13Novembre2019

 

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Precisazioni dell’assessore regionale Franco Cupparo sulla querelle “Anno che Verrà”

Sulla scelta di tenere a Potenza il Capodanno Rai 2020, prima che la polemica prevalga sulla verità dei fatti, credo sia necessario abbassare i toni sopratutto da parte di chi ha responsabilità istituzionali. Ad affermarlo è l'assessore regionale alle Attività Produttive Francesco Cupparo, sottolineando di essersi dichiarato, pubblicamente, in occasione dell'inaugurazione di una nuova attività produttiva a Scanzano Jonico, favorevole alla “candidatura Metapontino” per ospitare l'evento Rai. Ho ritenuto, e lo confermo, che il Metapontino, al pari del Vulture-Melfese – precisa Cupparo- avessero tutte le carte in regola per seguire le esperienze già realizzate a Matera (per due volte), a Potenza e a Maratea come occasione di attrazione turistica.
Il mio parere ovviamente non poteva tenere conto, né preventivamente e né nel merito, delle questioni logistiche. Ma, come ha già spiegato il Presidente Bardi, la decisione finale è avvenuta a seguito di sopralluoghi fatti congiuntamente da Apt e Rai Com, "dai quali – è stato detto in maniera chiara che non consente interpretazioni differenti, se non di forzatura e di pura polemica - la città capoluogo è risultata essere l’unica ad avere i requisiti di pregnanza estetica, di ospitalità, di mobilità, di dotazioni di uffici e sale prove, di un set adiacente al palco e altre soluzioni tecniche”.
Per dirla con chiarezza se tecnici e programmatori Rai hanno stabilito che le aree archeologiche di Metaponto, di Venosa ed il suo parco non assolvono a loro specifiche richieste ci sono pure valide motivazioni che nessuno di noi e tanto meno la Giunta Regionale è in grado di contraddire. È l'accordo con la Rai, che contiene non pochi elementi discutibili e che avevano bisogno di puntualizzazione, magari affidando a Regione, Apt, Comuni maggiore “voce in capitolo”, a non consentirlo.
Comunque, secondo quanto ci viene confermato dall'Apt – aggiunge l'assessore – la Rai ha manifestato l'interesse a prevedere già dalla prossima primavera e in condizioni meteo prevedibilmente migliori produzioni di spettacolo ed altro dalle aree archeologiche di Metaponto. Questi sono i fatti.
Non può che lasciarci “basiti”, mutuando il termine adoperato da alcuni sindaci del Metapontino, il tentativo di far diventare questa vicenda una sorta di prova d'esame dell'atteggiamento, in questi pochi primi mesi, della Giunta Regionale nei confronti del Metapontino, sino a tirare in ballo tutti gli storici problemi di quest'area che abbiamo ereditato in oltre trent'anni di Giunte di centrosinistra.
Rifiutiamo la semplice idea che dal mancato Capodanno Rai nel Metapontino dipenda la nostra attenzione per un'area per la quale siamo impegnati a recuperare il tempo e le tante opportunità perduti, come dimostra l'impegno più recente per estendere la delimitazione della Zes Jonica.
Oltre all'invito ad abbassare il tono ai sindaci rivolgo quello di non lasciarsi andare a commenti politici di parte: ci giudichino, insieme alle popolazioni del Metapontino, se non tra cinque tra alcuni anni per quello che saremo riusciti a fare. Se poi questa vicenda è servita a far ritrovare l'unità dei sindaci del Metapontino sono il primo ad esserne felice perchè sinora in Regione si sono presentati in ordine sparso e a difendere ciascuno il proprio campanile come la scuola da “salvare”, il progetto comunale a cui dare priorità, ecc.
Su temi come la scuola, il turismo, le attività produttive – dice Cupparo – abbiamo bisogno di visioni comuni per realizzare la programmazione comprensoriale che è mancata sinora. Si discuta di questo nell'incontro che è stato promosso.