01Aprile2020

 

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Strada provinciale Pisticci-Craco, 9 sindaci chiedono inteventi urgenti

"Negli scorsi giorni i Sindaci di Craco, Pisticci, Tursi, Stigliano, Sant'Arcangelo, Montalbano Jonico, Gorgoglione, Cirigliano e Armento, unitamente al Presidente della Provincia di Matera, hanno trasmesso al Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, all'On. Salvatore Margiotta, al Prefetto di Matera, al Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, all'Assessore regionale alle Infrastrutture e agli Uffici regionali competenti una richiesta di intervento urgente sulla strada provinciale n. 5 Pisticci-Craco, in considerazione del grave disagio patito ormai da sette anni dalla comunità di Craco e dei paesi limitrofi che usufruiscono dell'arteria, via di collegamento da e verso la S.S. Basentana".

 

A rendrlo noto è il sindaco di Pisticci, Viviana Verri, sul profilo istituzionale di Facebook.

"Nel lontano 23 febbraio del 2013, sulla Strada Provinciale n.5 (ex SS 176) all'altezza del km 4+100 della suddetta arteria, si verificò il crollo di un ponte, che ha determinato nell'immediato la totale chiusura della strada stessa e, successivamente, l'installazione di un ponte Bailey, quale soluzione che avrebbe dovuto essere provvisoria.

La suddetta strada è un'arteria strategica per il Mezzogiorno e per la Basilicata, inserita nell'asse Murgia-Pollino, ed è ampiamente utilizzata anche dai cittadini dei Comuni limitrofi (Pisticci, Montalbano, Tursi, Sant'Arcangelo, Stigliano, Aliano, Gorgoglione, Cirigliano). Nel Patto per lo Sviluppo della Regione Basilicata, siglato nel 2014, erano stati stanziati oltre 53 milioni di euro per la connessione della SS 407 Basentana con la SS 598 di Fondo Valle d' Agri e con la SS 653 della Valle del Sinni: non solo il progetto è stato abbandonato, ma i finanziamenti sono stati stornati su altre infrastrutture.

Preso atto che allo stato attuale restano disponibili 5.3 milioni di euro (dei 53 milioni di cui sopra), non vediamo come, almeno queste somme residue, non possano essere impegnate per far fronte e per superare le criticità denunciate con la presente nota.

Per quanto riguarda il ponte ed il ponticello situati al km 2+600 le opzioni ipotizzabili appaiono le seguenti:
1. un intervento tampone di circa 500.000 euro, capace di rinforzare i ponti in questione e di permettere la rimozione delle restrizioni di carreggiata, con la riapertura del traffico ai mezzi sino a 20 tonnellate (questo intervento consentirebbe il passaggio degli autobus di linea e della maggior parte dei mezzi agricoli);

2. la ricostruzione integrale dei due ponti al km 2+600, il cui stato impedisce attualmente il transito dei veicoli superiori a 5 tonnellate. La Provincia dichiara di essere già in possesso dei progetti esecutivi relativi a tali ponti, per una spesa complessiva di 1.4 milioni di euro. Fermo restando la necessità di prevedere una soluzione anche per il ponte Cavone al km 4+100, dove persiste il limite di 20 tonnellate ed il restringimento di carreggiata per i veicoli eccedenti i 2,30 metri di larghezza.

Da tempo, ormai noi Sindaci e le comunità che ci onoriamo di rappresentare attendiamo risposte concrete sulla problematica e chiediamo ancora una volta, tutti insieme, azioni immediate da parte degli enti preposti volti ad assicurare la percorribilità dell'arteria ed evitare l'isolamento delle attività economiche coinvolte, nonché delle stesse comunità. In assenza di interventi concreti siamo pronti ad attuare una protesta ad oltranza".