Basilicata che mantenne fino al 1990. Segretario Regionale della DC e Assessore all’Agricoltura, restò in carica fino alla primavera del '92, quando, dopo una corsa al Senato, fallita per un soffio, decise di abbandonare la vita politica dedicandosi completamente alla scuola, il suo primo amore.
Pisticci lo ricorda anche come appassionato sportivo, gran conoscitore di calcio e tifoso del Milan. A lui è legato il periodo più prestigioso della storia calcistica della città, con il Pisticci in serie D a far bella figura sui campi di mezza Italia. E’ ricordato anche come il sindaco che riuscì a portare il Giro d’Italia a Pisticci (1984).
Nella serata a lui dedicata, una visita alla sua tomba, presenti la moglie Paola e i figli Nicola e Giulia, una messa celebrata da don Michele Leone, che lo ha ricordato come amico e suo parrocchiano: “La sua politica fondata sulla fede, sapendo che c’era un Dio a cui rendere conto”.
Un incontro pubblico nella gremita sala consiliare, con i saluti del sindaco Viviana Verri che di Michetti ha un ricordo sfocato ma vivo – aveva solo 14 anni quando è morto – “ma che comunque – ha spiegato - va ricordato come politico importante che qui non è stato mai dimenticato”.
Appassionato l’intervento dell’ex sindaco Giovanni D’Onofrio, che ha tracciato un’analisi di tanti anni insieme, (un pensiero anche ad altri amici che non ci sono più come Nino Lopergolo e Gianni Polidori) ricordando come fu proprio Michetti ad iniziarlo nella vita politica nella campagna elettorale del 1975. D’Onofrio, tra l’altro, ha sottolineato l’impegno dello scomparso per la realizzazione della Galleria San Rocco di Pisticci, “opera principe che dal punto di vista economico ha rappresentato grande vantaggio per la comunità”.
Anni di lavoro e amicizia, ricordati da Molinari, che ha definito Michetti “Uomo di prima qualità”, con un cenno, tra l’altro, al delicato post terremoto del 1980, gestito nel segno del rigore e della efficienza, ma anche per uno certo stile di Governo.
“Una guida e un maestro – ha sottolineato Latronico – Lo ricordo come una persona appassionata, legata alle questioni che riguardavano lo sviluppo del territorio con uno sguardo alla crescita del personale politico perché fosse all’altezza della responsabilità”. Latronico lo ha anche ricordato come uno dei protagonisti dell’accordo di programma per la reindustrializzazione della Valbasento dell’87.
“Siamo qui perché ci volevamo bene” ha invece sottolineato Boccia che si è detto “orgoglioso di essere stato suo amico e compagno di partito”. Della delicata esperienza di collaborazione e regolamentazione dei partiti dopo la caduta del Muro di Berlino, ha parlato Nicola Savino che ha ricordato alcuni episodi di vita amministrativa regionale, con lui Assessore e Michetti Presidente della G.R.
Schietto, sincero e fraterno l’intervento di Filippo Bubbico: “ Avversario politico di cui ho sempre avuto una particolare simpatia e stima e di cui non ho mai sentito parlar male nel mio partito. Un predecessore importante, protagonista e testimone della buona politica. Un uomo che comunque ha dato tanto, ma che non ha ricevuto quello che meritava”.
Per il sindaco di Matera De Ruggieri: “La qualità politica di Nino Michetti, è certificata questa sera da questa grande presenza di amici e uomini politici”, ricordando l’impegno e il ruolo dello scomparso per il recupero dei Sassi. Sulla fattiva collaborazione con Michetti ai tempi della concertazione, si è soffermato Gian P. D’Andrea, mettendo in grande evidenza le sue doti umane e comunicative.
Infine Vincenzo Viti, insieme a Ginosa Marina fino a poche ora prima di morire. “Chi era Michetti ? - si chiede – Un politico acuto che veniva dal tirocinio di una politica vera, non il prodotto di un processo alchemico. Uomo con straordinaria umanità, emersa nella sua sensibilità di amministratore pubblico, ma anche con il suo impegno politico e amministrativo vissuto con intelligenza, visione strategica e perizia amministrativa, segnando col suo arrivo di “materano” alla Presidenza della G. R. un’ autentica novità; legislatura tra le più solide ed efficaci della storia amministrativa regionale”.
In chiusura, una grande ovazione e l’omaggio di una targa ricordo da parte del Sindaco Verri alla signora Paola.

Michele Selvaggi